Giulio Ruffini (Glorie di Bagnacavallo, 18 luglio 1921 – Ravenna, 1º settembre 2011) è stato un artista e pittore italiano.
Di umili origini campagnole, era figlio primogenito di un operaio e di una bracciante. La madre rimase sola per la morte prematura del padre, per cui Giulio crebbe in povertà. Sin dalla scuola elementare dimostrò talento e passione per il disegno . Dovendo lavorare per aiutare la madre, imparò il mestiere di elettricista nella bottega di uno zio.
Nel 1942, all'età di 21 anni, iniziò a frequentare a Cotignola la Scuola di Arti e Mestieri fondata e tenuta da Luigi Varoli, al fine di migliorare ed apprendere le tecniche pittoriche. Successivamente decise di dedicarsi a tempo pieno alla pittura.
Nel 1954 allestì la sua prima mostra personale al Circolo della Cultura di Bologna. Nello stesso anno presentò alla XXVII Biennale d'Arte di Venezia tre dipinti: Vasi e cestino con foglie, Natura morta con pane e Due braccianti che riposano. Dal 1957 al 1982 insegnò Arte presso il liceo artistico di Ravenna.
Negli anni successivi venne invitato alla Quadriennale di Roma.
Anche negli anni 1970 e 1980 partecipò ad importanti manifestazioni artistiche:
Gli ultimi anni di vita dell'artista furono molto prolifici nella creazione di quadri e dipinti.
Il 28 febbraio 2023 la casa studio di Giulio Ruffini, sita a Mezzano di Ravenna, è entrata nel novero delle «Case e studi delle persone illustri dell'Emilia-Romagna».
Sono state dedicate molte personali all'arte di Giulio Ruffini. Le principali furono allestite:
Nel 2021, nel decennale della sua morte, sono state organizzate diverse mostre in tutta la Romagna per ricordare il pittore.
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