| Gustav Bachmann | |
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| Nascita | Cammin, Impero tedesco, 13 luglio 1860 |
| Morte | Kiel, Germania, 30 agosto 1943 |
| Cause della morte | cause naturali |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Anni di servizio | 1877-1918 |
| Grado | Ammiraglio |
| Guerre | Prima guerra mondiale |
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Gustav Bachmann (Cammin, 13 luglio 1860 – Kiel, 30 agosto 1943) è stato un ammiraglio tedesco, capo di stato maggiore della Kaiserliche Marine durante il periodo della prima guerra mondiale.
Uno stretto alleato del grand'ammiraglio Alfred von Tirpitz, Bachmann fu nominato capo dell'Admiralstab nel febbraio 1915. Un sostenitore, come Tirpitz, del principio della guerra sottomarina indiscriminata, rassegnò le dimissioni nel settembre dello stesso anno dopo che il Kaiser Guglielmo II di Germania ebbe respinto l'adozione di una simile strategia; comandò poi la Stazione navale del Baltico fino alla fine della guerra.
Bachmann nacque a Cammin nel Meclemburgo, figlio di un membro della piccola nobiltà terriera. Entrato in Marina nel 1877, scalò i ranghi del corpo ufficiali e prestò servizio su varie unità navali, anche distaccate all'estero nelle acque dell'Africa e dell'Australia; tra il 1901 e il 1903 fu capo di stato maggiore dell'Ostasiengeschwader, la squadra navale tedesca dislocata nelle acque dell'oceano Pacifico. Promosso contrammiraglio, nel 1907 fu assegnato alla Divisione Centrale del Reichsmarineamt (l'equivalente del ministero della marina per l'Impero tedesco), dove divenne un protetto e collaboratore del potente grand'ammiraglio Alfred von Tirpitz. Tra il 1910 e il 1913 invece Bachmann comandò, con il grado di viceammiraglio, il I. Aufklärungsgruppe, la forza da ricognizione della Flotta d'alto mare tedesca (Hochseeflotte).
Allo scoppio della prima guerra mondiale nel luglio 1914, Bachmann era da circa un anno comandante della Stazione navale del mar Baltico a Kiel. Il 2 febbraio 1915 Bachmann fu scelto come nuovo capo dello stato maggiore della Marina (Admiralstab) succedendo all'ammiraglio Hugo von Pohl, trasferito al comando della Hochseeflotte; un mese dopo la nomina, Bachmann fu promosso al grado di ammiraglio. La scelta di Bachmann quale capo di stato maggiore fu in qualche modo favorita da Tirpitz: un alleato del grand'ammiraglio, Bachmann, descritto come un ufficiale calmo e d'esperienza ma non dotato di una personalità particolarmente forte e quindi poco adatto a fare il comandante in capo, si dimostrò quantomai accondiscendente verso i desideri di Tirpitz circa la condotta bellica della Kaiserliche Marine.
Dalla sua veste di capo dell'Admiralstab, Bachmann si batté al fianco di Tirpitz nel rivendicare maggiore autonomia decisionale per i comandi della Marina rispetto allo stretto controllo imposto dal Kaiser Guglielmo II di Germania circa la condotta delle operazioni navali. Caldeggiò l'impiego della Hochseeflotte per ottenere quantomeno un successo parziale contro qualche scaglione separato della flotta britannica nel teatro del Mare del Nord, scontrandosi tuttavia con la condotta prudente imposta da von Pohl alla flotta. Soprattutto, Bachmann appoggiò Tirpitz nel proporre l'avvio di una campagna di guerra sottomarina indiscriminata contro il traffico mercantile che riforniva il Regno Unito, ritenuto l'unico modo per portare i britannici ad accettare una pace negoziata con la Germania; questo pose ben presto Bachmann e Tirpitz in urto con il Cancellieri del Reich Theobald von Bethmann-Hollweg, che invece premeva per una politica più prudente in materia di attacco al traffico mercantile al fine di non alienarsi le simpatie delle potenze neutrali, in primo luogo gli Stati Uniti d'America.
Dopo le forti proteste degli statunitensi a seguito dell'affondamento del transatlantico Lusitania ad opera di un U-Boot tedesco il 7 maggio 1915, il Kaiser Guglielmo II ordinò alla Kaiserliche Marine di condurre gli attacchi subacquei ai mercantili in stretto accordo con le norme internazionali dell'epoca, chiudendo alla possibilità di attacchi indiscriminati. Questo portò alle proteste tanto di Tirpitz quanto di Bachmann, i quali rassegnarono infine le dimissioni; quelle di Bachmann furono accettate dal Kaiser il 3 settembre 1915, e il suo posto alla guida dell'Admiralstab fu preso dall'ammiraglio Henning von Holtzendorff.
Bachmann tornò al suo precedente incarico di comandante della Stazione navale del Baltico a Kiel. Da questa posizione, osservò con preoccupazione il progressivo calo del morale e l'aumento dell'indisciplina nei ranghi degli equipaggi della Kaiserliche Marine; nell'estate del 1917 sostenne la necessità di adottare misure energiche per contrastare quella che riteneva essere l'opera di propaganda anti-bellica portata avanti dal Partito Socialdemocratico Indipendente di Germania. Bachmann lasciò infine il servizio attivo nell'ottobre 1918, poche settimane prima della fine della guerra, e si ritirò a vita privata. Morì infine a Kiel il 30 agosto 1943 all'età di 83 anni.
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