| Graphopsocus cruciatus | |
|---|---|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Hexapoda |
| Classe | Insecta |
| Sottoclasse | Pterygota |
| Coorte | Exopterygota |
| Subcoorte | Neoptera |
| Superordine | Paraneoptera |
| Sezione | Psocoidea |
| Ordine | Psocoptera |
| Sottordine | Psocomorpha |
| Infraordine | Caeciliusetae |
| Superfamiglia | Caeciliusoidea |
| Famiglia | Stenopsocidae |
| Genere | Graphopsocus |
| Specie | G. cruciatus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Graphopsocus cruciatus (Linnaeus, 1768) | |
| Sinonimi | |
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Hemerobius cruciatus | |
Graphopsocus cruciatus (Linnaeus, 1768) è un insetto appartenente all'ordine degli psocotteri.

La specie presenta il capo giallo, con il vertice e la fronte marroni; sono inoltre distintivi il pattern delle macchie e venature alari.

Gli adulti sono svernanti; le femmine tendono ad essere brachittere, o maschi invece macrotteri. Le uova vengono deposte, in gruppi da una dozzina, negli stessi nascondigli di seta usati dall'adulto: le uova sono bianche, lunghe circa il doppio di quanto sono larghe, e un intero gruppo misura soltanto circa 2 mm.
Si nutre della microflora presente sulle foglie degli alberi; come molti psocotteri, anche G. cruciatus tesse una piccola tela piatta sulla faccia inferiore delle foglie, dentro cui si nasconde per cibarsi.
La specie è ben diffusa in Europa, dove è attestata in gran parte dei paesi con l'eccezione dei più orientali (Ucraina, Russia) e di alcune isole (Islanda, Sardegna, Sicilia, Baleari, Creta), ed è stata segnalata anche in Giappone. È stata introdotta negli Stati Uniti, probabilmente negli anni 1930, sia sulla East Coast, sia sulla West Coast, ed ha progressivamente cominciato ad espandere il proprio areale verso l'interno del paese.