10 febbraio 1956: a causa dell'ostruzionismo da parte dei locali, Catroux rassegna le dimissioni come governatore
12 marzo 1956: il premier Mollet ottiene poteri straordinari per la gestione della "crisi algerina", con il compito di ristabilire l'ordine pubblico e proteggere i residenti francesi
20 marzo 1956: la Francia riconosce l'indipendenza della Tunisia
7 aprile 1956: la Francia riconosce l'indipendenza del Marocco
7 novembre 1956: fine della crisi di Suez; dietro pressione americana, Francia e Regno Unito rinunciano alle pretese sul canale, portando alla dimissioni del premier britannico Anthony Eden ed un danno d'immagine considerevole al governo Mollet
29 novembre 1956: introduzione del razionamento degli idrocarburi
7 gennaio 1957: inizia la "battaglia di Algeri" tra esercito francese e FLN
16 gennaio 1957: il generale Raoul Salan scampa ad un attentato operato dal FLN
25 marzo 1957': assieme agli omologhi italiani, tedeschi, belgi, olandesi e lussemburghesi, il premier Mollet firma a Roma il TCEEA ed il TCEE, alla base del processo di integrazione europea
21 maggio 1957: ampiamente criticato per la gestione della crisi algerina ed egiziana, Mollet rassegna le dimissioni
12 giugno 1957: entra in carica il nuovo esecutivo, guidato dall'ex-ministro della difesa Maurice Bourgès-Maunoury
Consiglio dei Ministri
Il governo, composto da 11 ministri (oltre al presidente del consiglio ed il sottosegretario alla presidenza), vedeva partecipi: