| Grillo delle cantine | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Phylum | Arthropoda |
| (clade) | Pancrustacea |
| Superclasse | Hexapoda |
| Classe | Insecta |
| Sottoclasse | Pterygota |
| Coorte | Exopterygota |
| Subcoorte | Neoptera |
| Superordine | Polyneoptera |
| Sezione | Orthopteroidea |
| Ordine | Orthoptera |
| Sottordine | Ensifera |
| Superfamiglia | Grylloidea |
| Famiglia | Gryllidae |
| Tribù | Gryllomorphini |
| Genere | Gryllomorpha |
| Sottogenere | (Gryllomorpha) |
| Specie | G. dalmatina |
| Nomenclatura binomiale | |
| Gryllomorpha dalmatina (Ocksay, 1832) | |
| Sinonimi | |
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Acheta dalmatina Ocskay, 1832 | |
Il grillo delle cantine (Gryllomorpha dalmatina (Ocskay, 1832)) è un insetto dell'ordine degli ortotteri e della famiglia dei grillidi.

Si tratta di una specie dal colore grigio-beige, giallo o marrone, punteggiato di macchie più scure sul corpo e sulle zampe. L'adulto raggiunge i 15-20 millimetri di lunghezza, a cui vanno aggiunti altri 12-17 millimetri di ovopositore nelle femmine. Il capo presenta due occhi compositi neri, ben evidenti, e antenne lunghe e filiformi; sono presenti lunghi cerci all'estremità dell'addome, dritti nel maschio, e ricurvi nel terzo distale nella femmina; come per gli altri grilli, anche questa specie possiede zampe posteriori sviluppate, che le permettono brevi salti. Il grillo delle cantine è attero, e quindi non è in grado di "cantare".
Le uova sono cilindriche, dalla forma molto allungata, grandi circa 2 millimetri; le neanidi sono quasi identiche all'adulto, ma di dimensioni minore e con apparato riproduttore non sviluppato.
È una specie dall'etologia molto simile a quella di Acheta domesticus. Nel suo ambiente naturale, il grillo delle cantine è osservabile da aprile fino a settembre, mentre in ambiente domestico è attivo tutto l'anno, ma con maggior intensità in autunno, tra settembre e novembre. La specie non è in alcun modo nociva per l'uomo né per altri animali, e nelle case può eventualmente provocare fastidio solo in casi di eccessiva proliferazione. È una specie lucifuga, attiva quindi di notte, e onnivora.

La specie è documentata in gran parte dell'Europa mediterranea, spingendosi a nord fino alle Alpi, nel Ticino e nell'Alto Adige; è documentata anche in Ucraina e in Nord Africa.
L'habitat naturale di questo ortottero sono le cavità naturali e gli ambienti boschivi ricchi di anfratti e umidità, sotto alle pietre e al legno morto; è però una specie antropofila, ben adattata alle case umane, specie se vecchie o situate in contesti rurali, e predilige ambienti umidi e bui come le cantine.
La specie include cinque sottospecie: