Felicità

Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Felicità (disambigua).
Disambiguazione – "Gioia" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi Gioia (disambigua).
Bambine che esprimono felicità
(latino)
«Beatus enim nemo dici potest extra veritatem proiectus.»
(italiano)
«Nessuno lontano dalla verità può dirsi felice.»

La felicità è il sentimento positivo di chi ritiene soddisfatti i propri desideri.

L'etimologia fa derivare felicità dal latino felicitas, deriv. felix, -icis, "felice", la cui radice "fe-" significa abbondanza, ricchezza, prosperità.

La nozione di felicità intesa come condizione (più o meno stabile) di soddisfazione totale, occupa un posto di rilievo nelle dottrine morali dell'antichità classica, tanto è vero che si usa indicarle come dottrine etiche eudemonistiche (dal greco eudaimonìa solitamente tradotto come "felicità"). Il tema della felicità è stato profondamente indagato non solo da filosofi, ma anche da economisti.

Tale concezione varia, naturalmente, col variare della visione-concezione del mondo (Weltanschauung) e della vita su di esso.

Caratteristiche principali

Le sue caratteristiche sono variabili secondo l'entità che la prova (per esempio: serenità, appagamento, eccitazione, ottimismo, distanza da qualsiasi bisogno, ecc.). Quando la felicità è presente, associa la percezione di essere eterna al timore che essa finisca.

L'uomo fin dalla sua comparsa ricerca questo stato di benessere. La felicità è quell'insieme di emozioni e sensazioni del corpo e dell'intelletto che procurano benessere e gioia in un momento più o meno lungo della nostra vita.

Se l'uomo è felice, subentrano anche la soddisfazione e l'appagamento.

Generalità sulla felicità

La faccina sorridente è un noto modo per esprimere uno stato di felicità.

L'uomo ha delle necessità primarie, secondarie e sovrastrutturate, di solito l'appagamento di queste necessità e il raggiungimento dell'obiettivo dettato da un bisogno procura gioia da cui deriva anche la felicità.

La felicità, studiata sotto il profilo dei bisogni (primari, secondari, ecc...), porta a valutazioni e definizioni non solo psicologiche e filosofiche diverse, ma anche materiali, e per questo motivo la felicità è stato ed è studio di ogni scienza umanistica.

Rimane chiaro che la divisione è fatta per chiarire le varie componenti dello stato della felicità della persona, ma, essendo l'uomo una unità indissolubile di psiche-corpo-spirito-mente e così via, è chiaro che si parla sempre di tutte le componenti che si influenzano tra di loro. Se mi fa male un piede è molto più facile che io sia triste piuttosto che allegro e felice.

Profilo biologico

La felicità appartiene alla sfera del trascendente per quanto riguarda la sua sostanza definitiva, oggetto della ricerca dell'individuo. Essa però possiede a sua volta un fondamentale caposaldo nella condizione immanente dell'io, frutto della soddisfazione di bisogni primari dovuti agli istinti e agli impulsi biologici quali ad esempio la fame, il sonno, l'appagamento sessuale. Essi possono essere considerati come parte integrante della felicità, ma non come unica costituente della stessa.

I bisogni biologici creano una condizione di attesa e di infelicità che tende a risolversi nel momento in cui si appaghi il proprio bisogno primario: l'appagamento ottiene una condizione di serenità e di tranquillità che produce felicità biologica, identificabile con il piacere, la quale influenza anche le altre componenti come la psiche e lo spirito, ciononostante l'appagamento biologico è sottoposto ad una temporaneità irrevocabile, frutto del continuo ripresentarsi di pulsioni e istinti dopo il breve periodo di compimento degli stessi. Relegare la felicità solo al piano biologico, significa dipendere unicamente dai bisogni biologici e non andare oltre, condizione questa di un susseguirsi ciclico che ritorna su se stesso.

A livello anatomico recenti studi di elettrofisiologia e immunoistochimica sviluppano il concetto introdotto da Papez sulla centralità del sistema limbico nel procurare una reazione di natura certamente chimica e elettrica (equivalenti secondo la legge di Nernst), causale di quella che viene definita percezione della psiche e degli sbalzi di umore.

Profilo filosofico

Un anziano cileno di 95 anni sorride

L'eudemonismo è la dottrina morale che, riponendo il bene nella felicità, la persegue come un fine naturale della vita umana.

Epicuro, nella Lettera a Meneceo, afferma che non c'è età per conoscere la felicità: non si è mai né vecchi né giovani per occuparsi del benessere dell'anima (e cioè di "filosofare", amare il pensiero). Per Epicuro la filosofia e la conoscenza delle cose fanno lo stato di felicità. Nella sua vita naturale l'uomo allontana da sé il dolore sia fisico (aponia) che psichico (atarassia) e l'assenza di queste due cause porta al raggiungimento della felicità.

Epicuro classifica i piaceri dividendoli in tre grandi categorie:

Soddisfare piaceri naturali e necessari è molto importante per la felicità, avere accesso a piaceri naturali ma non necessari può essere positivo se per procurarceli non ci votiamo ad un sacrificio eccessivo, mentre i piaceri non naturali e non necessari sono nella stragrande maggioranza dei casi fonte più di infelicità che di felicità. Secondo Epicuro, infatti, l'uomo dovrebbe concentrarsi sul vivere quegli aspetti della vita connessi alla sua natura e coltivare con impegno l'amicizia, elemento assolutamente positivo della nostra esistenza. La filosofia epicurea invita l'uomo a godere senza affanni di ciò che può procurarsi senza sforzo eccessivo e a vivere la vita stringendo salde e durature relazioni interpersonali.

Della pubblica felicità, 1749

Ludovico Antonio Muratori scrisse Della pubblica felicità nel 1749.

Profilo psicologico

La felicità può essere la realizzazione di un desiderio, la soddisfazione di vederlo conseguito.

Sotto il profilo psicologico, la felicità può essere la condizione conseguente la soluzione di un problema, fatto che produce appagamento e quindi gioia.

La felicità si sviluppa sia in senso intellettuale che materiale, sia fisico che psichico, sia affettivo che emozionale.

Per fare degli esempi pratici su come il valore della felicità cambi anche in virtù della cultura e del contesto ambientale, essa può essere il sorriso di un bambino o l'acquisto di una villa con piscina; un matrimonio o la conquista dell'Everest; la pace dei sensi o la vittoria ai mondiali di calcio.

La felicità può essere considerata come il provare ciò che esiste di bello nella vita. Non è un'emozione oggettiva, né è casuale come un evento del destino, ma è una capacità individuale da scoprire. Come insegna la cultura popolare (ad esempio nel famoso proverbio "Meglio un uovo oggi che una gallina domani"), la felicità non è un inseguimento dei sogni futuri, ma al contrario è il cercare di godere di quello che si possiede nel presente. Spesso i cosiddetti "falsi idoli" (ovvero i soldi, il benessere corporale, la fama, il successo, il potere) sono considerati fonte di felicità, ma secondo talune teorie questo atteggiamento crea solamente più ansia che è in contrasto con lo stato della felicità. Il raggiungimento di un falso idolo può provocare solo una gioia effimera, poiché più si conquista una cosa più ne cresce il desiderio.

Un compito importante della psicologia è trovare i tratti e le esperienze positive, che aiutano la persona ad essere più felice e integrata con gli altri esseri umani e con tutto il mondo.

Profilo spirituale

Le persone hanno dentro di sé una necessità di elevare la propria psiche a cose trascendenti che le portino a soddisfare la loro sete di conoscenza di verità e di infinito.

Le grandi religioni a tal proposito cercano di dividere il concetto di felicità procurato dalle cose materiali, definendolo piuttosto piacere, da quello di felicità in senso spirituale, raggiungibile con categorie come la semplicità e la serenità dell'anima, oppure, come affermano alcuni studiosi di religione indiana, attraverso l'abbandono del bisogno di certezze e l'accettazione dell'incertezza come stato esistenziale.

Un esempio nella storia dei santi è quella di San Francesco, che era ricco, forse anche felice, ma era una felicità non completa; ha lasciato tutto è diventato povero ma completamente felice interiormente.

La felicità assoluta per il Cristianesimo ed anche per l'Ebraismo è la visione di Dio. Nel Vangelo in prospettiva escatologica troviamo il brano cosiddetto delle "beatitudini" nel quale Gesù elenca una serie di azioni per raggiungere lo stato di beatitudine.

«[1]Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. [2]Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:[3]"Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.[4]Beati gli afflitti, perché saranno consolati.[5]Beati i miti, perché erediteranno la terra.[6]Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. [7]Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. [8]Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. [9]Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. [10]Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

[11]Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. [12]Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.»

Sul proposito della felicità interiore, il fondatore del Buddhismo Siddhartha Gautama ha detto che "La causa della sofferenza è l'inconsapevole desiderio di piacere", e, come soluzione a questo, ha risolto che "La sofferenza è sopprimibile mediante la cessazione del desiderio e la rinuncia". Il suo ragionamento portava al rispetto e alla considerazione del Nobile Ottuplice Sentiero.

Profilo scientifico/comportamentale

La psicologia più di tutte le altre discipline ha studiato il comportamento della psiche nello stato di felicità osservando le manifestazioni comportamentali della felicità: sentimento di maggiore libertà, fiducia in sé stessi e negli altri, nonché ottimismo nei confronti della vita.

Sono stati effettuati studi sugli effetti della felicità che analizzano la partecipazione di più parti del corpo nei complessi meccanismi biologici che si manifestano quando percepiamo sensazioni definite di "felicità". Si è osservato che le persone felici affrontano meglio la vita e i rapporti con gli altri. La felicità ha due componenti fondamentali, il raggiungimento del benessere del corpo ma anche il raggiungimento della serenità dell'anima. Solo il raggiungimento di entrambi dà la felicità completa.

Dati statistici

Classificazione degli stati nel 2023 per livello di felicità da 1 a 137 con dati del World Happiness Report

Il "Sustainable Development Solutions Network" pubblica ogni anno il "World Happiness Report", un report in cui vengono classificati i vari stati in base al proprio livello di felicità. Tale report è basato sul sondaggio "Gallup World Poll" in cui sono coinvolte più di 100.000 persone in 137 paesi. In pratica viene chiesto agli intervistati di valutare le proprie vite attuali su una scala da 0 a 10 e poi per ogni paese si calcola la media dei punteggi. Inoltre sono esaminati i seguenti fattori:

In particolare, analizzando i dati del World Happiness Report del 2024, si nota che l'indice di correlazione di Pearson tra il livello di felicità di uno Stato e il supporto sociale è pari all'81,35%, per cui al crescere del supporto sociale cresce in maniera intensa il livello di felicità. Per supporto sociale si intendono 4 tipi diversi:

Analogamente l'indice di correlazione di Pearson tra livello di felicità e PIL pro capite, aspettativa di vita in salute, libertà di fare scelte di vita è rispettivamente 76,85%, 75,96%, 64,44%, quindi si tratta di correlazioni positive molto forti.

Studi scientifici sulla felicità

Denaro

Amore

Corpo perfetto

Lavoro

Gentilezza

Connessioni sociali

Meditazione

Esercizi fisici

Diritto alla felicità

Un'adolescente felice

Il concetto di felicità è un valore esplicitamente sancito in alcune Costituzioni e nella Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America: il celebre obiettivo del pursuit of happiness, in essa contenuto, è almeno geneticamente riconducibile all'universo valoriale dell'utilitarismo settecentesco.

Tuttavia il concetto, se non il sintagma, è stato accolto anche in diverse costruzioni filosofico-istituzionali:

Paradosso della felicità

Il Paradosso della felicità, o paradosso di Easterlin, analizza il rapporto tra felicità (o come indicato nella ricerca "soddisfazione") di ogni individuo e la sua ricchezza. Il risultato vede (e per questo diventa un paradosso) un rapporto, oltre una certa soglia tra i due valori inversamente proporzionale, cioè a maggior ricchezza la felicità si riduce.

Note

  1. ↑ Felicità, in Grande Dizionario di Italiano, Garzanti Linguistica.
  2. ↑ Felicità, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  3. ↑ Felicità, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  4. ↑ Gabriele Caramellino, Cosa vuol dire essere felici ai tempi del coronavirus? Un viaggio nell’idea di felicità, su i404.it.
  5. ↑ N. Abbagnano, G. Fornero: La Filosofia
  6. ↑ Krishnamurti, Jiddu. "La ricerca della felicità". Milano, Mondadori, 2009
  7. ↑ Microsoft ® Encarta ® 2008. © 1993-2007 Microsoft Corporation.
  8. ↑ (EN) World Happiness Report, su worldhappiness.report.
  9. ↑ (EN) World Happiness Report 2024, su kaggle.com.
  10. ↑ C.P.H. Langford, Bowsher, J., Maloney, J.P. e Lillis, P.P., Social support: a conceptual analysis, in Journal of Advanced Nursing, vol. 25, n. 1, 1997, pp. 95-100, DOI:10.1046/j.1365-2648.1997.1997025095.x, PMID 9004016.
  11. ↑ M.L. Slevin, Nichols, S.E., Downer, S.M., Wilson, P., Lister, T.A., Arnott, S., Maher, J., Souhami, R.L., Tobias, J.S., Goldstone, A.H. e Cody, M., Emotional support for cancer patients: what do patients really want?, in British Journal of Cancer, vol. 74, n. 8, 1996, pp. 1275-1279, DOI:10.1038/bjc.1996.529, PMC 2075927, PMID 8883417.
  12. ↑ S.E. Taylor, Social support: A Review, in M.S. Friedman (a cura di), The Handbook of Health Psychology, New York, NY, Oxford University Press, 2011, pp. 189-214.
  13. ↑ C.A. Heaney e B.A. Israel, Social networks and social support, in Glanz, K., Rimer, B.K. e Viswanath, K. (a cura di), Health Behavior and Health Education: Theory, Research, and Practice, 4th, San Francisco, CA, Jossey-Bass, 2008.
  14. ↑ J.S. House, Work stress and social support, Reading, MA, Addison-Wesley, 1981.
  15. ↑ N. Krause, Social support, stress, and well-being, in Journal of Gerontology, vol. 41, n. 4, 1986, pp. 512-519, DOI:10.1093/geronj/41.4.512, PMID 3722737.
  16. ↑ B. Uchino, Social Support and Physical Health: Understanding the Health Consequences of Relationships, New Haven, CT, Yale University Press, 2004, p. 17, ISBN 9780300127980.
  17. ↑ Ed Diener e Shigehiro Oishi, Money and Happiness: Income and Subjective Well-being across Nations, 2000. URL consultato il 19 maggio 2020.
  18. ↑ Daniel Kahneman e Angus Deaton, Money and Happiness: High income improves evaluation of life but not emotional well-being, 2010. URL consultato il 19 maggio 2020.
  19. ↑ Carol Nickerson, Norbert Schwarz, Ed Diener e Daniel Kahneman, ZEROING IN ON THE DARK SIDE OF THE AMERICAN DREAM:A Closer Look at the Negative Consequences of the Goal for Financial Success, 2003. URL consultato il 19 maggio 2020.
  20. ↑ Richard E. Lucas, Andrew E. Clark, Yannis Georgellis e Ed Diener, Reexamining Adaptation and the Set Point Model of Happiness: Reactions to Changes in Marital Status, 2010. URL consultato il 19 maggio 2020.
  21. ↑ Sarah E. Jackson, Andrew Steptoe, Rebecca J. Beeken e Mika Kivimaki, Jane Wardle, Psychological Changes following Weight Loss in Overweight and Obese Adults: A Prospective Cohort Study, 2014. URL consultato il 20 maggio 2020.
  22. ↑ T. von Soest, I. L. Kvalem e L. Wichstrøm, Predictors of cosmetic surgery and its effects on psychological factors and mental health: a population-based follow-up study among Norwegian females, 2012. URL consultato il 20 maggio 2020.
  23. ↑ Martin E P Seligman e Tracy A Steen, Positive Psychology Progress: Empirical Validation of Interventions, 2005. URL consultato il 21 maggio 2020.
  24. ↑ Shiri Lavy e Hadassah Littman-Ovadia, My Better Self: Using Strengths at Work and Work Productivity, Organizational Citizenship Behavior, and satisfaction. URL consultato il 21 maggio 2020.
  25. 1 2 KEIKO OTAKE, SATOSHI SHIMAI, JUNKO TANAKA-MATSUMI and KANAKO OTSUI e BARBARA L. FREDRICKSON, HAPPY PEOPLE BECOME HAPPIER THROUGH KINDNESS: A COUNTING KINDNESSES INTERVENTION, 2006. URL consultato il 22 maggio 2020.
  26. ↑ Ed Diener e Martin E.P. Seligman, VERY HAPPY PEOPLE, 2002. URL consultato il 23 maggio 2020.
  27. ↑ Barbara L. Fredrickson, Michael A. Cohn, Kimberly A. Coffey e Jolynn Pek,Sandra M. Finkel, Open Hearts Build Lives: Positive Emotions, Induced Through Loving-Kindness Meditation, Build Consequential Personal Resources, 2011. URL consultato il 24 maggio 2020.
  28. ↑ M ICHAEL B ABYAK ,JAMES A. B LUMENTHAL , S TEVE HERMAN , PARINDA KHATRI , MURALI D ORAISWAMY , KATHLEEN MOORE W. EDWARD CRAIGHEAD, TERI T. B ALDEWICZ , K. RANGA KRISHNAN, Exercise Treatment for Major Depression: Maintenance of Therapeutic Benefit at 10 Months, 2000. URL consultato il 25 maggio 2020.
  29. ↑ Modificato statuto Toscana, nono assessore e diritto a felicità e connettività, ANSA, 8 luglio 2026.
  30. ↑ La giurisprudenza della Corte EDU (v. Guida all'articolo 8 CEDU, 2021) riconosce che lo Stato ha anche obblighi positivi di creare un quadro normativo idoneo a garantire l'effettivo godimento della vita privata, la cui nozione di "vita privata" è stata interpretata dalla Corte di Strasburgo come comprensiva di: identità personale; autonomia individuale; sviluppo della personalità; integrità fisica e psichica; qualità della vita; relazioni sociali significative; in alcuni casi, anche tutela dell'ambiente quando incide sul benessere della persona.
  31. ↑ WORLD HAPPINESS REPORT, edited by John Helliwell, Richard Layard and Jeffrey Sachs, The Earth Institute, Columbia University, p. 8.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 13163 · LCCN (EN) sh85058807 · GND (DE) 4021325-0 · BNE (ES) XX526342 (data) · BNF (FR) cb11935779w (data) · J9U (EN, HE) 987007550741105171 · NDL (EN, JA) 00566227