| Giuseppe Burei | |
|---|---|
| Nascita | Pordenone, 3 gennaio 1902 |
| Morte | Mornago, 18 agosto 1938 (36 anni) |
| Cause della morte | incidente aereo |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Regio Esercito |
| Reparto | 72ª Squadriglia Caccia |
| Grado | sergente pilota |
| Decorazioni | vedi qui |
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Giuseppe Burei (Pordenone, 3 gennaio 1902 – Mornago, 18 agosto 1938) è stato un aviatore italiano che ricoprì l'incarico di capo collaudatore presso l'Aeronautica Macchi durante il corso degli anni '30.
Conquistò alcuni primati mondiali volando a bordo dell'idrovolante da trasporto passeggeri C.94 ed effettuò il primo volo del prototipo del caccia monoplano C.200 Saetta.


Nacque a Pordenone nel 1902, figlio di Pietro. Durante la prima guerra mondiale combatté, a partire dal 1º gennaio 1917, come mitragliere nelle file della 72ª Squadriglia Caccia ed equipaggiata con velivoli Aviatik e Farman.
Negli anni venti del XX secolo fu istruttore, e poi direttore, della Scuola di volo della Gabardini di Cameri, provincia di Novara, volando a bordo dei velivoli Gabardini G.4 e G.8. Il 16 settembre 1934 fu uno dei protagonisti del lanciò, effettuato in circa 10 minuti, dal Gruppo di volo a vela “Tommaso Dal Molin” dalla vetta del Campo dei Fiori, di nove alianti anfibi: il “Roma” ed otto “Anfibio Varese”, che ammararono sull'idroscalo della Schiranna.
Trasferitosi in seguito all'Aeronautica Macchi svolse l'attività di pilota collaudatore, conseguendo alcuni primati mondiali in campo aeronautico, ai comandi dei modelli dell'azienda varesina. Il 15 aprile 1937, sull'M.C.94 immatricolato I-NEPI, batte il record del mondo di altitudine per la categoria anfibi raggiungendo, con 1000 kg di carico, i 6 432 metri (21102,36 ft) di altitudine. Il 6 maggio successivo, in coppia con Enrico Rossaldi, stabilì con lo stesso velivolo quello di velocità su circuito chiuso di 2000 km volando alla media di 248,917 km/h. Tre giorni dopo stabilì quello su circuito chiuso di 1000 km, volando alla media di 257,138 km/h con 1000 kg di carico. Il 24 dicembre di quello stesso anno portò in volo per la prima volta il caccia Aermacchi C.200 Saetta dal campo della Promessa di Lonate Pozzolo.
Proprio un volo ai comandi di un M.C.94, quello marche I-NILO, gli è fatale: il 18 agosto 1938 trovò la morte in un incidente aereo, precipitando a Montonate di Mornago e rimanendo ucciso assieme ai 14 passeggeri, tra i quali vi era l'intera famiglia del Prefetto di Varese Mario Chiesa.