Il nome del genere è stato dato in onore di Pierre Guizot (1787–1874) storico e politico francese.
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Alexandre Henri Gabriel de Cassini (1781-1832) nella pubblicazione "Dictionnaire des Sciences Naturelles, dans lequel on traite méthodiquement des différens êtres de la nature, considérés soit en eux-mêmes, d'aprés l'état actuel de nos connoissances, soit relativement à l'utilité quén peuvent retirer la médecine, l'agriculture, le commerce et les arts. Strasbourg. Edition 2'" (Dict. Sci. Nat., ed. 2. [F. Cuvier] 59: 237, 247-248) del 1829.
Portamento. Le specie di questo genere sono delle erbe annuali o perenni, ma anche degli arbusti o suffrutici.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta o strisciante, semplice o ramosa. Altezza media: 20–200cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto (eventualmente sono alternate nella parte distale della pianta) e sono picciolate o perfogliate variamente alate o con auricole. La lamina ha una forma da lineare a lanceolata, ovata o deltata. La nervatura può essere triplinervata, qualche volta pentanervata, raramente con nervature di tipo pennato. I margini sono interi o dentati. La superficie è glabra o pubescente anche per ghiandole punteggiate (almeno nella parte abassiale della foglia).
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini disposti in posizione terminale, sono solitari o raggruppati in cime corimbose. I capolini, di tipo radiato, sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da 10-13 bratteedimorfe e persistenti, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee esterne (5-6) sono ampie, erbacee, quelle più interne sono brevi e strette con consistenza da scariosa a membranacea; le brattee sono disposte su 2 serie. Il ricettacolo ha una forma convessa ed è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori; le pagliette possono avere la forma di un cappuccio con striature rossastre. Diametro degli involucri: 10–15mm.
fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata con tre lobi; le corolle sono colorate di giallo;
fiori del disco: la forma è tubulare; i tubi sono corti e le gole hanno una forma a imbuto o campanulata; la parte apicale ha 5 lobi (raramente sono tetrameri) con forme variabili da delta a lanceolate-ovali; i colori sono giallo con canali di resina rossi.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono ovate e possono avere tricomi ghiandolari. Le teche delle antere sono scure. Il tessuto dell'endotecio delle teche delle antere ha per lo più degli ispessimenti polari (raramente sono radiali). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: l'ovario è inferouniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi dei fiori del disco sono fusi insieme oppure divergenti con superfici stigmatiche parallele; quelli dei fiori del raggio sono sempre divergenti. Le appendici sono da assenti a ben sviluppate con superficie papillosa.
Frutti. I frutti sono degli acheni privi di pappo. La forma dell'achenio è compressa oppure obcompressa, può essere anche prismatica con 4 angoli; la superficie è nera e glabra (a volte lucente).
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in Africa (aree equatorali); altrove è introdotta e naturalizzata.
Sistematica
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite in 1720generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
La sottoribù Milleriinae, all'interno della tribù, occupa un clade insieme alla sottotribù Espeletiinae e presenta alcune caratteristiche particolari: le brattee dell'involucro sono dimorfiche, gli acheni sono glabri e privi di pappo, inoltre gli acheni dei fiori del raggio non sono racchiusi dalle brattee più interne dell'involucro.
Le affinità tassonomiche del genere Guizotia sono problematiche; il genere in precedenti trattazioni è stato collocato nelle Coreopsidinae, Melampodiinae e Verbesininae. Un recente studio ha tuttavia dimostrato che alcune specie delle sottotribù Verbesininae e Coreopsidinae sono filogeneticamente distanti da Guizotia. Lo studio ha inoltre posizionato le specie del genere di questa voce nel "core" della sottotribù, e all'interno del genere sono stati individuati due subcladi evolutivi distinti.
Alcuni caratteri distintivi del genere:
le brattee più esterne dell'involucro sono ampie, con forme spiraleggianti o simili a un cappuccio;
sia le brattee dell'involucro che le pagliette del ricettacolo sono striate di rossastro;
le piante sono relative alle zone tropicali dell'Africa.
Guizotia abyssinica (L.f.) Cass. - Guizotia: l'altezza massima della pianta è di 1-2 m; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è terofita scaposa (T scap); il tipo corologico è Africa Orientale (Etiopia); l'habitat tipico sono gli incolti e i ruderi; in Italia è una specie rara ma presente più o meno su tutto il territorio fino ad una quota di 600m s.l.m..
Note
↑(EN) Guizotia Cass., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 9 luglio 2026 (archiviato il 9 luglio 2026).
David Aeschimann, Konrad Lauber, Daniel Martin Moser e Jean Paul Theurillat, Flora alpina, 3 volumi, Bologna, Zanichelli, 2004, ISBN978-8808071590 (archiviato il 30 giugno 2024).