Graffiante desiderio

Graffiante desiderio
Vittoria Belvedere e Ron Nummi in una scena del film
Titolo originaleGraffiante desiderio
Paese di produzioneItalia
Anno1993
Durata97 min
Generethriller, erotico
RegiaSergio Martino
SoggettoSergio Martino, Maurizio Rasio
SceneggiaturaSergio Martino, Maurizio Rasio
FotografiaGiancarlo Ferrando
MontaggioEugenio Alabiso
MusicheNatale Massara
ScenografiaStefano Massimi
CostumiSilvio Laurenzi
Interpreti e personaggi

Graffiante desiderio è un film del 1993 diretto da Sergio Martino.

Trama

La vita di due fidanzati, nel riminese, viene sconvolta quando Sonia, la giovane e bella cugina di lui, entra nella loro vita e diventa l'amante dell'uomo, il quale, molto attratto da lei, la seguirà in una serie di trasgressioni, tanto da lasciare la fidanzata Cinzia quando scopre che Sonia è figlia di un padre diverso da suo zio, quindi non esistono legami di sangue.

In seguito Sonia inizia a comportarsi in maniera poco onesta: prima ruba un barattolo di caviale da un supermercato, poi organizza una rapina a una gioielleria ragazza. La coppia viene quindi invitata a cena dal capo di Luigi, che le promette di trovarle un lavoro. In seguito la ragazza lo porta in una località per scambisti, con il pieno disappunto di Luigi, che cede alla tentazione di compiere atti sessuali con una sconosciuta; quanto torna nella propria macchina, Sonia è nel sedile posteriore che piange per ciò che è appena successo, affermando che lei ha inscenato tutto per vedere fino a dove potesse arrivare l'uomo.

Sonia seduce il capo di Luigi per ottenere definitivamente un lavoro da segretaria; di contro, il signor Fabbri chiede al suo dipendente di accompagnare la propria moglie a una festa di beneficienza, che viene però annullata, così è la signora Fabbri che, stavolta, seduce Luigi.

Tornato a casa, Luigi intuisce che Sonia possa essere affetta di schizofrenia. Mentre fanno jogging, vedono sul giornale la scomparsa della loro amica Francesca, e di lì a breve la ragazza è causa del licenziamento di Luigi perché, a causa della gelosia verso la moglie del datore di lavoro, su un contratto ha inserito insulti al signor Fabbri e alla società controparte giapponese. Luigi quindi rinfaccia a Sonia della malattia di lei, confessandole di conoscere il suo pregresso di cure a Napoli.

Una sera luigi scopre per caso il diario di Sonia, con due pagine strappate, e ha necessità di uscire da solo per riflettere. Al ritorno, trova una videocassetta con la registrazione di un rapporto sessuale tra la ragazza e il signor Fabbri. Adirato, strappa via dal letto le lenzuola su cui si è compiuto l'atto, scovando l'abito dell'ultima sera in cui è stata vista viva Francesca. Tornando a leggere meglio il diario, intuisce che il corpo della ragazza scomparsa – uccisa perché aveva scoperto i segreti di Sonia – è nella soffitta, dove oltre al macabro ritrovamento entra in possesso delle due pagine strappate in cui Sonia ha confessato l'omicidio dei propri genitori mentre soggiornavano a Caracas, in Venezuela.

Uscito dalla soffitta, viene tramortito alle spalle da un colpo di bastone sulla testa, da parte di Sonia. La resa dei conti è vicina: imbavagliato e legato a una sedia, Luigi subisce maltrattamenti fisici da parte di Sonia; liberatosi, avvia una colluttazione con la ragazza. Nel frattempo la signora Fabbri, recatasi sotto casa di Luigi perché questi non le rispondeva al telefono, chiama la polizia per verificare cosa è successo nell'abitazione, constatato che l'automobile di Luigi è correttamente parcheggiata sotto casa. Uscito sul balcone in cerca d'aiuto, Luigi tira uno schiaffo a Sonia facendola cadere da un piano elevato del palazzo, morendo sul colpo.

Collegamenti esterni