Giuseppe Parolari (Nomi, 20 giugno 1949) è un medico e politico italiano, noto per gli studi pionieristici sull'esposizione all'amianto in Italia e per l'attività politico-amministrativa svolta in Trentino-Alto Adige.
Parolari ha conseguito la maturità classica a Rovereto e si è laureato in medicina e chirurgia presso l'Università degli Studi di Padova (sede di Verona) nel 1974, discutendo una tesi sui registri tumori. Nel 1977 ha ottenuto la specializzazione in medicina del lavoro con un elaborato sulla mortalità per amianto nella Valle di Ledro.
Dal 1976 al 2011 ha lavorato come medico del lavoro presso l'unità operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (UOPSAL) dell'APSS di Trento. Contemporaneamente, ha svolto un'intensa attività politica e amministrativa in Trentino: è stato consigliere della provincia autonoma di Trento e della regione Trentino-Alto Adige dal 2003 al 2008, sindaco di Nago-Torbole dal 1993 al 2003, presidente della rappresentanza unitaria dei comuni trentini dal 1995 al 2001, presidente degli Istituti per anziani di Nomi e Rovereto dal 1978 al 1993.
Parolari è stato particolarmente noto per i suoi studi sulla medicina del lavoro e l'epidemiologia ambientale, con un'attenzione speciale agli effetti dell'amianto. Ha condotto ricerche sugli operai dello stabilimento Collotta & Cis di Molina di Ledro e sulla popolazione della Valle di Ledro, raccogliendo dati che documentano un aumentato tasso di mortalità per mesotelioma, asbestosi e altri tumori.
Nel 1977 condusse il primo studio epidemiologico di mortalità svolto in Italia sull'intera popolazione di una fabbrica dell'amianto, tenendolo poi costantemente aggiornato fino al 2015. Nel 1985 ha organizzato ad Arco il primo convegno nazionale sul rischio amianto e nel 1988 promosse una delle prime bonifiche complete di un'area industriale contaminata da amianto.
Tra il 2012 e il 2013 ha coordinato per la Provincia autonoma di Trento il gruppo tecnico per la mappatura e la bonifica dell'amianto su tutto il territorio provinciale. Inoltre, dal 2021 rappresenta l'Ordine dei Medici di Trento nel comitato provinciale di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Durante i tre mandati come sindaco di Nago-Torbole, Parolari ha promosso significativi interventi di riqualificazione: ha realizzato il nuovo lungolago, migliorato la rete ciclopedonale (incluso il ponte sul fiume Sarca), il tratto a sbalzo sul lago verso Riva del Garda, sviluppato il sentiero panoramico Busatte Tempesta. Ha anche sostenuto la chiusura della Gardesana orientale ai mezzi pesanti per motivi ambientali e di sicurezza.
Nel suo ruolo di presidente della rappresentanza dei comuni trentini ha promosso azioni di autononomia comunale con la Provincia autonoma di Trento, firmando un accordo che garantisce ai comuni il 22,1% delle risorse provinciali attraverso la finanza locale.
Come consigliere provinciale e regionale, è stato primo firmatario della cosiddetta "legge Parolari", che introduce l'obbligo di dispositivi anticaduta permanenti in edifici e cantieri, e di una norma che prevede l'anticipo provinciale degli assegni di mantenimento ai minori quando il coniuge è inadempiente.
Parolari è autore di manuali e pubblicazioni relative alla sicurezza sul lavoro. Tra i suoi scritti divulgativi si annovera un manuale per il personale scolastico trentino su come riconoscere e gestire i rischi nei luoghi di lavoro (“La sicurezza sul lavoro nelle scuole del Trentino”, 2009. Istituto Comprensivo Trento 2)
Ha collaborato stabilmente con testate giornalistiche regionali (tra cui L'Adige, Trentino e Alto Adige) con circa 300 editoriali e elzeviri su vari temi, tra cui la salute occupazionale e l'ambiente.
Fin dal 1989 Parolari ha avuto un forte impegno in cooperazione internazionale, partecipando all'associazione Arcoiris, attiva in Brasile. Tra il 1997 e il 2008 ha coordinato progetti sanitari e scolastici nello stato di Bahía promossi da vari comuni trentini, con un occhio alla solidarietà e allo sviluppo locale.
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