| Hans Schwirblat | |
|---|---|
| Nascita | Schernupchen, 23 aprile 1920 |
| Morte | Altenholz, 14 luglio 1986 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Specialità | Bombardamento in picchiata |
| Grado | Tenente |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Fronte orientale (1941-1945) |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Career Summaries Luftwaffe Officers S-Z | |
| voci di militari presenti su Wikipedia | |
Hans Schwirblat (Schernupchen, 31 dicembre 1920 – Altenholz, 14 luglio 1986) è stato un militare e aviatore tedesco, decorato con la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro, con la Croce di Ferro di prima classe, l'Ordine militare della Croce Tedesca in oro, e con la Coppa d'onore della Luftwaffe. Accreditato di 831 missioni belliche nel corso della guerra.
Nacque il 31 dicembre 1920 a Schernupchen, Prussia orientale. Arruolatosi nella Luftwaffe, dopo aver completato l'addestramento al volo a Salzwedel e Bad Aibling, entrò in servizio operativo con il grado di sottotenente. Il 9 agosto 1943 fu insignito della Coppa d'onore della Luftwaffe. Nel novembre 1943, al termine dell'addestramento, fu assegnato all'8. Staffel dello Schlachtgeschwader 2 "Immelmann" (SG 2), sotto il comando di Bruno Dilley. Il 12 dicembre 1943, in forza alla I./St.G. 2, fu insignito dell'Ordine militare della Croce Tedesca in oro. Fu per qualche tempo fidato gregario di Hans-Ulrich Rudel. Il 31 maggio 1944 rimase gravemente ferito in azione quando il cacciabombardiere Junkers Ju 87D-5 Stuka (T6+CH) fu abbattuto dalla caccia nemica a sud di Stanca, in Romania. In questa occasione fu insignito del distintivo per feriti in oro. Il 1 giugno 1944 fu promosso tenente. Il 20 luglio successivo, in forza alla 1./SG 2, fu insignito della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro quando aveva raggiunto le 802 missioni belliche. Poche settimane più tardi, a seguito di un attacco a terra, fu costretto a un atterraggio di fortuna poco oltre la prima linea, nei pressi di Görlitz, perdendo la parte inferiore della gamba sinistra e diverse dita. Nonostante le ferite, tornò in combattimento all'inizio del 1945, e il 4 aprile di quell'anno distrusse 4 carri armati sovietici. Al termine della guerra aveva effettuato 831 missioni belliche, principalmente volando sullo Ju 87 Stuka.
Con la cessazione delle ostilità prevista per l'8 maggio 1945 e la minaccia di essere catturati dai sovietici, Rudel e i suoi uomini decisero di tentare la fuga verso ovest. Lo Stab e il II/SG 2 erano di stanza a Kummer, nella Boemia settentrionale, il I/SG 2 si trovava in Austria, mentre il III/SG 2 era nei pressi di Praga. Il I. e il III. Gruppe riuscirono a fuggire verso ovest nei giorni precedenti la resa. Lo Stab e il II/SG 2 disponevano solo di pochi aerei funzionanti; Rudel decise di far evacuare quanti più uomini possibile, mentre un convoglio di veicoli avrebbe tentato di raggiungere le forze Alleati a ovest con il resto del personale dell'unità. Nel pomeriggio dell'8 maggio, Rudel guidò tre Ju-87 e quattro Focke-Wulf Fw 190 pilotati da oberleutnant, insigniti della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro. Lui, comandante di squadriglia del 10.(Pz.)/SG 2, il maggiore Kurt Lau, comandante del II/SG 103, e il maggiore Karl Kennel, comandante del II/SG 2, si diressero verso ovest nel pomeriggio dell'8 maggio. Stabilito un contatto radio con il XIX Tactical Air Command degli Stati Uniti d'America, ricevettero l'ordine di volare verso l'aeroporto di Kitzingen, allora sede del 405th Fighter Group. Durante il volo di due ore, la formazione incontrò aerei sovietici, ma ne uscì illesa e arrivò a Kitzingen nel tardo pomeriggio. Dopo aver sorvolato l'aeroporto, i sette aerei tedeschi atterrarono per arrendersi: Rudel, il primo ad atterrare, distrusse il carrello di atterraggio e le pale dell'elica del suo Ju-87G-2, mentre lui fece schiantare il suo Ju 87D-5 e Kennel danneggiò l'ala destra e tranciò il carrello di atterraggio del suo Fw 190A-8. Gli altri aerei, che trasportavano passeggeri, atterrarono normalmente. Il terzo Ju 87 si fermò davanti alla torre di controllo e il pilota aiutò la sua fidanzata a uscire dal sedile posteriore. Uno degli Fw 190 trasportava un passeggero stipato nel vano radio. Nella maggior parte delle sue missioni, il suo marconista di bordo fu l'oberfeldwebel Karl Wahl. Si spense ad Altenholz, Kiel, il 14 luglio 1986.