| Adrano | |
|---|---|
| Nome orig. | Ἀδρανός (Adranòs) |
| Lingua orig. | Greco antico |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Sesso | Maschio |
Adrano (in greco antico Ἀδρανός?; in latino Hadranus o Hatranus) era un dio del fuoco venerato dai Siculi e padre dei Palici. Assimilabile al dio greco Efesto con alcuni elementi di Mamerte, aveva le sue fucine nelle viscere dell'Etna ed era venerato nell'antica città di Adranon (oggi Adrano, in provincia di Catania).
Secondo Plutarco il dio era venerato in tutta la Sicilia ed era raffigurato armato da una lancia. Nello specifico, lo scrittore racconta che nel giorno della battaglia tra Timoleonte ed Iceta, avvenuta nel 344 a.C. presso la città di Adranon, le porte del santuario che custodiva la statua della divinità si aprirono da sole, mostrando la statua del dio grondante di sudore e dalla lancia vibrante: un segno che persuase tutti gli adranitani ad accogliere benevolmente il condottiero corinzio:
Claudio Eliano invece specifica che il suo tempio era custodito da non meno di mille cani di bellezza e dimensioni superiori ai molossi:
Il grammatico Esichio di Alessandria gli attribuisce anche la paternità dei Palici, divinità collegate a fenomeni vulcanici, generati con la ninfa Talia.
Lo storico Diodoro Siculo sostiene che nel 400 a.C. il tiranno di Siracusa Dionisio I fondò una città alle falde dell'Etna "vicino a un famoso santuario" e la chiamò Adranòn: questo tempio potrebbe coincidere con quello descritto da Eliano. Anche nelle tavole alesine, trovate nella zona di Tusa ma relative in realtà all'antica Alesa, è riportato un tempio dedicato al dio Adranòs (Adranieiòn).[senza fonte]
Eliano descrive anche un tempio dedicato dio Efesto, situato sull'Etna (forse a Aitna o Inessa) con le stesse caratteristiche del tempio di Adrano:
Questa somiglianza fa pensare ad una politica di sostituzione dei riti siculi da parte dei coloni greci, con l'imposizione dei propri culti che avessero aspetti affini.
Il fatto che il dio fosse raffigurato con questi attributi ha indotto alcuni studiosi a ritenere che potesse avesse aspetti simili a Mamerte, il dio della guerra venerato dai mamertini. Questi ultimi, mercenari italici installatisi nell'area etnea e nella zona del messinese, sono citati anche in alcune monete in bronzo pervenuteci con l'effige del dio, databili al 278-270 a.C.: sul fronte si trova l'effige di un uomo elmato; sul rovescio invece è visibile un cane proprio con la scritta MAMERTINΩN.
Altri studiosi identificano Adrano con Pediocrate (lett. dominatore della pianura), l'eroe sicano a cui i siculi dovettero offrire sacrifici per far cessare una carestia; secondo altri invece sotto il nome di Adrano vi era solo uno dei tanti figli di Zeus, che fondò la città omonima.