
Gordon Bottomley (Keighley, 20 febbraio 1874 – Silverdale, 25 agosto 1948) è stato un poeta inglese, noto in particolare per i suoi drammi in versi. Era parzialmente invalido a causa di una malattia tubercolare. Le sue principali fonti di ispirazione erano i poeti romantici del tardo periodo vittoriano, i preraffaelliti e William Morris.
Bottomley nacque a Keighley, nel West Riding dello Yorkshire, il 20 febbraio 1874, unico figlio di Maria e Alfred Bottomley. Ricevette inizialmente un’istruzione a casa da sua madre e successivamente frequentò la scuola secondaria locale. All’età di sette anni, Bottomley contrasse una malattia tubercolare che lo avrebbe afflitto per il resto della sua vita. Di conseguenza, fu costretto a lunghi periodi di convalescenza e non poté viaggiare molto né vivere in città.
All’età di 16 anni, Bottomley divenne impiegato junior presso la Craven Bank di Keighley. Tuttavia, in seguito a una malattia nel 1891, fu trasferito alla filiale di Bradford. Fu qui che andò per la prima volta a teatro e vide l’opera di Oscar Wilde Il ventaglio di Lady Windermere. Ciò stimolò il suo interesse per il teatro.
In seguito a un altro periodo di malattia nel 1892, Bottomley lasciò la banca e si trasferì a Cartmel, nel Lancashire, per condurre una vita di meditazione e contemplazione appassionata e intensa e iniziò a scrivere poesie. Fu qui, nel 1895, che incontrò Emily Burton. Si sposarono nel 1905. La coppia visse dal 1914 a Silverdale, vicino a Carnforth, fino alla loro morte. Negli anni ’20 fu presidente della Village Drama Society. Nel 1944 gli fu conferita la laurea honoris causa in Lettere presso l’Università di Leeds. Bottomley morì nel 1948, sopravvivendo alla moglie di meno di un anno. Le loro ceneri sono sepolte nella Cappella di St. Fillan, ai piedi del Dundurn, nel Perthshire.
Bottomley iniziò a scrivere poesie negli anni ’90 del XIX secolo e fu influenzato dai poeti romantici e, in misura ancora maggiore, da figure successive come Rossetti e Algernon Swinburne. Bottomley annoverava tra i propri amici molti scrittori, poeti e artisti famosi. Sebbene mantenesse i contatti con loro principalmente tramite lettere, si recava occasionalmente a Londra e riceveva anche ospiti come Arthur Ransome ed Edward Thomas a casa sua.
Il suo primo libro, The Mickle Drede and Other Verses, fu stampato a tiratura limitata a Kendal nel 1896; in seguito scrisse molte altre poesie e opere teatrali, generalmente rappresentate da gruppi amatoriali o in contesti teatrali sperimentali. Nel 1922 Bottomley curò anche l’edizione delle poesie di Isaac Rosenberg, che aveva incoraggiato per corrispondenza fin dal 1915; mentre il suo stretto collaboratore, il compositore Edgar Bainton (1880–1956), musicò The Crier by Night.
Pioniere dell'ambientalismo, la scrittura di Bottomley era sempre strettamente radicata nel contesto geografico. Nelle sue opere teatrali tardive emerge un’influenza scozzese (che fa eco al revival irlandese di Yeats), mentre gran parte dei suoi primi scritti affondava le radici nella regione del Lakeland. Così, ad esempio, il fantasma o «bogle» di Claife Heights, a Windermere, il cosiddetto «Claife Crier», viene utilizzato per risolvere il conflitto tra una crudele contadina e una serva in The Crier by Night; mentre una delle sue poesie più amate è nota come Cartmel Bells:
E le campane di Cartmel suonano limpide,
Ma io giaccio lontano stanotte,
Ascoltando con la mia amata;
Ascoltando in una terra gelida
Dove tutte le campane tacciono...»
Una raccolta delle poesie e delle opere teatrali di Bottomley fu curata e introdotta dal suo esecutore letterario, Claude Colleer Abbott, nel 1953.
Tra le sue amicizie più significative vi fu quella con l’artista Paul Nash. I due uomini si conobbero nel 1910 grazie alla passione di Nash per la poesia e alla vasta conoscenza di Bottomley in materia di pittura. Bottomley incoraggiò il giovane artista e, in cambio, Nash realizzò diversi disegni per le opere teatrali di Bottomley, che questi espose o utilizzò come illustrazioni. Nonostante i gusti artistici sempre più divergenti, la loro amicizia resistette e nel 1955 fu pubblicata una prolifica corrispondenza tra i due uomini, durata tutta la vita.
Bottomley studiava l’opera degli artisti ed era un collezionista appassionato. Acquistava opere d’arte quando se lo poteva permettere e i suoi amici gli regalavano le loro opere in segno di gratitudine per il suo sostegno e la sua amicizia. Negli anni ’40 Bottomley e sua moglie Emily donarono la loro collezione d’arte personale, composta da seicento dipinti, stampe e disegni, al Tullie House Museum and Art Gallery di Carlisle, Cumberland. Il lascito comprendeva una collezione di importanza nazionale di opere dei preraffaelliti, tra cui dipinti di Dante Gabriel Rossetti, Edward Burne-Jones, William Morris, Arthur Hughes, Ford Madox Brown, Elizabeth Siddal e Simeon Solomon. La collezione comprendeva anche opere di artisti di altri generi, tra cui quelle di Stanley Spencer, Samuel Palmer, Albert Moore, Frederic, Lord Leighton, Henri Fantin-Latour, Lucien Pissarro, William Nicholson, Walter Crane, Charles Conder, Jessie Marion King, la figlia di William Morris May Morris, William Rothenstein, Charles Ricketts e, naturalmente, Paul Nash. Circa 150 di queste opere sono state esposte in una mostra temporanea alla Tullie House, intitolata «Pre-Raphaelites and Beyond: the Emily and Gordon Bottomley Bequest», dal 7 luglio al 16 settembre 2001.
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