| Gukbap | |
|---|---|
| Origini | |
| IPA | [kuk̚.p͈ap̚] |
| Luogo d'origine | Corea |
| Dettagli | |
| Categoria | piatto unico |
| Ingredienti principali | guk, bap |
La gukbap (국밥?; lett. "zuppa di riso") è un piatto della cucina coreana preparato aggiungendo il riso bollito (bap) a una zuppa calda (guk), o cuocendo il riso direttamente nella zuppa. Cibo del popolo comunemente servito in una ciotola di terracotta (ttukbaegi), divenne popolare verso la fine della dinastia Joseon con la comparsa delle locande.


La gukbap fa la sua prima apparizione nella letteratura storica nel Seungjeongwon ilgi ("Diario del segretariato reale"), in cui si afferma che le donne-medico del palazzo la raccomandarono al re Sukjong (r. 1674-1720) in virtù della sua salubrità. Sotto la dinastia Joseon veniva servita nelle jumak, le taverne in cui i mercanti potevano bere alcolici, e quando le jumak iniziarono ad apparire sempre più frequentemente lungo le strade, alla gukbap fu dato il nome di janggukbap, ovverosia "gukbap venduta nei jangsi (mercati)". La prima ricetta venne registrata nel libro Gyugon yoram del XVIII secolo, secondo il quale si preparava "mettendo della carne grassa stufata nella salsa sopra al riso". La presenza di carne giovò alla popolarità del piatto, in quanto lo rendeva adatto alle frequenti cerimonie di commemorazione dei defunti.
Durante i primi anni della colonizzazione giapponese della Corea, la gukbap veniva mangiata dalle persone di bassa estrazione sociale e si serviva raramente nelle case dei nobili yangban. Dopo la liberazione, iniziarono ad apparire delle varianti regionali. Il brodo, realizzato bollendo le ossa di maiale, può avere un aspetto torbido, traslucido o trasparente: la forma originale di gukbap usa quello traslucido, mentre il Gyeongsang Meridionale ha sviluppato una variante più magra e chiara. Prima degli anni Settanta, siccome la refrigerazione e il riscaldamento degli alimenti non erano accessibili in Corea, il riso cotto veniva messo in anticipo nella ciotola e i ristoranti vi versavano ripetutamente il brodo per riscaldarlo.