Giuseppe Commisso detto u mastru (Siderno, 1947 – Milano, 26 aprile 2026) è stato un mafioso italiano della 'ndrangheta e capo della cosca Commisso di Siderno e della Società di Siderno, nonché l'uomo di riferimento in Calabria per l'area Jonica reggina e per il Crimine del Canada e dell'Australia.
In alcune intercettazioni affermava di dover risolvere questioni di ben 96 locali che fanno capo a Siderno.
Da quando nel 2008 iniziano i movimenti secessionisti di Carmelo Novella in Lombardia, anche Commisso si interessa della situazione e da un'intercettazione di un certo Pietro Panetta si viene a conoscenza di cosa ne pensa: "U mastro non vuole vederlo nemmeno sulla carta geografica". Il 12 giugno 2008 Carmelo Novella, ex capo della struttura lombarda della 'ndrangheta verrà ucciso per decisione del Crimine.
Giuseppe Commisso viene arrestato nel 2010 con l'operazione Crimine. Da quell'operazione si scopre che oltre ad essere il reggente dell'omonima cosca sidernese ed essere il capo-locale del locale di Siderno, era l'uomo di riferimento per il Crimine del Canada e dell'Australia, organismi di 'ndrangheta che fanno da raccordo con le locali del territorio canadese e australiano. Dalle intercettazioni sono scaturite conversazioni sull'assetto della 'ndrangheta australiana con Tony Vallelonga residente a Stirling, sobborgo di Perth, arrestato durante l'operazione Crimine 2.
L'8 marzo 2012 si concluse il processo e tra tutti gli imputati ricevette la pena più grave, affrontando il processo con rito abbreviato, a 14 anni e 8 mesi di reclusione. Commisso fu destinato al carcere di Novara.
Durante l'operazione Falsa Politica del 2012 venne arrestato anche un suo parente, Domenico Commisso, consigliere comunale di Siderno.