| Grande Parigi | |
|---|---|
| Grand Paris | |
| Stati | |
| Regioni | Île-de-France |
| Capoluogo | Parigi |
| Superficie | 814,2 km² |
| Abitanti | 7 020 210 (2015) |
| Densità | 8 622,22 ab./km² |
| Lingue | francese |
| Fusi orari | UTC+1 |
| Nome abitanti | Francilien(s) |











Il Grand Paris (in italiano: Grande Parigi) è un progetto che mira a trasformare Parigi e la sua agglomerazione in una grande metropoli mondiale del XXI secolo, al fine di migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti, di correggere le ineguaglianze territoriali e di costruire una città sostenibile.
Questo progetto, immaginato e promosso dal presidente Sarkozy dal 2008, è portato avanti, nel governo Fillon, da un segretariato di Stato specialmente creato per l'occasione: il secrétariat d'État chargé du Développement de la région capitale, il cui primo e unico titolare è stato Christian Blanc. A seguito di una prima fase di concertazione, egli propose di creare dei nuovi poli economici importanti attorno a Parigi e anche la creazione di una rete di trasporto pubblico performante del Grand Paris, che collegherebbe questi poli agli aeroporti, alle stazioni ferroviarie TGV e al centro di Parigi. La Société du Grand Paris è l'ente pubblico incaricato di creare questa nuova metropolitana automatica («Grand Paris Express») nella banlieue parigina. Inoltre, il progetto prevede la creazione del polo tecnologico Paris-Saclay nella regione del plateau de Saclay, a venti chilometri a sud di Parigi.
Il progetto è anche istituzionale. Si tratta di creare una struttura di governance tra Parigi e la sua agglomerazione densa, la Métropole du Grand Paris, che raggruppa, al termine del progetto di legge di "modernizzazione dell'azione pubblica territoriale e d'affermazione delle metropoli", adottato dal Parlamento francese nel dicembre 2013, il comune di Parigi, i comuni dei dipartimenti di Hauts-de-Seine, di Seine-Saint-Denis e di Val-de-Marne e alcuni comuni dei dipartimenti della "grande corona" parigina. La creazione di questa Métropole a statuto particolare è avvenuta il 1º gennaio 2016, data alla quale sono state rimpiazzate l'insieme delle "comunità di comuni" (CC) e delle "comunità di agglomerazione (CA) a cui appartenevano questi comuni per degli "enti pubblici territoriali" (EPT).
Il Grand Paris è da non confondere con l'Aire urbaine de Paris (che è l'area metropolitana di Parigi), l'Unité urbaine de Paris (che è l'agglomerazione di Parigi), la Métropole du Grand Paris (che è una intercomunalità), la Societé du Grand Paris (che è l'ente pubblico incaricato del GPE), il Grand Paris Express (che è un progetto ferroviario), l'Atelier international du Grand Paris (che è un gruppo di riflessione), il Forum métropolitain du Grand Paris (ex Paris Métropole, che è un'associazione di collettività locali) o il Grand Paris Aménagement (che è l'ente pubblico incaricato della pianificazione territoriale).
Con Grand Paris storico si intendono i progetti e gli eventi che nel tempo hanno portato a trasformazioni, ampliamenti e modifiche alla città o all'assetto di Parigi e che, anche se spesso non in maniera esplicita, sottindendevano un'idea di una Grande Parigi; con Grand Paris attuale si intendono i progetti e gli eventi più recenti di trasformazione, ampliamento e modifiche alla città o all'assetto di Parigi e, in questo caso, nell'accezione contemporanea di una Grande Parigi.
| Città | Popolazione | Area (km²) | Densità |
|---|---|---|---|
| Grand Paris (MGP) | 7 020 210 | 814,2 | 8 621,8 |
| Londra (GLA) | 8 825 000 | 1 572 | 5 613,86 |
| New York City | 8 622 698 | 783,84 | 11 000,58 |
| Tōkyō-to | 13 839 910 | 2 187,66 | 6 224,66 |
Nella sua storia contemporanea lo spazio urbano di Parigi ha avuto due modificazioni importanti:
Entrambe queste due modificazioni sono ancora presenti negli anni 2000: la città di Parigi è sempre quella delimitata da Barone Haussmann nel 1860 e l'organizzazione territoriale è sempre quella creata negli anni 1960; tuttavia Parigi, la sua agglomerazione e la sua area urbana si sono profondamente modificate, a causa dell'urbanizzazione, della globalizzazione e dei cambiamenti sociali; senza che vi siano state modifiche o aggiornamenti nell'architettura amministrativa/istituzionale o nella pianificazione territoriale/urbanistica.
È in questo contesto che si collocano le due dichiarazioni del presidente Nicolas Sarkozy del 2007. Egli intendeva (e immaginava) una visione globale per l'agglomerazione parigina per fare fronte alle due grandi sfide della crescita (economica) e della coesione (sociale). E per pervenirvi aveva identificato quattro leve per il cambiamento: le infrastrutture (che sarà il Grand Paris Express), l'urbanistica (lancio della consultazione «Le Grand Pari(s) de l'agglomération parisienne»), l'attrattività (campus universitari e Paris-Saclay) e l'organizzazione dei poteri (che condurrà alla Métropole du Grand Paris). Egli auspicava che insieme alla riflessione sul Grand Paris si avesse anche una riflessione più globale e approfondita che potesse concretizzarsi in delle soluzioni concrete e importanti per le città e i loro abitanti, in un'ottica a lungo termine, per il XXI secolo.
Secondo Sarkozy Parigi doveva ritrovare quello spirito di trasformazione che la connotava fin dai tempi di Carlo V di Francia. Inoltre, se all'inizio del XX secolo le città mondiali erano tre (New York, Londra e Parigi), nel 1991 la sociologa Saskia Sassen nel suo libro The Global City: New York, London, Tokyo escludeva nel titolo del saggio Parigi dalle città globali; e a partire dagli anni 2000 vi è l'emergenza di nuove città o metropoli (Pechino, Shanghai, Hong Kong, Dubai, ecc.) che hanno sorpassato (o sorpasseranno nei prossimi anni) Parigi in termini di attrattività e competitività nell'economia mondiale. La trasformazione di Parigi, auspicata da Sarkozy, dovrà permettergli di rendersi più attrattiva e competitiva per rispondere alle sfide della globalizzazione, ma al tempo stesso di modernizzarsi e di migliorare la qualità architettonica e urbana e la qualità della vita degli abitanti.
La volontà di un "Grand Paris" o comunque di una cooperazione avanzata, più stretta e coordinata tra le diverse collettività dell'Île-de-France era già emersa a partire 2001 (come indicato nella cronologia); tra il 2001 e il 2007 vi è stata un'attività di dialogo e concertazione tra i differenti attori pubblici dell'Île-de-France, promossa dalla Mairie de Paris. Un'accelerazione si è avuta dopo il 2007 (discorsi di Sarkozy, creazione di un segretariato di Stato dedicato, presentazione di diversi rapporti e relazioni e lancio della consultazione internazionale) a partire da una volontà dall'alto, ma anche grazie alle attività promosse dall'associazione Paris Métropole (che raggruppava più di un centinaio di enti pubblici) a partire dal 2009 e quindi dal basso.
Il progetto del "Grand Paris" è multiforme, da un lato intende razionalizzare le strutture locali e dall'altro lato deve rivoluzionare la geografia della Regione, per infine contribuire allo sviluppo di una metropoli di rango mondiale.
La Métropole du Grand Paris, parte del Grand Paris, a livello di attrattività è il primo bacino di lavoro d'Europa e la prima destinazione turistica al mondo, e rappresenta il 25% del PIL francese.

Oggi il Grand Paris può essere delimitato su diverse zone, a seconda dei contesti nei quali l'espressione è impiegata, alcune delimitazioni sono definite dall'INSEE (1, 5, 6 e 7) mentre altre discendono da delimitazioni amministrative (2 e 3):
Tuttavia, con l'espressione Grand Paris generalmente ci si riferisce alle zone tra la 2 e la 7.
L'OCSE, in collaborazione con Eurostat da sviluppato una definizione armonizzata di aree urbane. Questa definizione è applicata ai 30 paesi membri dell'OCSE e idenfifica 1.179 Functional Urban Areas (FUA) di differenti dimensioni. Il termine Metropolitan areas è impiegato per le 281 Functional Urban Areas con una popolazione superiore a 500.000 abitanti.
L'Eurostat, al 2014, definisce tre zone incentrate sulla città di Parigi:
L'OCSE, al 2014, definisce due zone incentrate sulla città di Parigi:
Rispettivamente Eurostat e OCSE, con Greater city e City area delimitano le agglomerazioni; mentre con Functional Urban Area/Metropolitan region e Metropolitan area delimitano le aree metropolitane.

T1 – Ville de Paris (non è un EPT)
T2 – Vallée Sud Grand Paris (VSGP)
T3 – Grand Paris Seine Ouest (GPSO)
T4 – Paris Ouest La Défense (POLD)
T5 – Boucle Nord de Seine (BNS)
T6 – Plaine Commune (PC)
T7 – Paris Terres d'Envol (PTE)
T8 – Est Ensemble (EE)
T9 – Grand Paris - Grand Est (GPGE)
T10 – Paris-Est-Marne et Bois (PEMB)
T11 – Grand Paris Sud Est Avenir (GPSEA)
T12 – Grand-Orly Seine Bièvre (GOSB)
Il territorio del Grand Paris è organizzato in molte intercomunalità ("EPCI a fiscalità propria"); di seguito si riportano le intercomunalità dell'Île-de-France la cui sede ricade nell'unità urbana di Parigi:
Inoltre vi sono "EPCI senza fiscalità propria" – syndicats intercommunaux (SIVU e SIVOM) e syndicats mixtes (fermés e ouverts) – che si occupano dell'organizzazione e della gestione di alcuni servizi; si riportano di seguito quelli basati a Parigi: