| Handelia trichophylla | |
|---|---|
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Anthemideae |
| clade | Asian-southern African grade |
| Sottotribù | Handeliinae |
| Genere | Handelia Heimerl, 1922 |
| Specie | H. trichophylla |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Anthemideae |
| Genere | Handelia |
| Specie | H. trichophylla |
| Nomenclatura binomiale | |
| Handelia trichophylla Heimerl, 1922 | |
Handelia trichophylla Heimerl, 1922 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Anthemideae (clade Asian-southern African grade) e sottotribù Handeliinae. È l'unica specie del genere Handelia Heimerl, 1922.
Il nome generico (Handelia) è stato dato in onore del botanico Heinrich Freiherr von Handel-Mazzetti (1882-1940). L'epiteto specifico (trichophylla) deriva da due parole greche "trixoj-fullon" il cui significato è "con foglie simili a peli".
Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico Anton Heimerl (1857-1942) nella pubblicazione " Oesterreichische Botanische Zeitschrift. Gemeinnütziges Organ für Botanik ..." ( Oesterr. Bot. Z. 71: 215 ) del 1922. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.
Portamento. La specie di questa voce è bienne oppure perenne, con habitus erbaceo (legnoso alla base). La pianta è monocarpica. L'indumento è formato da peli basifissi.
Fusto. La parte aerea è eretta, ramosa con superficie striata. La parte inferiore è densamente lanosa (il colore è bianco sporco), la parte superiore è glabrescente. Gli steli sono dotati un largo midollo. La parte sotterranea consiste in robuste radici a fittone. Altezza media: 30 – 100 cm.
Foglie. Le foglie sono disposte in modo alternato. Quelle basali sono picciolate, grandi con lamina fogliare oblunga (dimensioni: 5 - 30 × 2 – 12 cm) e densamente pelose. Quelle del fusto sono piccole (sub-filiformi), a portamento sessile, con forme oblunghe di tipo 3-pennatosetta.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono cimose e comprendono numerosi capolini raggruppati in corimbi più o meno densi. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale di tipo discoide omogamo. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteracee: un peduncolo sorregge un involucro, con forme da emisferiche a sferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio (qui assenti) e fiori del disco. Le brattee, a consistenza erbacea (ampiamente scariose sui margini), sono disposte in modo più o meno embricato su 3 serie. Il ricettacolo è emisferico e provvisto di pagliette (strettamente oblunghe o oblanceolate e canicolate) a protezione della base dei fiori. Diametro degli involucri: 5 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo (a volte il pappo può mancare). La forma degli acheni (piccoli, cuneati e poco appariscenti) varia da cilindrica a strettamente obovoide con sezione trasversale circolare o ellittica. I fianchi sono percorsi da 5 deboli coste longitudinali. Il pappo (pseudopappo) è formato da un corto anello apicale. Il pericarpo può avere delle cellule mucillaginifere (le sacche resinose sono sempre assenti). Dimensione degli acheni: 1 - 1,5 × 0,3 - 0,5 mm.
Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori.
Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
La specie di questa voce è distribuita in Asia centro-occidentale.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23 000 specie distribuite su 1 535 generi, oppure 22 750 specie e 1 530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1 679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
l gruppo di questa voce è descritto nella tribù Anthemideae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 4 principali lignaggi (o cladi): "Southern hemisphere grade", "Asian-southern African grade", "Eurasian grade" e "Mediterranean clade". Il genere Handelia (insieme alla sottotribù Handeliinae) è incluso nel clade Asian-southern African grade.
Storicamente nella struttura interna della sottotribù si individuano due gruppi principali: (1) "Handelia Group" e (2) Cancrinia Group; il genere della specie di questa voce fa parte del "Handelia Group". In questo gruppo si individuano alcuni caratteri costanti come gli steli piuttosto spessi e basalmente villosi, un midollo morbido e foglie fortemente sezionate con lobi filiformi.
I caratteri distintivi della specie Handelia trichophylla sono:
Il numero cromosomico della specie è: 2n = 18.
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: