Gustave Martelet

Gustave Martelet (Lione, 24 settembre 1916 – Parigi, 14 gennaio 2014) è stato un presbitero e teologo francese della Compagnia di Gesù. Fu uno specialista del suo maestro Pierre Teilhard de Chardin e del Vaticano II, nonché uno dei principali ispiratori del testo finale dell'enciclica Humanae Vitae. Dedicò numerose opere ai temi della Rivelazione e della Resurrezione di Gesù..

Biografia

Rimasto orfano di padre, Gustave Martelet entrò in seminario a soli 17 anni. Nel 1936 si unì alla Compagnia di Gesù. Dopo aver incontrato padre Pierre Lejay, nel '45 fu mandato a Parigi a studiare paleontologia. Come Pierre Teilhard de Chardin, gli studi gli suscitarono gradualmente l'esigenza di rispondere all'interrogativo circa la creazione dell'uomo e dell'universo. Dopo aver frequentato corsi di teologia a Roma per un biennio, nel '52 fu inviato allo scolasticato gesuita di Fourvière dove divenne prefetto degli studi l'anno successivo e, con Jacques Sommet e Jacques Guillet, cercò di restituire prestigio all'istituto dopo l'epurazione del 1950.

Nel 1962 fu chiamato a partecipare al Concilio Vaticano II come consulente teologico dei vescovi francofoni dell'Africa. Fu uno dei principali ispiratori del testo finale dell'enciclica Humanae Vitae. Proseguì l'attività di docente presso il Centre Sèvres di Parigi e l'Università Gregoriana di Roma, oltre ad insegnare a Parigi e a Lione. Con Karl Rahner e Joseph Ratzinger redasse gli schemi dei testi relativi alla collegialità del Papa con i vescovi e al diaconato permanente confluiti nella costituzione dogmatica Lumen Gentium. I tre furono poi duramente attaccati dal cardinale Alfredo Ottaviani.

Si spense a Parigi il 14 gennaio 2014.

Attività

Discepolo di Pierre Teilhard de Chardin, Martelet insegnò teologia nella Compagnia di Gesù per oltre mezzo secolo. La sua opera teologica si focalizzò sul confronto con la scienza moderna e la fedeltà alla Tradizione della Chiesa, con particolare riferimento alla Patristica.

Opere

Filmografia

Premi e riconoscimenti

Note

  1. 1 2 Yves Congar, Diario del Concilio 1960-1966. Come citato in Filippo Rizzi, Entusiasmo e amarezza: il Concilio Vaticano II visto da Congar, su avvenire.it, 13 gennaio 2024.
  2. ↑ Étienne Fouilloux, voce Jacques Guillet in Pierre-Antoine Fabre e Benoist Pierre (a cura di), Les Jésuites, Histoire et dictionnaire, Parigi, Bouquins éditions, 2022, p. 721.
  3. ↑ CV nel sito della Compagnia di Gesù, su jesuites.com (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2014).
  4. ↑ Andreas R. Batlogg, Nikolaus Klein: Kollektive Wahrheitsfindung auf dem Zweiten Vatikanum. Zu einer Momentaufnahme von Karl Rahner SJ. In: Stimmen der Zeit, vol. 230 (2012), pp. 579–589, ivi p. 584.
  5. ↑ Relevé des fichiers de l'Insee, su deces.matchid.io.
  6. ↑ « Gustave Martelet, une foi en vie. Quelques dates » Archiviato il 13 luglio 2021 in Internet Archive., la-croix.com, 18 agosto 2010
  7. ↑ Son décès dans La Croix, su la-croix.com.
  8. ↑ Qui sont les jésuites ?. Le Monde.
  9. ↑ La science moderne naît d’une mutation radicale.
  10. ↑ Quelle est la place de la tradition dans l’Église ?.
  11. ↑ La Tradition et les Pères de l'Eglise.

Voci correlate

Collegamenti esterni

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