| Nago-Torbole comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Gianni Morandi (lista civica) dall'11-5-2015 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°52′33″N 10°53′28″E |
| Altitudine | 64 m s.l.m. |
| Superficie | 28,39 km² |
| Acque interne | 8,21 km² (28,92%) |
| Abitanti | 2 704 (31-5-2026) |
| Densità | 95,24 ab./km² |
| Frazioni | Nago, Tempesta, Torbole (sede comunale) |
| Comuni confinanti | Arco, Brentonico, Ledro, Malcesine (VR), Mori, Riva del Garda |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 38060, 38069 |
| Prefisso | 0464 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 022124 |
| Cod. catastale | F835 |
| Targa | TN |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona E, 2 276 GG |
| Nome abitanti | Naghesi, torbolani |
| Patrono | sant'Andrea (Torbole), san Vigilio (Nago) |
| Giorno festivo | 30 novembre |
| Cartografia | |
nella provincia autonoma di Trento | |
| Sito istituzionale | |
Nago-Torbole (Nach e Tùrbule in dialetto gardesano; Nach e Tórbole in dialetto trentino) è un comune italiano sparso di 2 704 abitanti della provincia autonoma di Trento. Il suo territorio va dai 63 metri sul livello del mare fino ai 2 078 metri della cima del monte Altissimo di Nago. Fa parte della Comunità Alto Garda e Ledro.
Prende il nome dai due principali centri abitati che lo compongono, molto vicini e di dimensioni simili: Nago (222 m s.l.m.), che si trova alle pendici del Monte Altissimo, e Torbole (sede municipale) in riva al lago di Garda.

Nago-Torbole comprende la zona nord-orientale del lago di Garda e arriva sino alla foce del fiume Sarca, suo principale immissario. A est si eleva la catena del Monte Baldo, con il Monte Altissimo di Nago. Nell'entroterra a nord si estende una piana di circa 7 chilometri fino al territorio di Arco.
Grazie alla protezione delle montagne ad est e l'azione termoregolatrice del lago, l'intera piana gode di un microclima di tipo mediterraneo. Qui sono possibili colture che a parità di latitudine in altre aree non sono realizzabili, in particolare quella dell'ulivo.
I venti del lago di Garda influenzano notevolmente l'attività turistica. Dalla seconda metà del XX secolo richiamano gli appassionati di windsurf attirati dalla presenza dei venti tutti i giorni dell'anno. Tra di essi, quelli che soffiano nella zona dell’alto Garda ricordiamo:
È il vento più costante e famoso. Proviene da sud e ha la velocità dai 10 ai 12 metri al secondo. Si tratta di un vento pomeridiano.
Anch'esso un vento permanente e costante. Proviene da nord e ha un'intensità solitamente minore dell'Òra. È un vento notturno e antimeridiano. Spesso genera un effetto denominato "Peler". Mentre le onde, create dall'Òra, si dirigono verso nord, queste vengono pelate dal Vent Paesam che va verso sud. Erroneamente viene chiamato Peler il Vent Paesam.
È un vento particolarmente forte, ma piuttosto raro. Solitamente preannuncia ingenti manifestazioni temporalesche. Proviene dalla valle di Ledro.
Vento molto forte. Spira di solito in inverno e proviene dal monte Ballino.
La presenza umana si riscontra già dal Neolitico (nella zona del Baldo e di Nago). Anche per l'età del bronzo e le epoche protostoriche e poi storiche (tra cui i celti e successivamente i romani) la presenza di insediamenti è confermata sulla rupe di castel Penede a Nago, in posizione strategica, distrutto dalle truppe francesi di Luigi Giuseppe di Borbone-Vendôme nel 1703.
Si narra che Dante Alighieri compose questi versi a Nago presso la rupe di castel Penede:
Un primo atto ufficiale che riguarda la comunità risale al 1041, quando ebbe luogo una disputa per i confini col vicino centro di Mori. In tempi successivi vennero adottati gli Statuti et Ordini che rimasero operativi fino al XVII secolo. Il territorio di Nago-Torbole, che dall'XI secolo faceva parte del Principato vescovile di Trento, fu conquistato militarmente dai veneziani nel 1439 durante le guerre di Lombardia. In quell'anno la Serenissima fece arrivare un'intera flotta formata da venticinque barconi e sei galere con un'impresa chiamata Galeas per montes.
Le navi partirono dal mare Adriatico, risalirono il fiume Adige e giunsero al porto fluviale di Ravazzone. Da qui, a forza di braccia e di buoi, transitarono per Mori; poi seguirono il corso del rio Cameras fino al lago di Loppio. Superarono anche il passo San Giovanni, discesero per la Bocca di Nago attraverso la valle di Santa Lucia e furono calate nel lago di Garda vicino a Torbole.
Un'impresa gigantesca che rimase nella storia della marineria veneziana, che impiegò circa duemila buoi e costò quindicimila ducati. Dopo un primo insuccesso nel 1439, nell'aprile del 1440 la piccola flotta della repubblica della Serenissima sconfisse la flotta viscontea guidata da Taliano Furlano, riuscendo a conquistare Riva del Garda. La dominazione veneta durò fino al 1509, quando Nago-Torbole tornò al principato vescovile di Trento.
Dopo l'invasione napoleonica nel 1796 e brevi appartenenze al Regno di Baviera e al Regno d'Italia Nago-Torbole fu inglobato nell'Impero austriaco, come tutto il Trentino.
Come gli altri paesi della zona, Nago-Torbole fu completamente evacuato durante la prima guerra mondiale perché si trovava sulla linea del fronte. Nel 1919 entrò a far parte del Regno d'Italia. Nel 1929 venne annesso forzosamente dalle autorità fasciste al comune di Riva del Garda.
Durante la seconda guerra mondiale fu annesso alla zona d'operazioni delle Prealpi, assieme a tutta la regione Trentino-Alto Adige e alla provincia di Belluno, e nella non ancora ultimata galleria Adige-Garda si allestirono le officine della Caproni che produssero dalla tarda primavera del 1944 parti di aereo per la Messerschmitt AG destinati alla Luftwaffe. Qui si prepararono le Wunderwaffen come la Me 163, Me 262, la Fieseler Fi 103 e l'A4, queste ultime meglio note come V1 e V2.
Nel 1957 il comune fu ricostituito in seguito a un referendum popolare (censimento 1951: pop. res. 1868).Dopo il 1958, con la ritrovata autonomia comunale, sul piano sociale ed economico avvenne un mutamento radicale che portò all'abbandono dell'agricoltura tradizionale e della pesca e alla trasformazione in area a vocazione turistica.
Nel 1980 il windsurf rilanciò economicamente Torbole con l'organizzazione del campionato mondiale. Tale esperienza si è ripetuta poi nel tempo e ha modificato sensibilmente la gestione del territorio.
I dintorni di Nago sono stati valorizzati da numerosi percorsi per mountain bike e per l'arrampicata.
Lo stemma è stato approvato con D.G.P. del 22 ottobre 1982 n. 16132/2-B.
Le torri rappresentano le comunità di Nago e di Torbole costituenti il comune; il cavallo inalberato è simbolo di ardire e di libertà; nella parte inferiore è raffigurato il lago di Garda.
Il gonfalone municipale è un drappo troncato di bianco e di rosso approvato con D.G.P. del 20 gennaio 1983 n. 16132/5-B.








Abitanti censiti


La presenza a Torbole di numerosi artisti e letterati è documentata e ricordata. Johann Wolfgang von Goethe arrivò il 12 settembre 1786 e alloggiò presso l'osteria alla Rosa della famiglia Alberti, dove soggiornò e scrisse sia parte dell'Iphigenia sia alcune pagine del suo Diario italiano (Italienisches Tagebuch) il 12 e 13 settembre del 1786. Il 12 settembre annotò:
A partire dal XIX secolo Torbole fece parte del Grand Tour, quindi fu frequentata da molti pittori e artisti (per lo più germanofoni) attratti dalle opere di Goethe. Il pittore berlinese Hans Lietzmann vi si trasferì nel 1899, vi aprì una scuola e qui morì.
Molti pittori scelsero il paesaggio di Torbole per le loro opere, come Hermann von Kaulbach e Peder Mørk Mønsted.
La tradizione gastronomica locale si basa su alcuni elementi tipici della cucina trentina che qui subisce l'influsso del vicino lago di Garda. Quindi non ci sono piatti esclusivi locali, ma un insieme di materie prime e preparazioni che si trovano in molte località limitrofe: la polenta, la selvaggina, pesci come la trota, il luccio, il coregone e il persico. In cucina sono impiegati l'olio prodotto dagli uliveti del Garda e la frutta come i fichi, le prugne, le pesche e le mele. Di Torbole si ricorda inoltre un broccolo piuttosto apprezzato, divenuto presidio slow food.
Vengono cucinati piatti come i bigoi co le àole (spaghettini con sardelle, preparati anche durante il carnevale di Torbole, la Sbigolada), i zisam (sardelle di lago e cipolle), la torta de fregoloti (a base di pasta frolla e mandorle), il brocol de Torbole e la fugasa de molche - un dolce con fichi secchi, pinoli e noci (simile allo zelten) con l'aggiunta di sansa di olive.
La sansa d'olive (in dialetto "molche") è il residuo denocciolato della lavorazione delle olive che rimane dopo aver estratto l'olio extravergine.
Dagli anni ottanta una continua diminuzione delle aole (sardelle) ha fatto inevitabilmente sparire tutte le ricette originali, e il pesce è stato sostituito con le più pregiate sardene, un tipo di agone.
Il Garda Jazz Festival (nato nel 2000) è una rassegna di musica jazz che coinvolge vari centri del trentino gardesano: Nago-Torbole, Arco, Drena, Riva del Garda, Dro e Tenno. La collaborazione con alcuni locali e pub per la realizzazione dei Jazz Café è divenuta una tradizione e richiama musicisti provenienti da tutto il Nord Italia.

A lungo l'economia è stata legata all'agricoltura e alla pesca, determinate dal clima gardesano. Qui la coltivazione dell'ulivo è documentata almeno dal I secolo, e la produzione di olio di oliva ha avuto un'enorme importanza.
A partire dagli anni venti la zona iniziò ad attrarre sempre più turisti, e nel secondo dopoguerra avvennero i mutamenti più radicali, col progressivo abbandono di parte dell'agricoltura tradizionale e della pesca unito al contemporaneo sviluppo dell'attività turistica. Sono ancora presenti attività legate all'artigianato.
Dagli ultimi decenni del XX secolo Torbole è apprezzata per la balneazione e per gli sport d'acqua. Grazie al vento forte e costante è meta dei cultori della vela.
Attorno a Nago sono disponibili tracciati per mountain bike e pareti per l'arrampicata, oltre ai normali tracciati escursionistici sul monte Baldo.
La strada statale 249 Gardesana Orientale diretta a ovest costeggia il lago e congiunge Torbole con Riva del Garda diviso dal monte Brione, mentre a sud collega il capoluogo comunale con la provincia di Verona e dunque con il Veneto nel comune di Malcesine, con il quale confina (distante una quindicina di chilometri).
La strada statale 240 di Loppio e Val di Ledro è un'altra importante arteria che collega Torbole a est al comune di Mori, alla Vallagarina e poi all'autostrada A22 del Brennero.
Fra il 1891 e il 1936 era attiva la stazione di Nago-Torbole, posta lungo la ferrovia Mori-Arco-Riva, il cui percorso, dopo la soppressione del servizio, è stato riadattato in parte a pista ciclabile e in parte in strada carrabile.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 18 giugno 1993 | 10 settembre 1993 | Marco Mattivi | Commissario straordinario | ||
| 15 ottobre 1993 | 5 giugno 1995 | Giuseppe Parolari | lista civica | Sindaco | |
| 5 giugno 1995 | 15 maggio 2000 | Giuseppe Parolari | lista civica | Sindaco | |
| 15 maggio 2000 | 5 dicembre 2003 | Giuseppe Parolari | lista civica | Sindaco | |
| 10 maggio 2004 | 30 novembre 2009 | Ennio Bertolini | lista civica | Sindaco | |
| 30 novembre 2009 | 11 maggio 2015 | Luca Civettini | lista civica | Sindaco | |
| 12 maggio 2015 | 22 settembre 2020 | Gianni Morandi | Sindaco | ||
| 22 settembre 2020 | 5 maggio 2025 | Gianni Morandi | lista civica LIBERAMENTE CENTOPERCENTO NAGO-TORBOLE | Sindaco | |
| 5 maggio 2025 | in carica | Gianni Morandi | lista civica LIBERAMENTE NAGO-TORBOLE | Sindaco | |

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