Gregorio Fineschi (Cinigiano, 1804 – Firenze, 1887) è stato un giudice, funzionario e avvocato italiano.
| Gregorio Fineschi | |
|---|---|
| Prefetto di Arezzo | |
| Durata mandato | 1849-1859 |
| Monarca | Leopoldo II |
| Capo del governo | Giovanni Baldasseroni |
| Podestà del Galluzzo | |
| Durata mandato | 1838 |
| Dati generali | |
| Titolo di studio | Laurea in Legge |
| Università | Università degli Studi di Siena |
| Professione | Giudice, Funzionario, Avvocato |
Di famiglia di Castelnuovo Berardenga, nacque a Cinigiano nel 1804, ove il padre Giacinto, esercitava la professione di medico e da Maria Luisa di Andrea Mealli. Si sposò nel 1833, con Elena di Niccolò Ghio.
Studiò Legge presso l'Università degli Studi di Siena, divenendo avvocato ed intraprendendo la carriera nella magistratura del Granducato di Toscana. Nel 1832, è cancelliere del vicariato di Castiglione della Pescaia; nel 1833, è cancelliere del vicariato di Scansano; dal 1835 al 1837, è notaro criminale al vicariato di Arcidosso; nel 1838, è podestà del Galluzzo; dal 1839 al 1845, è vicario regio a Roccastrada; dal 1846 al 1847, è giudice auditore presso il tribunale di prima istanza di Grosseto; nel 1848 è sotto-prefetto a Montepulciano e dal 1849, fino alla fine del Granducato nel 1859, è prefetto di Arezzo.
Fu fedelissimo servitore del Granduca Leopoldo II di Toscana e nel 1849 sbarrò le porte della città di Arezzo a Giuseppe Garibaldi, proveniente dalla difesa della Repubblica Romana. Fu appellato dai liberal-democratici "austro-gesuita" e "gran forcaiolo".
Dal 1849 al 1859, fu soprintendente dell' "I. e R. Collegio Leopodo" in Arezzo. Nel 1856, il Granduca gli concesse la commenda di grazia dell'Ordine di Santo Stefano P. & M., e lo stesso anno gli fu concessa dalla Repubblica di San Marino la medaglia di II classe al Merito Civile.
Morì a Firenze nel 1887