Giuseppe Pesce

Giuseppe Pesce
Giuseppe Pesce e aiutante di volo
SoprannomePino
NascitaAlessandria, 5 dicembre 1920
MorteOrte, 14 aprile 2009
Luogo di sepolturacimitero di Casalbagliano
Dati militari
Paese servitoItalia (bandiera) Italia
Italia (bandiera) Italia
Forza armataRegia Aeronautica
Aeronautica Militare
CorpoItalia Co-Belligerent Air Force
SpecialitàCaccia
Anni di servizio1939-1980
GradoGenerale di Squadra Aerea
GuerreSeconda guerra mondiale
Comandante di92ª Squadriglia
Decorazionivedi qui
Studi militariRegia Accademia Aeronautica di Caserta
Pubblicazionivedi qui
dati tratti da I dirigibili italiani
voci di militari presenti su Wikipedia

Giuseppe Pesce (Alessandria, 5 dicembre 1920 – Orte, 14 aprile 2009) è stato un generale, aviatore e scrittore italiano, che dopo aver combattuto nelle file della Regia Aeronautica durante la seconda guerra mondiale, nel dopoguerra ricoprì numerosi incarichi di alto livello nella Aeronautica Militare. Fu comandante del Reparto Volo della 5ª Aerobrigata(1962-1963) Aeroporto Lecce (1965-1967) del III Reparto SMA (1969 1971) Ispettore di Marinavia (1971-1972), Direttore Ufficio Pianificazione Finanziaria, Sottocapo di Stato Maggiore dell'Aeronautica (1975-1976), comandante della II Regione Aerea (1976-1979) e Ispettore delle Forze Aeree. Organizzatore del Museo Storico dell'Aeronautica di Vigna di Valle, di cui fu poi sovraintendente, scrisse numerosi libri di carattere storico aeronautico.

Biografia

Nasce nel Rione Cristo di Alessandria il 5 dicembre 1920, figlio di Giovanni e Margherita Caselli. Dopo aver completato le scuole dell'obbligo, frequenta il Convitto Nazionale di Torino, con ottimi risultati.

Seconda guerra mondiale

Nel 1939, su suggerimento di uno zio materno, decide di intraprendere la carriera militare e partecipa ai concorsi per l'ammissione ai corsi del Regio Esercito e della Regia Aeronautica, vincendoli entrambi. Scelta l'aeronautica come arma di riferimento, entra nella Regia Accademia Aeronautica di Caserta, "Corso Urano I", uscendone nel marzo 1943 con il grado di sottotenente pilota, assegnato alla specialità Caccia.

Assegnato all'8º Gruppo Autonomo Caccia Terrestre, dotato di velivoli Macchi C.200 Saetta, viene inviato a Sarzana, dove l'attività principale del reparto è costituita dalla difesa del settore costiero ligure-toscano comprese le Forze Navali da Battaglia (FF.NN.BB.) posizionate a La Spezia. Tra il mese di maggio e quello di giugno 1943 prende parte alla difesa di Livorno contro formazioni (Combat Box) di bombardieri Consolidated B-24 Liberator, venendo decorato dapprima di Croce di guerra al valor militare e poi di Medaglia d'argento al valor militare.

Il 28 giugno 1943 assieme al Ten. Costantino Petrosellini e Cap. Orfeo Cecchet. contribuisce all'abbattimento di un bimotore alleato, tra Livorno e la Corsica (fonti inglesi confermano la perdita in zona di un B 26 Marauder della RAF).

Il 25 agosto viene inviato sull'aeroporto di Grottaglie per organizzare, insieme a tre gregari, una protezione supplementare delle forze navali presenti nella base di Taranto.

L'8 settembre riceve la notizia dell'avvenuta firma dell'armistizio con gli alleati e, senza ricevere ordini o notizie, mantiene a Grottaglie il comando della completa sezione di protezione aerea a lui assegnata, fino al ricongiungimento con l'8º Gruppo CT a Galatina (LE) avvenuto alla fine del mese. Nel mese di ottobre riprende i voli con i C.200 Saetta dalle basi salentine (Galatina, Leverano, Grottaglie) del Regno del Sud.

Dopo un periodo trascorso a Capoterra, il suo gruppo viene di nuovo integrato nella Regia Aeronautica che, inquadrata nella Balkan Air Force, esegue missioni contro le forze tedesche oltre l'Adriatico utilizzando velivoli Macchi C.202 Folgore della 92ª Squadriglia della quale assume il comando. Con l'obbligo italiano del ridimensionamento dei reparti di volo della Regia Aeronautica, l'8º Gruppo deve cedere personale e velivoli al 101º Gruppo del 5º Stormo.

Dopoguerra

Nell'aprile 1947 sposa Matilde Scarciglia, di Lecce, dalla quale ha due figli, Adriana e Giovanni. Con il 5º Stormo dell'Aeronautica Militare svolge gran parte dell'attività di volo post bellica, operando dalle basi di Galatina, Orio al Serio, Vicenza, Villafranca, Rimini, volando dapprima sui caccia Macchi C.205 Veltro e Supermarine Spitfire Mk.IX e poi sui cacciabombardieri Republic F-47 Thunderbolt, Republic F-84G Thunderjet e F-84F Thunderstreak.

Comanda in successione la 238ª Squadriglia, il 101º Gruppo e poi il Reparto Volo della 5ª Aerobrigata. Nel 1963 frequenta lo Staff College della Royal Air Force ad Andover, nel Regno Unito, e lavora nelle scuole militari come insegnante e poi Direttore dei corsi della Scuola di Guerra Aerea di Firenze ed infine come comandante della Scuola Volo Basico Iniziale Aviogetti (SVBIA) di Lecce.

Trasferito a Roma, ricopre nel tempo i ruoli di comandante del III Reparto SMA, Ispettore di Marinavia (1971-1972), direttore Ufficio Pianificazione Finanziaria, Capo Ufficio piani a lungo termine e armi speciali, Sottocapo di Stato Maggiore dell'Aeronautica (1975-1976), comandante della II Regione Aerea, e Ispettore delle Forze Aeree.

Nel 1977 in 100 giorni, organizza il Museo Storico dell'Aeronautica di Vigna di Valle, che viene aperto il 24 maggio alla presenza del Presidente della Repubblica Giovanni Leone, e di cui fu poi sovraintendente.

Il 5 dicembre 1980 viene collocato "in ausiliaria" con il grado di generale di squadra aerea. Rimasto vedovo nel 1986, si trasferisce a vivere con una nuova compagna ad Orte, dove muore il 14 aprile 2009.

Onorificenze

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia d'argento al valor militare
«Cielo del Mediterraneo e dei Balcani, febbraio 1943-29 novembre 1944.»
Croce di guerra al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria
Croce di guerra al valor militare
«Giovane pilota da caccia si prodigava in numerose scorte in mare aperto e in sfibranti crociere ad alta quota per la difesa del suolo Patrio. In una particolare circostanza attaccava ripetutamente con grande sprezzo del pericolo una grossa formazione di quadrimotori nemici ostacolando con successo il bombardamento di una città nazionale. Comandante di squadriglia, portava con slancio e con perizia i suoi gregari all'attacco delle vie di comunicazioni nemiche nei Balcani, distruggendo con mitragliamenti a volo radente numerosi automezzi avversari. Cielo del Mediterraneo e dei Balcani, febbraio 1943- novembre 1944.»
Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria
Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
Medaglia mauriziana - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia mauriziana

Pubblicazioni

Lettore attento di libri di storia, si applicò anche nella scrittura di una miriade di documenti interni all'A.M. e alla pubblicazione di una quindicina di libri relativi a storie aeronautiche.

Articoli

Note

Annotazioni

    Fonti

    Bibliografia

    Altri progetti

    Collegamenti esterni

    Video

    Controllo di autoritàSBN SBNV080158 · BNF (FR) cb13629687r (data)