Grimaldo è un nome proprio di persona italiano maschile.
Si tratta di un nome di origine germanica, di tradizione originariamente longobarda e poi anche francone e sassone. È composto da due radici: la prima è *grima-, presente anche in Crimilde, elemento dal significato incerto e generalmente interpretato come "maschera" o "elmo" (spesso riferito a un elmo magico) e per estensione "protettore"; la seconda è *walda, che significa "essere potente", "dominare", ed è molto comune nei nomi germanici; il significato complessivo può essere interpretato come "potente con l'elmo", "che governa con l'elmo", o anche "capo protettore". A questo nome ne viene spesso aggregato un altro, Grimbaldo, che però in realtà ha come secondo elemento bald ("coraggioso", "audace").
In Italia è documentato a partire dal VII secolo nella forma latinizzata Grimoaldus, poi divenuta Grimaldus; conobbe buona diffusione grazie alla fama di Grimoaldo, re dei Longobardi, e di vari nobili appartenenti alla famiglia dei Grimaldi (un cui ramo governa sul principato di Monaco dal Quattrocento). In italiano moderno, il nome gode invece di scarso utilizzo; secondo dati pubblicati negli anni 1970, le occorrenze, che contando tutte le forme maschili e femminili non raggiungevano nemmeno le trecento unità, erano attestate principalmente in Toscana, Campania e Lazio meridionale (qui grazie al culto di san Grimoaldo, patrono di Pontecorvo).
Dal nome Grimaldo è derivato, tramite processo deonomastico, il termine "grimaldello", per via di un'antica personificazione scherzosa oppure gergale.
L'onomastico si può festeggiare in memoria di più santi, alle date seguenti: