Gymnolaena

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Gymnolaena
Immagine di Gymnolaena mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùTageteae
SottotribùPectidinae
GenereGymnolaena
Rydb., 1915
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùTageteae
SottotribùPectidinae
GenereGymnolaena
Specie

Gymnolaena Rydb., 1915 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Tageteae e sottotribù Pectidinae.

Etimologia

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Per Axel Rydberg (1860-1931) nella pubblicazione "North American Flora. New York Botanical Garden" (N. Amer. Fl. 34(2): 160) del 1915.

Descrizione

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus subarbustivo. In genere queste piante sono aromatiche.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte sia in modo opposto. La lamina è intera con forme da lanceolate a ovate. I margini sono seghettati e le nervature sono pennate. La superficie può essere ricoperta da ghiandole pustolose o pellucide (ghiandole ricoperte da una membrana trasparente).

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da alcuni capolini terminali raccolti in formazioni aperte. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino peduncolato di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro, con forme cilindriche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee connate e con superficie ricoperta da ghiandole di diversi tipi, sono disposte in modo più o meno embricato su una serie. Il ricettacolo, con forme convesse, è privo di pagliette.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

*/x K ∞, [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula è biloba, di colore è giallo o rosso;
  • fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in alcuni lobi; i lobi, con forme da deltate a lanceolate, sono 5; il colore di solito è giallo o rosso.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno una forma obpiramidale. La superficie è nera o marrone, da sparsamente a densamente ricoperta di peli. Il carpoforo è ben sviluppato. Il pappo è formato da scaglie sezionate in più setole connate fra di loro. Gli acheni sono caratteristicamente provvisti di uno strato di fitomelanina, una sostanza organica che garantisce resistenza contro gli attacchi batterici e da parte degli insetti.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite nel Messico centrale.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

Il genere fa parte della sottotribù Pectidinae, raggruppamento che la classificazione tradizionale colloca all'interno della tribù Heliantheae e che recenti studi filogenetici attribuiscono alle Tageteae. La sottotribù Pectidinae è caratterizzata da foglie e brattee ricoperte da ghiandole pustolose o pellucide e aromatiche e da ricettacoli privi di pagliette, talvolta con minute scaglie o setole.

Alle analisi di tipo filogenetico basato su alcune sequenze del DNA il genere Gymnolaena non risulta monofiletico, suggerendo che le specie incluse potrebbero non condividere un antenato comune esclusivo. Attualmente Gymnolaena appartiene al "core" della sottotribù e insieme al genere Dyssodia forma un "gruppo fratello". Inoltre con Boeberoides, forma un clade ben supportato, indicando una possibile affinità evolutiva tra questi generi. L'habitus di Gymnolaena è costituito da arbusti con foglie semplici e margini seghettati, e presenta involucri connati, distinguendosi morfologicamente da Dyssodia, che è erbacea con foglie pennatosette.

I caratteri distintivi del genere sono:

  • l'habitus è subarbustivo;
  • l'involucro è privo di un calice basale;
  • il pappo è formato da scaglie sezionate in più setole.

Il numero cromosomico delle specie di Gymnolaena è: 2n = 26.

Specie

Questo genere comprende 3 specie:

Note

  1. ↑ (EN) Gymnolaena (DC.) Rydb., su The International Compositae Alliance (TICA), 1915. URL consultato il 28 settembre 2026 (archiviato il 9 giugno 2023).
  2. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  3. 1 2 3 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 27 settembre 2025.
  4. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 27 settembre 2025.
  5. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  6. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  7. 1 2 Judd 2007, pag. 517.
  8. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 701.
  9. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 426.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ (EN) Pandey A.K. e Dhakal M.R., Phytomelanin in Compositae (PDF), in Current Science 2001; 80(8): 933-940. URL consultato il 27 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2022).
  12. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
  13. ↑ Robinson 1981.
  14. ↑ Loockerman et al. 2003.
  15. ↑ (EN) Gymnolaena chiapasana Strother, su The International Compositae Alliance (TICA), 1967. URL consultato il 28 settembre 2026.

Bibliografia

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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