| Gufo comune | |
|---|---|
Asio otus rilassato (sopra) e in allerta (sotto) | |
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Tetrapoda |
| Classe | Aves |
| Ordine | Strigiformes |
| Famiglia | Strigidae |
| Genere | Asio |
| Specie | A. otus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Asio otus (Linnaeus, 1758) | |
| Areale | |
Nidificante Residente Svernante Erratico | |
Il gufo comune (Asio otus Linnaeus, 1758) è un uccello rapace facente parte della famiglia degli Strigidi. Diffuso nell'America del Nord, in Europa e in Asia, vive principalmente nei boschi e nelle foreste di conifere.
Il gufo comune è caratterizzato da tipici ciuffi sulle orecchie, semplici piume che non incidono sul funzionamento dell'apparato uditivo, peraltro finissimo. È un animale esclusivamente notturno; caccia una grande varietà di piccoli animali, quali topi, toporagni (Sorex araneus), talpe (Talpa europaea), scoiattoli, pipistrelli, ratti, uccelli e insetti. Durante il giorno dorme nelle cavità degli alberi o in vecchi ruderi, perfettamente mimetizzato dal piumaggio.
Le sue dimensioni variano tra 35 e 40 cm di lunghezza, con un'apertura alare di 90-100 cm.
Il gufo non può muovere gli occhi, in compenso riesce a ruotare la testa di ben 270°.

Nidifica tra marzo e maggio, in base alla zona; quando c'è cibo a sufficienza, può fare due covate. La femmina depone da 3 a 10 uova (la media è di 4 o 5) nel nido di un'altra specie o in quello di uno scoiattolo. Se non ne trova, depone le uova sul suolo, sotto un albero o un arbusto. Cova per 26-28 giorni; in questo periodo e fino a dopo la schiusa viene nutrita dal maschio. I piccoli lasciano il nido dopo 3-4 settimane.
È l'unico rapace notturno che in inverno si aggrega in dormitori, selezionando posatoi su alberi, sovente anche in aree urbane. Da dicembre a febbraio i gufi comuni trascorrono le giornate sullo stesso albero dal quale s'involano la sera, per andare a caccia. Gli individui presenti in un dormitorio normalmente sono originari del territorio circostante, ma in parte sono soggetti svernanti che arrivano anche da altre nazioni. All'inizio della primavera abbandonano il dormitorio ("roost") e di disperdono per accoppiarsi e nidificare. Il sistema migliore per censire i gufi comuni svernanti consiste proprio nel ritrovare un dormitorio e contare gli animali presenti.
I gufi si intrattengono sullo stesso ramo per tutto l'inverno e spesso rimangono fedeli negli anni allo stesso posatoio. Il probabile significato di questo comportamento sociale potrebbe essere di protezione reciproca, ma anche di scambio di informazioni sulle disponibilità trofiche, ovvero i luoghi dove andare a cacciare[senza fonte].
Il verso è un grido abbastanza forte, simile ad altri uccelli del suo genere tassonomico.
Alcune popolazioni settentrionali migrano durante l'inverno verso sud (Messico, Egitto, India) e ritornano nell'abituale zona di diffusione la primavera successiva.
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