| Giovanni Giacomini | |
|---|---|
| Nascita | Ascoli Piceno, 1921 |
| Morte | Campagna italiana di Grecia, 30 dicembre 1940 |
| Cause della morte | Morto in combattimento |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Regio Esercito |
| Arma | Artiglieria |
| Corpo | Alpini |
| Specialità | Artiglieria da montagna |
| Unità | Gruppo artiglieria alpina "Udine", 3º Reggimento artiglieria da montagna, 3ª Divisione alpina "Julia" |
| Reparto | 14ª Batteria |
| Anni di servizio | 1939 - 1940 |
| Grado | Sergente |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Campagna di Grecia |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da I quaderni dell'Associazione Nazionale Alpini. Il Labaro | |
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Giovanni Giacomini (Ascoli Piceno, 1921 – Grecia, 30 dicembre 1940) è stato un militare italiano. Sergente del Gruppo artiglieria alpina "Udine" del Corpo degli alpini, fu insignito della medaglia d'oro al valor militare alla memoria per il coraggio dimostrato in combattimento durante la campagna italiana di Grecia.
Nacque ad Ascoli Piceno nel 1921, figlio di Igino e Elita Paoletti. All'età di diciotto anni abbandonò il suo impiego per arruolarsi nel Regio Esercito in qualità di allievo sottufficiale nel 2º Reggimento artiglieria alpina. Fu promosso caporale il 1° luglio 1939, sergente il 1° febbraio 1940, ed il 19 marzo successivo partì per l'Albania. Trasferito al gruppo artiglieria alpina "Udine", 3º Reggimento artiglieria da montagna, 3ª Divisione alpina "Julia". A partire dal 28 ottobre partecipò, come capo pezzo della 17ª Batteria, alla campagna italiana di Grecia. Il 30 dicembre la sua batteria venne accerchiata dal nemico, e vista l'impossibilità di opporre resistenza mise in salvo i congegni più importanti del cannone e poi andò all'attacco imbracciando una mitragliatrice. Rimase ucciso nel tentativo di salvare il di salvare il pezzo, cadendo su di esso. Già decorato di croce di guerra al valor militare, gli fu conferita dapprima una medaglia d'argento al valor militare successivamente trasformata in medaglia d'oro. Gli e stato intitolato il rifugio degli alpini della sezione ANA Marche a Forca di Presta, così come una piazza e un monumento ad Ascoli Piceno.