| Giorgio Celli | |
|---|---|
| Europarlamentare | |
| Durata mandato | 20 luglio 1999 – 19 luglio 2004 |
| Legislatura | V |
| Gruppo parlamentare | Verdi/ALE |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Verdi |
| Titolo di studio | Laurea in scienze agrarie |
| Università | Università di Bologna |
| Professione | Etologo, entomologo e accademico |
Giorgio Ruggero Celli (Verona, 16 luglio 1935 – Bologna, 11 giugno 2011) è stato un entomologo, etologo, politico, scrittore, sceneggiatore, conduttore televisivo, poeta e drammaturgo italiano. Era padre di Davide Celli.
Ve lo immaginate un Eden senza il canto degli uccelli, il garrire delle rondini, il belare delle caprette e l'apparire del buffo e curioso musetto di un coniglio? Di sicuro nel mio Paradiso ideale non possono non echeggiare miagolii da ogni angolo. Il festoso abbaiare di cani che giocano finalmente sereni.»


Laureato in Scienze Agrarie presso l'Università di Bologna, inizia a lavorare come assistente, frequentando spesso, per i propri studi, la foresta del Campigna, nell'Appennino forlivese; diviene in seguito docente presso l'Università di Bologna, dirigendone l'Istituto di entomologia Guido Grandi da novembre 1992 ad ottobre 1998.
Come entomologo ha studiato le api sia sul versante della ricerca ecologica, come possibili indicatrici del livello di inquinamento da fitofarmaci e da piombo, sia sul versante etologico, approfondendo alcuni aspetti della loro percezione visiva e capacità di apprendimento. Come ecologo ha dedicato il suo interesse all'ecologia degli agroecosistemi, interessandosi ai metodi di contenimento biologico delle popolazioni di insetti nocivi. In questo contesto ha creato un centro, unico in Italia, nella quale vengono prodotti insetti utili per la lotta biologica ai fitofagi, e un centro che si occupa del controllo delle popolazioni di zanzare.
In seguito alla nascita del Biolab di Cesena (oggi Bioplanet), prima biofabbrica italiana di insetti utili all'agricoltura, voluta da Celli e dai suoi stretti collaboratori, la lotta biologica è diventata sempre più importante e adottata, in sostituzione totale o parziale degli insetticidi di sintesi usati in agricoltura. Ha pubblicato più di 200 contributi scientifici su riviste nazionali e internazionali. Con il progetto di creazione della nuova area espositiva del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, gli viene affidata la direzione scientifica per l'allestimento del nuovo spazio dedicato alla storia della vita sulla Terra, inaugurata nel marzo 2012.
Numerosi sono stati i suoi collaboratori entomologi e allievi; in particolare Giorgio Nicoli, prematuramente scomparso prima del suo maestro. Tra gli altri collaboratori: Stefano Maini, Claudio Porrini, Romeo Bellini, Bettina Maccagnani, Limitri Corazza, Riccardo Cornale, Massimo Benuzzi, Giovanni Burgio, Fabrizio Santi e Paolo Radeghieri (che ha affiancato Celli nei suoi impegni anche a Bruxelles). Celli si interessò anche di letteratura, partecipando assiduamente, sin dalle prime edizioni, alla rassegna "Poesia e natura nel Parco", organizzato dal centro culturale "L'Ortica" di Forlì: unì così l'amore per la natura e per la poesia.
Il 10 maggio 2011 decide di farsi ricoverare per un intervento chirurgico al Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna. Dopo 3 giorni in terapia intensiva, contrae 2 infezioni: prima la Candida tropicalis, subito dopo la Klebsiella pneumoniae Carbapenemi-resistente. Da quel momento sono i macchinari a tenerlo in vita. Viene improvvisamente colto da un malore e muore l'11 giugno 2011 all'età di 75 anni.. Oggi riposa nel cimitero comunale di Monzuno.
Da sempre Giorgio Celli ha affiancato l'attività di scienziato a quella di scrittore: membro del Gruppo 63, è stato autore di numerosi romanzi, soprattutto gialli, nella cui ambientazione emerge quasi sempre la sua cultura scientifica e il suo amore per gli animali, in particolare per i gatti:
È stato anche autore teatrale e di poesie. Nel 1975 ha vinto il Premio Pirandello con l'opera Le tentazioni del professor Faust, sue pièces sono state rappresentate al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Al cinema ha recitato per Pupi Avati in La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone (1975) e in altri lungometraggi. In televisione ha condotto il programma di divulgazione Nel regno degli animali. Nel 1986 ha inoltre curato l'audiovisivo Arte e biologia nel Novecento per la sezione "Arte e scienza" della Biennale di Venezia.
Ha avuto anche incarichi politici come parlamentare europeo dal 1999 al 2004 nel gruppo Verdi/ALE. Inoltre, sempre per il partito dei Verdi e sempre nello stesso periodo, è stato consigliere comunale a Bologna, città nella quale visse.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 118261246 · ISNI (EN) 0000 0000 8187 3241 · SBN CFIV016242 · LCCN (EN) n82086234 · GND (DE) 119364700 · BNF (FR) cb121567152 (data) · NDL (EN, JA) 00616840 |
|---|