| God Child: le nuove avventure del conte Cain | |
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| ゴッドチャイルド (Goddo Chairudo) | |
Copertina del primo volume dell'edizione italiana
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| Genere | orrore |
| Manga | |
| Autore | Kaori Yuki |
| Editore | Hakusensha |
| Rivista | Hana to Yume |
| Target | shōjo |
| 1ª edizione | maggio 2001 – ottobre 2003 |
| Volumi | 8 (completa) |
| Editore it. | Panini Comics - Planet Manga |
| 1ª edizione it. | 27 maggio 2004 – 31 marzo 2005 |
| Volumi it. | 11 (completa) |
God Child (ゴッドチャイルド?, Goddo Chairudo) è un manga scritto e disegnato da Kaori Yuki. Esso prosegue le avventure del Conte Cain, personaggio apparso in diverse opere della mangaka.
Ambientato nella Londra ottocentesca, "God Child" racconta le inquietanti avventure del giovane Cain, da molti chiamato "conte dei veleni". Essendo nato da un rapporto illegittimo del padre con la sorella, il giovane conte è cresciuto odiato da tutti i suoi familiari, in particolare dalla matrigna, che tenterà addirittura di ucciderlo. Stranamente in quell'occasione verrà salvato dal padre, che poi si scoprirà essere quello che più lo detesta. Fortunatamente un giorno busserà alla sua porta un nuovo maggiordomo, Riff, che diventerà presto il suo migliore amico (o meglio, il suo unico amico).
Dopo l'ennesimo tentativo del conte Alexis di avvelenare il figlio, Cain deciderà di vendicarsi usando la sua passione: i veleni. Diverrà così l'unico e vero conte Hargreaves. Dopo questa introduzione un po' macabra, il corso della storia sarà incentrata su situazioni al limite dell'assurdo in cui si troverà coinvolto il ragazzo e su come tenterà di risolverle.
L'organizzazione ha due obiettivi: uno è rendere la vita di Cain un inferno uccidendo i suoi amici, l'altro consiste nel prepararsi per il rituale del "Giudizio Universale" (in realtà il vero fine è solamente la risurrezione di Augusta). Per far ciò l'organizzazione acquista delle proprietà a Londra dove dispongono degli obelischi. Quando tutti e 12 sono piazzati, comincia la cerimonia, che verrà però interrotta da Cain. La Delilah decade con la morte di Alexis. Il nome (in italiano Dalila) è quello della farisea che tagliò i capelli di Sansone, privandolo così della sua forza.
Alcuni episodi del conte sono costellati di filastrocche tratte dalla tradizione anglosassone, tra cui:
Un'altra strofetta proviene dalla fiaba dei Fratelli Grimm Il ginepro.