| Giudecca | |
|---|---|
| Geografia fisica | |
| Localizzazione | laguna veneta |
| Coordinate | 45°25′30″N 12°19′43″E |
| Superficie | 0,59 km² |
| Altitudine massima | 1 m s.l.m. |
| Geografia politica | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Comune | |
| Municipalità | Venezia-Murano-Burano (Venezia Insulare) |
| Demografia | |
| Abitanti | 4 142 (2 novembre 2021) |
| Densità | 7 020,3 ab./km² |
| Cartografia | |
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La Giudecca (Giudèca in dialetto locale, anticamente Zudèca e Zuèca) è un'isola (o, meglio, un insieme di otto isole collegate tra loro) posta a sud del centro storico di Venezia. Si affaccia sull'omonimo canale della Giudecca, di fronte al sestiere di Dorsoduro, di cui l'isola fa parte dal punto di vista amministrativo. Situata a sud rispetto al resto della città, ne costituisce una zona residenziale piuttosto tranquilla e priva di eccessiva presenza turistica. Alla Giudecca vera e propria (4 142 abitanti) si è aggiunta in tempi recenti Sacca Fisola (1 292 abitanti), un'isola posta all'estremità occidentale ottenuta bonificando parte della Laguna.
La Giudecca è stata da sempre parte integrante di Venezia e la sua storia è intimamente legata a quella di quest'ultima. Bonificata in epoca relativamente tarda, fu una zona ricca di orti e giardini. Nel Sei-Settecento ospitò l'Accademia dei Nobili, istituto scolastico della Repubblica di Venezia che garantiva l'istruzione ai giovani patrizi meno abbienti.
La Giudecca era anticamente conosciuta col nome di Spinalonga, forse per la sua forma allungata a lisca di pesce.
Secondo alcuni, l'attuale toponimo deriva dalla presenza sull'isola del primo quartiere ebraico, che specialmente nel Sud Italia, è denominato appunto "Giudecca". Tale origine si rifà anche alla tradizione orale che ha spesso citato l'esistenza nell’isola di due sinagoghe (distrutte nel Settecento), nonché dal presunto ritrovamento alle Zitelle di una pietra con iscrizioni in ebraico della quale pure non esiste sicura prova storica. Le giudecche esistevano almeno fin dal Medioevo ed erano un luogo di residenza preferenziale degli ebrei, cioè dove gli ebrei preferivano stare - ma non erano obbligati a stare; invece i ghetti sono stati istituiti durante il Cinquecento ed erano residenze forzate, in cui gli ebrei venivano tenuti sotto chiave. Il ghetto di Venezia fu istituito il 29 marzo 1516 a Cannaregio, mentre in precedenza gli ebrei erano liberi di abitare in qualsiasi luogo della città; nel 1515, era stato proposto di relegare gli ebrei proprio alla Giudecca, ma l'ipotesi venne scartata, perché a quel tempo sull'isola vi erano acquartieramenti di soldati, e questo avrebbe potuto creare incidenti.
Un'altra teoria fa derivare il toponimo da zudegà (in veneziano antico "giudicato"), in riferimento alla sentenza con cui, all'inizio del IX secolo, la Repubblica vi concedeva alcuni terreni alle famiglie Barbolani, Flabanici e Caloprini per risarcirle dei danni sofferti durante l'esilio al quale erano state ingiustamente condannate.[senza fonte]
Un'ulteriore proposta, infine, avvicina "Giudecca" all'attività dei conciatori di pelle, i quali utilizzavano alcune sostanze vegetali ricavate da sterpami e arbusti. In Veneto e Trentino questi ultimi sono indicati con i vocaboli zuèc, zueccam, zuecchi e simili, mentre in Istria è frequente il toponimo Zudeca in riferimento ad un luogo dove si conciano le pelli. È allora probabile che anche l'isola veneziana tragga il nome dalla presenza di questa attività e/o dall'abbondanza di sterpami utilizzati durante la lavorazione del cuoio.



Sulla Giudecca sono presenti molte architetture degne di attenzione.
L'isola è servita da quattro fermate dei vaporetti ACTV: Zitelle, Redentore, Palanca, Sacca Fisola. Le linee che raggiungono l'isola sono la 2 (vaporetto), la 4.1 e la 4.2 (motoscafo), che effettuano tutte le fermate. Durante la notte l'isola è servita dalla linea N, che sostituisce la 2.
Durante il periodo estivo, viene attivata la linea 8, la quale, durante il mattino effettua il collegamento dall'isola, a partire da San Basilio passando per Sacca Fisola, Palanca, Redentore e Zitelle, al Lido di Venezia. Durante il pomeriggio la stessa linea effettua il percorso all'inverso.
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