Harl Pease

Harl Pease
NascitaPlymouth, 10 aprile 1917
MorteRabaul, 8 ottobre 1942
Cause della morteAssassinio
Dati militari
Paese servitoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Forza armataUS Army
CorpoUnited States Army Air Corps
SpecialitàBombardamento
Anni di servizio1939-1942
GradoCapitano
GuerreSeconda guerra mondiale
Decorazionivedi qui
dati tratti da Harl Pease
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Harl Pease (Plymouth, 10 aprile 1917 – Rabaul, 8 ottobre 1942) è stato un militare e aviatore statunitense, decorato con la Medal of Honor alla memoria nel corso della seconda guerra mondiale.

Biografia

Nacque a Plymouth, nel New Hampshire, il 10 aprile 1917. Si diplomò alla Tilton School, una scuola preparatoria per entrare al college. Frequentò poi l'Università del New Hampshire, dove divenne un fratello della confraternita Theta Chi. Nel 1939, si laureò in economia aziendale e si arruolò nell'United States Army Air Corps a Boston il 23 settembre dello stesso anno. Fu nominato sottotenente nel giugno 1940 e ottenne il grado di sergente e la qualifica di pilota al termine dell'addestramento al volo a Kelly Field, in Texas. Fu quindi assegnato al 93rd Bomber Squadron del 19th Bombardment Group (19th BG), equipaggiato con i Boeing B-17 Flying Fortress, presso la March Field. Il 31 maggio 1941, gli aviatori del 19th Bombardment Group pilotarono un gruppo di B-17 da Hamilton Field, vicino a San Francisco, a Hickam Field, alle Hawaii. Gli aerei percorsero in volo 2.400 miglia in 13 ore e 10 minuti; fu il primo volo di massa in assoluto di aerei terrestri verso una base oltreoceano. Per il suo ruolo in quella missione fu insignito della Air Medal. Con l'innalzarsi del pericolo di una guerra con l'Impero giapponese, nell'ottobre 1941 il suo reparto si trasferì sul Del Monte Field, a Mindanao, nelle Filippine.

Il 14 dicembre una formazione di sei B-17 fu inviata da Del Monte ad attaccare le forze d'invasione giapponesi nel porto di Legaspi. Il suo gruppo fu evacuato a Darwin, in Australia, il 20 dicembre 1941, e da li continuò a volare in missioni in difesa di Giava fino alla fine di febbraio 1942.

Mentre i giapponesi avanzavano nelle Filippine, il 12 maggio 1942 gli fu ordinato di guidare tre B-17 del 19th BG da Batchelor Field, vicino a Darwin, a Del Monte Field, a Mindanao, per evacuare il generale Douglas MacArthur, la sua famiglia e il suo staff, in Australia. Uno degli aerei malconci fu costretto ad abbandonare il volo prima del previsto, mentre un altro, al comando del capitano Henry Godman, ebbe problemi ai propulsori e si schiantò in mare a sud di Mindanao. Unico pilota a raggiungere Del Monte, egli atterrò con il suo aereo (n/c 41-2453) in sicurezza, nonostante durante il volo il sistema idraulico si fosse rotto, disabilitando i compressori e i freni e l'aereo fosse costretto a volare a bassa quota. Atterrato dopo il tramonto apprese che il generale MacArthur non era ancora arrivato, ed espresse al maggior generale William Fletcher Sharp la sua preoccupazione di lasciare il suo bombardiere parcheggiato sull'aeroporto e gli chiese di poter evacuare del personale. Secondo quanto riferito, il generale Sharp riteneva che il pilota fosse troppo giovane evacuare in sicurezza MacArthur e che il suo bombardiere fosse troppo malconcio, e quindi acconsentì a farlo partire immediatamente. Dopo aver scaricato munizioni e armi, questo B-17 ripartì e ritornò a Darwin, dove sbarcò il personale tecnico evacuato, e per questo fatto il pilota fu insignito della Distinguished Flying Cross. Con l'arrivo a Del Monte di altri due aerei, dei tre partiti dall’Australia, due giorni dopo, MacArthur si imbarcò su quello al comando del capitano Frank Brostrom. Il 17 febbraio 1942 decollò pilotando il B-17E Flying Fortress (n/c 41-2488) come uno dei cinque B-17 in una missione di bombardamento contro Palembang, ma la missione fu interrotta a causa del maltempo.

A maggio, da una base vicino a Townsville, nel Queensland, il 19th BG supportò gli aerei dell'aviazione imbarcata su portaerei durante la battaglia del Mar dei Coralli e bombardò obiettivi sulla costa settentrionale della Nuova Guinea, missioni di 16-18 ore che richiedevano uno scalo a Port Moresby. Durante i primi sei mesi di guerra, il 19° BG ricevette quattro Distinguished Unit Citation.

Un bombardiere B-17 del 19th Bombardment Group parcheggiato in un hangar mimetizzato, probabilmente a Batchelor Field nel Territorio del Nord, in Australia, all'inizio del 1942. All'epoca, i bombardieri giapponesi stavano attaccando l'area di Darwin Area e il camuffamento era necessario per impedire che i bombardieri venissero avvistati dagli aerei da ricognizione giapponesi.

Il 6 agosto 1942, un motore del suo B-17 si guastò durante una missione contro Lae, costringendolo a tornare alla sua base, l'aeroporto di Mareeba per le riparazioni, dopo un volo di 960 km sul mare aperto. Il 19th BG aveva già programmato una missione "al massimo sforzo" contro Rabaul, Nuova Britannia, il 7 agosto, ma egli e il suo equipaggio, con i loro aereo fuori servizio, non erano in programma. Ben compresa l'importanza di questa missione egli era determinato a riunirsi al gruppo. Solo un B-17 a Mareeba era in grado di volare, un bombardiere "non idoneo alle operazioni belliche" relegato all'addestramento. I suoi motori necessitavano di una revisione, alcuni armamenti erano stati smontati e la pompa elettrica di trasferimento del carburante era stata utilizzata per i pezzi di ricambio. Egli predispose un serbatoio di carburante installato nel vano bombe, con una pompa manuale attrezzata per trasferire il carburante e, in meno di tre ore, era in rotta verso Port Moresby con il suo equipaggio, che si era offerto volontario per la missione. Atterrarono alle 1:00, dopo aver lavorato e volato quasi ininterrottamente dalle 6:00 del mattino precedente. Con solo tre ore di riposo per l'equipaggio, egli decollò con il resto del gruppo per attaccare l'aeroporto di Vunakanau a Rabaul. Mentre si trovava a 40-50 miglia (64-80 km) dall'obiettivo, il gruppo fu attaccato da oltre 30 caccia Mitsubishi A6M. Lui e il suo equipaggio abbatterono diversi caccia, si aprirono la strada verso l'obiettivo e lo bombardarono con successo, ma il velivolo riportò gravi danni negli attacchi.

Un B-17E del 19th Bombardment Group, simile a quello pilotato da Pease nella sua ultima missione (41-2429)

Dopo aver lasciato l'area del bersaglio, il suo B-17 (n/c 41-2429 "Why Don't We Do This More Often") danneggiato rimase indietro rispetto al resto della formazione. Ancora una volta attaccato dai caccia, il B-17 venne visto sganciare il serbatoio di carburante in fiamme del vano bombe prima di uscire dalla visuale. Si presunse che Pease e il suo equipaggio fossero rimasti stati uccisi in azione. Prima che il B-17 (41-2617) si schiantasse, tuttavia, lui e un altro membro dell'equipaggio riuscirono a lanciarsi con il paracadute; entrambi furono catturati e portati in un campo di prigionia a Rabaul. Rimase lì fino all'8 ottobre 1942, quando in quella data, insieme ad altri tre americani e a due australiani, i prigionieri furono portati via dalle guardi giapponesi, presumibilmente per lavorare all'aeroporto. Secondo la testimonianza di padre George Lepping, un sacerdote cattolico prigioniero di guerra, essi furono costretti a scavare la propria fossa, e poi vennero decapitati. Nel dopoguerra, i resti di tre membri dell'equipaggio di Pease furono trovati e identificati; tuttavia, i suoi resti e quelli di coloro che furono uccisi con lui non furono mai trovati. Fu dichiarato ufficialmente morto il 12 dicembre 1945 e rimane nell'elenco dei dispersi in azione (MIA). È commemorato al Cimitero Americano di Manila sulle lapidi dei dispersi. Ha anche una lapide commemorativa al Cimitero di Trinity Churchyard a Holderness, nel New Hampshire.

Il 2 dicembre 1942, gli fu assegnata postuma la Medal of Honor, consegnata personalmente dal Presidente Franklin Delano Roosevelt ai suoi genitori. La raccomandazione per tale onorificenza era stata emessa dal maggiore generale George Kenney, con un'approvazione che il generale MacArthur aveva scritto personalmente quando Kenney lo informò della morte di Pease. Nel giugno 1957, la base aerea di Portsmouth nel New Hampshire fu ribattezzata Pease Air Force Base in suo onore. Tale base chiuse nel marzo 1991; una parte continua a funzionare come Pease Air National Guard Base.

Onorificenze

Assegnazione della Medal of Honor al capitano Harl Pease Jr..
Pilota - nastrino per uniforme ordinaria
Pilota
Medal of Honor - nastrino per uniforme ordinaria
Medal of Honor
«Per il suo notevole coraggio e la sua intrepidezza, dimostratisi ben oltre il dovere in azione contro il nemico il 6 e 7 agosto 1942. Quando un motore dell'aereo da bombardamento di cui era pilota si guastò durante una missione di bombardamento sulla Nuova Guinea, il capitano Pease fu costretto a rientrare in una base in Australia. Sapendo che tutti gli aerei disponibili del suo gruppo avrebbero dovuto partecipare il giorno successivo a un attacco a un aeroporto nemico vicino a Rabaul, in Nuova Britannia, sebbene non fosse previsto che lui prendesse parte a questa missione, il capitano Pease scelse l'aereo più efficiente di questa base e lo preparò per il combattimento, sapendo che era stato trovato e dichiarato inutilizzabile per le missioni operative. Con i membri del suo equipaggio di volo, che si offrirono volontari per accompagnarlo, si riunì al suo squadrone a Port Moresby, in Nuova Guinea, all'una di notte del 7 agosto, dopo aver volato quasi ininterrottamente fin dalle prime ore del mattino precedente. Con sole tre ore di riposo, decollò con il suo squadrone per l'attacco. Durante il lungo volo verso Rabaul, in Nuova Britannia, riuscì a mantenere la posizione nel gruppo grazie all'abile pilotaggio del suo aereo inservibile. Quando la formazione fu intercettata da circa 30 aerei da caccia nemici prima di raggiungere l'obiettivo, il Capitano Pease, sull'ala che subì il peso maggiore dell'attacco nemico, con un'azione coraggiosa e il tiro preciso del suo equipaggio, riuscì a distruggere diversi Zero prima di sganciare le sue bombe sulla base nemica come previsto, nonostante i continui attacchi nemici. Il combattimento con il caccia nemico durò 25 minuti, finché il gruppo non si immerse nella copertura nuvolosa. Dopo aver abbandonato l'obiettivo, l'aereo del capitano Pease rimase indietro rispetto al resto del gruppo a causa di difficoltà sconosciute dovute al combattimento, e non fu in grado di raggiungere questa copertura prima che l'aereo nemico riuscisse a incendiare uno dei suoi serbatoi del vano bombe. Fu visto sganciare il serbatoio in fiamme. Si ritiene che l'aereo e l'equipaggio del capitano Pease siano stati successivamente abbattuti in fiamme, poiché non fecero ritorno alla base. Nell'eseguire volontariamente questa missione, il capitano Pease contribuì materialmente al successo del gruppo e dimostrò grande devozione al dovere, valore e completo disprezzo per il pericolo personale. Il suo intrepido coraggio è stato di grande ispirazione per gli ufficiali e gli uomini della sua unità .»
— 2 dicembre 1942.
Distinguished Flying Cross con foglia di quercia - nastrino per uniforme ordinaria
Distinguished Flying Cross con foglia di quercia
«Per gli straordinari risultati ottenuti durante il volo aereo del 12 e 13 maggio 1941. La sua dedizione al dovere e il suo coraggio in ogni condizione sono fonte di ispirazione per i suoi compagni aviatori. Le sue azioni riflettono il massimo merito per lui e per le Forze Armate degli Stati Uniti.»
— 13 maggio 1941.
Distinguished Flying Cross con foglia di quercia - nastrino per uniforme ordinaria
Distinguished Flying Cross con foglia di quercia
«Per gli straordinari risultati ottenuti partecipando a voli aerei durante il servizio presso il 93rd Bomber squadron, 19th Bombardment Group (H), Fifth Air Force. L'11 marzo 1942, il tenente Pease decollò da Batchelor Field, ET, Australia, con un'importantissima quantità di rifornimenti di emergenza per le Forze Armate statunitensi nelle Isole Filippine. Dopo il decollo, un guasto al sistema idraulico rese inutilizzabili il compressore e i freni delle ruote, rendendo necessario un volo a bassa quota e un atterraggio senza freni a destinazione. Consapevole della grave importanza della sua missione, si diresse coraggiosamente verso la sua destinazione, a quasi 1500 miglia di distanza, su una rotta quasi interamente in mare aperto, infestata dal nemico e colpita da tempeste tropicali. Dimostrando grande abilità e freddezza, il volo fu affrontato con successo, quasi interamente con il pilotaggio strumentale, e un atterraggio sicuro fu possibile solo grazie a un ground loop eseguito con perizia dall'aereo sovraccaricato all'estremo. Scaricati i rifornimenti, l'aereo fu immediatamente riparato e decollò di notte con 16 passeggeri dell'Air Corps. Ritornò sulla pericolosa rotta nelle stesse condizioni e atterrò sano e salvo in Australia grazie a un altro ground loop eseguito con perizia. Il successo di questa missione può essere attribuito non solo alla superiore abilità dei piloti, ma anche al coraggio e alla determinazione di ogni membro dell'equipaggio. Le sue azioni in tutte queste occasioni riflettono il massimo merito per lui e per le Forze Armate degli Stati Uniti.»
— 11 marzo 1942.
Purple Heart - nastrino per uniforme ordinaria
Purple Heart
Air Medal - nastrino per uniforme ordinaria
Air Medal
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Prisoner of War Medal - nastrino per uniforme ordinaria
Prisoner of War Medal
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American Defense Service Medal con stella - nastrino per uniforme ordinaria
American Defense Service Medal con stella
American Campaign Medal - nastrino per uniforme ordinaria
American Campaign Medal
Asiatic-Pacific Campaign Medal con tre stelle di bronzo - nastrino per uniforme ordinaria
Asiatic-Pacific Campaign Medal con tre stelle di bronzo
Presidential Unit Citation - nastrino per uniforme ordinaria
Presidential Unit Citation

Onorificenze estere

Note

Annotazioni

  1. ↑ Suo padre era un noto concessionario di automobili, mentre la madre suonava l'organo in chiesa.
  2. ↑ L'aereo si schiantò sulla Nuova Britannia vicino alla confluenza dei fiumi Mavlo e Powell, dove un gruppo di nativi trovò i corpi di sette dei nove membri dell'equipaggio dell'aereo. Questi furono sepolti dietro una fornace in una missione cristiana dove si trovavano dopo la guerra venendo riesumati nel 1946 per essere poi sepolti nuovamente.

Fonti

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni