
Giovanni Ludeno (Napoli, 18 agosto 1978) è un attore italiano.
Muove i suoi primi passi nella recitazione nel contesto partenopeo, formandosi presso il Laboratorio teatrale Bardefe sotto la direzione del regista Umberto Serra. Muovendosi inizialmente sul palcoscenico teatrale, stringe sodalizi artistici significativi con registi quali Luca Ronconi, Mario Martone e Francesco Lagi, interpretando ruoli in classici del repertorio e drammaturgie contemporanee.
Il debutto cinematografico avviene nel 2008 con una piccola parte nel film Gomorra, diretto da Matteo Garrone. Negli anni successivi viene ingaggiato da celebri autori del cinema italiano contemporaneo, prendendo parte a pellicole come Lo spazio bianco di Francesca Comencini, Noi credevamo di Mario Martone e Habemus Papam di Nanni Moretti. Affermatosi come eclettico caratterista per il grande schermo, affianca ruoli drammatici a parti brillanti in opere quali Il giovane favoloso (2014), 5 è il numero perfetto (2019), L'incredibile storia dell'Isola delle Rose (2020), Qui rido io (2021) e Il pataffio (2022).
Sul piccolo schermo raggiunge la popolarità presso il grande pubblico grazie ai ruoli di Antonio Forte nella serie televisiva Le indagini di Lolita Lobosco — interpretazione che gli vale il Nastro d'argento nel 2024 — e dell'avvocato Espedito Lenza in Vincenzo Malinconico, avvocato d'insuccesso. Prende inoltre parte alla trilogia politica prodotta da Sky composta da 1992, 1993 e 1994. Nel film biografico Je so' pazzo (2026), dedicato a Pino Daniele, interpreta Gennaro Daniele, il padre del celebre musicista napoletano.