Hacking è un metodo di allevamento degli animali finalizzato alla loro reintroduzione in natura, che consiste nel collocare individui immaturi in nidi in condizioni di semilibertà, dove viene fornito loro del cibo senza che possano vedere gli esseri umani. Una volta abbandonato il nido, riconoscono quella zona come il proprio habitat, nel quale si stabiliscono. È un metodo utilizzato soprattutto per gli uccelli, ma anche per alcuni mammiferi.
Per iniziare il processo di hacking, i pulcini devono aver raggiunto un'età sufficiente a mantenere autonomamente la propria temperatura corporea, ma nella quale non siano ancora in grado di volare.
Inoltre, devono essere evitati gli animali imprintati sugli esseri umani, che devono invece essere imprintati sulla propria specie. A tale scopo, i pulcini possono essere allontanati dai loro genitori biologici a un'età adeguata. Nel caso in cui provengano da uova incubate artificialmente, dovranno essere alimentati con marionette che simulino gli adulti della loro specie.
È una tecnica ampiamente utilizzata per gli uccelli rapaci nei progetti di reintroduzione. Tuttavia, non tutte le specie sono adatte alla crescita in libertà: lo sono unicamente quelle i cui pulcini sono in grado di alimentarsi senza la necessità della presenza degli adulti.