Hans Erl (Vienna, 8 ottobre 1882 – campo di sterminio di Sobibór o campo di concentramento di Majdanek, giugno 1942) è stato un basso profondo austriaco.
Nato a Vienna in una famiglia ebraica, nel 1904 cantò nella prima di Die lustigen Nibelungen di Oscar Straus al Carltheater. Nella stagione 1908/1909 fu scritturato dal Raimundtheater della natia Vienna e, successivamente, cominciò a cantare in teatri tedeschi. Lo scoppio della prima guerra mondiale lo colse a Riga, dove cantava in una serie di concerti, e in quanto austriaco fu deportato in Siberia come nemico. Fu tuttavia scarcerato sette settimane più tardi e poté tornare a Vienna con la moglie Sofie Levi nel novembre del 1914.
Nel 1918 fu scritturata dall'Oper Frankfurt, di cui fu il basso di punta per un decennio e mezzo. Grazie alla sua voce da basso profondo sostenne con successo ruoli quali Sarastro ne Il flauto magico, Mefistofele nel Faust, Rocco in Fidelio, il Commendatore nel Don Giovanni, il Padre Guardiano ne La forza del destino, Crespel ne I racconti di Hoffmann, l'imperatore in Oberon e ruoli wagneriani quali Thuringia in Tannhäuser, Veit Pogner ne I maestri cantori di Norimberga, Hunding ne La Valchiria e, infine, Gurnemanz nel Parsifal, il ruolo con cui diede il suo addio alle scene nella primavera del 1933.
L'ascesa del nazismo, infatti, portò al licenziamento di tutti gli artisti ebrei dai teatri tedeschi. Dopo la Kristallnacht la sua situazione peggiorò ulteriormente: nel febbraio 1942 gli fu decurtata la pensione del 37% e tre mesi più tardi fu deportato. I documenti riportano solo che Erl fu deportato "ad est": presumibilmente, fu trasportato al campo di concentramento di Majdanek o al campo di sterminio di Sobibór, dove fu probabilmente ucciso nelle camere a gas poco dopo l'arrivo a causa della sua età ed etnia.
Pietre d'inciampo ricordano lui e la moglie davanti alla loro abitazione nel Dornbusch.
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