La sua visione da intellettuale impegnato è volta alla costruzione di una rete alternativa alla cultura del consumismo e dell'omologazioneculturale. Il suo impegno critico si incentra soprattutto sul rapporto fra la realtà sociale e la sua rappresentazione artistica, in particolare nel cinema.
Biografia
Nel 1955, a diciotto anni, lascia Gubbio in treno per giungere in Sicilia, a Palermo, affascinato dal pensiero e delle imprese del filosofo e attivista Danilo Dolci, e lo affianca nelle sue battaglie a fianco dei disoccupati, nella lotta alla mafia costruita sul fondamento di un pacifismogandhiano a quei tempi ancora sconosciuto in Italia, e negli "scioperi al rovescio", i quali «consistevano, per esempio, nell'asfaltare una strada bianca con un gruppo di disoccupati [allo scopo di] rivendicare il diritto al lavoro». Le attività svolte nella comunità di Dolci lo condannano a un foglio di via «per avere insegnato senza percepire stipendio», in risposta al quale Lucio Lombardo Radice scrive in sua difesa un editoriale sulla prima pagina de L'Unità in cui definisce il "crimine" di Fofi come «delitto d'alfabeto». Nella prima metà degli anni sessanta raggiunge Parigi e lavora nella rivista di cinemaPositif. Rientrato in Italia, fonda insieme a Piergiorgio Bellocchio e Grazia Cherchi i Quaderni piacentini e scrive la sua inchiesta giornalistica L'immigrazione meridionale a Torino, rifiutata dall'editore torinese Einaudi per le considerazioni sulla politica dell'azienda concittadina Fiat nei confronti dell'immigrazione e poi pubblicata da Feltrinelli.
Nel 1967 fonda a TorinoOmbre rosse, rivista di cinema dai contenuti fortemente schierati dal punto di vista politico e molto vicina ai movimenti studenteschi e operai. Nel 1968 contribuisce al successo della casa editrice Forum Editoriale, proponendo la pubblicazione di romanzi erotici per guadagnare utili da reinvestire nella pubblicazione dell'edizione integrale degli scritti dell'intellettuale comunista Amadeo Bordiga; in particolare, Fofi acquista per la casa editrice i diritti del romanzo Emmanuelle e ne cura la traduzione italiana: la prima edizione viene sequestrata dalla magistratura per oscenità, ma il romanzo diventa comunque un best seller, grazie anche alla successiva omonima trasposizione cinematografica del 1974, diretto da Just Jaeckin, con Sylvia Kristel nel ruolo della protagonista. Dal 1972 Fofi è fra gli animatori a Napoli della Mensa dei bambini proletari e partecipa al dibattito sulla "questione meridionale", incontrando e frequentando i maggiori meridionalisti del secondo dopoguerra, da Manlio Rossi-Doria a Gaetano Salvemini, e fondando la rivista Dove sta Zazà, in collaborazione con Stefano De Matteis.
Fofi è morto a Roma l'11 luglio 2025, per arresto cardiaco. Aveva 88 anni. Dopo i funerali svolti presso la chiesa Valdese di Roma, come da sua espressa volontà, è stato sepolto nel cimitero di Gubbio, sua città natale.
Critica cinematografica
Fondamentale è stato il contributo di Fofi alla rivalutazione di Totò, attore sempre snobbato in vita dalla critica cinematografica. Sulla scia di Pier Paolo Pasolini, che lo aveva voluto in Uccellacci e uccellini, nel 1968 Fofi pubblica Totò. L'uomo e la maschera, con la collaborazione della vedova Franca Faldini, saggio più volte riveduto e aggiornato.
Opere
L'immigrazione meridionale a Torino, Milano, Feltrinelli, 1964; 1975; Torino, Aragno, 2009. ISBN 978-88-8419-399-5.
Il cinema italiano. Servi e padroni, Milano, Feltrinelli, 1971.
Nel nome del Padre di Marco Bellocchio, collana Dal soggetto al film, vol. 44, a cura di, Bologna, Cappelli, 1971.
Totò, a cura di, Roma, Samonà e Savelli, 1972.
Agenda rossa 1977. [La storia italiana dal '45 a oggi: politica, cultura e costume], a cura di e con Luigi Manconi, Roma, Savelli, 1976.
Il teatro di Totò (1932-1946), a cura di, Milano, Più libri, 1976.
Capire con il cinema. 200 film prima e dopo il '68, Milano, Feltrinelli Economica, 1977.
Totò. L'uomo e la maschera, a cura di e con Franca Faldini, Milano, Feltrinelli Economica, 1977.
L'avventurosa storia del cinema italiano raccontata dai suoi protagonisti, a cura di e con Franca Faldini
I, 1935-1959, Milano, Feltrinelli, 1979.
II, 1960-1969, Milano, Feltrinelli, 1981.
Quisquiglie e pinzillacchere. Il teatro di Totò, 1932-1946, Roma, Savelli, 1980.
Marlon Brando, con Tony Thomas, Roma, Gremese Editore, 1982.
Il cinema italiano d'oggi 1970-1984. Raccontato dai suoi protagonisti, con Franca Faldini, Milano, A. Mondadori, 1984.
Dieci anni difficili. Capire con il cinema, parte seconda, 1975-1985, Firenze, La casa Usher, 1985.
Cortile Cascino, Palermo, Edizioni della Battaglia, 1994.
La vera storia di Peter Pan e altre storie per film (1968-1977), Roma, E/O, 1994. ISBN 88-7641-221-2. (Nuova edizione con nuovo titolo: Il buon educatore e altre storie, Roma, Edizioni dell'Asino, 2021. ISBN 978-88-6357-395-4)
"Un volto che ci somiglia"; Tra saggistica, reportage e romanzo, in Il germoglio sotto la scorza: Carlo Levi vent'anni dopo, Cava de' Tirreni, Avagliano, 1998. ISBN 88-86081-96-0.
Zaccheo e gli intellettuali, in La Bibbia dei non credenti. Protagonisti della vita italiana sfidano il Libro dei libri, Casale Monferrato, Piemme, 2002. ISBN 88-384-6504-5.
La traversata. Dal fascismo all'antifascismo, in Roma 1944-45: una stagione di speranze. L'Annale Irsifar, Milano, FrancoAngeli, 2005. ISBN 88-464-6624-1.
Da pochi a pochi. Appunti di sopravvivenza, Milano, Elèuthera, 2006, ISBN88-89490-17-9.
Gli anni d'oro del diario Vitt, raccontati da, Viterbo, Stampa alternativa/Nuovi equilibri, 2006. ISBN 88-7226-940-7.
Più stelle che in cielo. Il libro degli attori e delle attrici, Bologna, Cue Press, 2020. ISBN 9788855100724.
Cinema e teatro del Fronte Popolare. Negli anni Trenta del Novecento in Francia, Bologna, Cue Press, 2020. ISBN 9788855100786.
Antologia del grande attore, di Vito Pandolfi, a cura di, Bologna, Cue Press, 2020. ISBN 9788855100755.
Jean Vigo. Vita e opere del grande regista anarchico di Paulo Emílio Sales Gómes, a cura di, traduzione di Daniela Garavini, Bologna, Cue Press, 2020. ISBN 978-88-5510-081-6.
Il teatro di Totò. 1932-46, Bologna, Cue Press, 2020. ISBN 9788855100854.
Vittorio De Seta. Il mondo perduto, con Gianni Volpi e Franco Maresco, Bologna, Cue Press, 2020. ISBN 9788855100779.
C'è molta Sicilia nel cinema italiano, in A. La Torre Giordano, Luci sulla città. Palermo nel cinema dalle origini al 2000, Edizioni Lussografica, 2020, pp. 15-23, ISBN 978-8882435189