| Carisolo comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Dario Polli (lista civica) dal 4-5-2025 |
| Data di istituzione | 17-5-1952 |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°10′08.76″N 10°45′49.57″E |
| Altitudine | 801 m s.l.m. |
| Superficie | 25,12 km² |
| Abitanti | 886 (31-5-2026) |
| Densità | 35,27 ab./km² |
| Comuni confinanti | Caderzone Terme, Giustino, Ossana, Pinzolo, Vermiglio |
| Altre informazioni | |
| Lingue | italiano |
| Cod. postale | 38080 |
| Prefisso | 0465 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 022042 |
| Cod. catastale | B783 |
| Targa | TN |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona F, 3 651 GG |
| Nome abitanti | i carisöi |
| Patrono | san Nicola |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Carisolo (Carisöl in dialetto rendenese) è un comune italiano di 886 abitanti della provincia autonoma di Trento in Trentino-Alto Adige, situato in val Rendena.
Carisolo si trova nell'alta val Rendena, a 59 km da Trento, all'imbocco della val Genova e della val di Campiglio ai piedi della cima Lancia, ed è attraversato dal fiume Sarca. Gran parte del territorio comunale, è incluso nel perimetro del parco naturale Adamello-Brenta, la più estesa area protetta del Trentino.
Il territorio del comune di Carisolo è suddiviso in 2 parti. Possiede i monti nei pressi dell'abitato, tra cui la cima Lancia (2318 m) dove sono locate la malghe Geridol e Sarodul, il bivacco Massimo Nella e l'eremo di san Martino; e possiede dei territori in val Nambrone, specificatamente la zona dei laghi di Cornisello dove sono locati l'omonimo rifugio e malga, il lago Nero, il lago Vedretta, i laghi di Scarpaco e Bon e la cascata della Canavaccia.
Il paese è molto caratteristico. Si possono ammirare le fontane di granito e le pitture murali sacre. Carisolo fu più volte devastato da incendi, frane e alluvioni del fiume Sarca. L'incendio, scoppiato alle 5 del mattino del 5 agosto 1790 distrusse il paese nel giro di appena un'ora, causando 6 vittime. Nel 1857 si ricorda che fu l'accorrere degli abitanti di Pinzolo a salvare gran parte del paese da un incendio. Un altro memorabile incendio fu quello del 19 agosto 1873, provocato da un fulmine: dal fuoco si salvarono solo tre case del paese e non furono risparmiate nemmeno la chiesa e il campanile.
Dal 1915, essendo confinante con la Val Genova, vive i duri anni della prima guerra mondiale da protagonista fino al 2 novembre del 1918, giorno in cui gli alpini entrarono in paese. La storia di quegli anni è il cuore del romanzo La penna del Corvo Bianco.
Nel 1928, durante il periodo fascista, il comune di Carisolo insieme a quelli di Giustino e Massimeno, è stato soppresso ed aggregato a quello di Pinzolo. Successivamente, nel 1952 tutti i comuni sono stati ricostituiti e tornati ad essere autonomi. Nel secondo decennio degli anni 2000 ci fu una proposta di creare un nuovo comune, unendo Carisolo, Giustino, e Massimeno però non andata a buon fine.
Lo stemma, approvato con D.G.P. dell'11 ottobre 1979, raffigura una pergamena d'oro, accompagnata in capo da fiori di carice e in basso da un artiglio d'aquila.
Il gonfalone, adottato dall'amministrazione comunale con deliberazione n. 67 dd. 5 novembre 1979 e approvato con D.G.P. del 14 dicembre 1979 n. 7669/5-B, è un drappo rettangolare di giallo, il lato inferiore terminante con cinque code, caricato al centro dello stemma comunale contornato dall'iscrizione "Comune di" in alto, e "Carisolo" in basso.


Abitanti censiti

Il paese di Carisolo è al centro del romanzo La penna del Corvo Bianco di Stefano Squassina. Il protagonista del racconto e il suo gruppo di amici nativi del luogo, sono reclutati allo scoppio della prima guerra mondiale e combatteranno tra le montagne della Val Genova. Durante il corso del romanzo, vengono esplorati anche luoghi di interesse del paese, come per esempio la chiesa di Santo Stefano, l'antica vetraria e la chiesa della Beata Vergine del Potere. Il paese, viene descritto così all'interno delle pagine: «Carisolo era l'ultimo villaggio della Val Rendena, ai piedi di due cime imponenti (la Lancia e la Pala) e poco distava dal ghiacciaio dell'Adamello».
Consiglio comunale.
Il Comune è amministrato da una lista civica eletta nel mese di ottobre del 2020 (scadenza maggio 2025).
Il Sindaco attuale, a partire dall'anno 2010, è Arturo Povinelli.
Dal 1992 al 2010 il comune era stato guidato dal sindaco Diego Tisi
La squadra di calcio a 5 maschile di Carisolo disputa attualmente il campionato di Serie D girone C del Trentino Alto Adige. Il paese ha anche una squadra femminile.
La squadra di calcio a 11 invece è denominata U.S. Carisolo e gioca nel campionato di Prima Categoria trentina.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 307320426 · GND (DE) 1049719042 |
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