Helen Martins

Scorcio della Owl House di Nieu-Bethesda

Helen Martins (Nieu-Bethesda, 23 dicembre 1897 – Nieu-Bethesda, 8 agosto 1976) è stata un'artista sudafricana. Il suo nome è legato alla casa-museo di Owl House, esempio di art brut in cui figurano oltre 300 sculture animali e antropomorfe in cemento, ambienti decorati da vetri rotti e poesie scritte con cavi.

Storia

Primi anni di vita

Helen Martins nacque a Nieu-Bethesda il 23 dicembre 1897, ed era la più giovane di sei fratelli. I suoi genitori erano Pieter Jakobus Martins, con il quale ebbe un rapporto controverso, e Hester Catharina Cornelia van der Merwe. Dopo aver ottenuto un diploma magistrale a Graaff-Reinet, Martins sposò Willem Johannes Pienaar e assieme a lui viaggiò in tutto il paese recitando in produzioni teatrali nel Transvaal, a Città del Capo e a Port Elizabeth. La loro relazione difficile la portò a divorziare da lui nel 1926. Più avanti, Martins ebbe altre relazioni sentimentali: sono confermate quelle con Johannes Hattingh e un'altra con Mr. J. J. M. Niemand con il quale si unì in matrimonio prima di divorziare soltanto tre mesi dopo; secondo fonti non confermate, ebbe anche una storia d'amore con Koos Malgas. Nel frattempo, nel 1927 o il 1928, Helen tornò a Nieu-Bethesda, dove trascorse 31 anni della sua vita a prendersi cura dei suoi genitori. Sua madre morì di cancro al seno nel 1941, mentre il padre decedette per un tumore allo stomaco quattro anni dopo.

La Owl House e la morte

Dopo aver ereditato l'abitazione, Martins vi apportò sensibili modifiche; i suoi collaboratori furono Hattingh, Jonas Adams, Piet van der Merwe e, dal 1964, Malgas. L'esposizione prolungata di Martin al vetro frantumato che utilizzava per decorare pareti e soffitti dell'edificio le peggiorò la vista. Il 6 agosto 1976 tentò il suicidio ingerendo soda caustica. Fu condotta in un ospedale di Graaff-Reinet, dove morì l'8 agosto 1976, all'età di 78 anni. Prima del suo decesso, aveva espresso la volontà di rendere l'edificio un museo.

Nel 1989, Owl House venne dichiarata Provincial heritage site del Sudafrica. Venne aperta al pubblico nel 1992. Oggi Owl House è gestita dall'omonima fondazione inaugurata nel 1996.

Note

  1. ↑ (EN) The Owl House, su thesaunter.co.za. URL consultato il 30 ottobre 2026.
  2. ↑ Nieu Bethesda, in Sudafrica, Lesotho e eSwatini, Lonely Planet, 2025.
  3. 1 2 3 (EN) Helen Elizabeth Martins, su sahistory.org.za. URL consultato il 30 ottobre 2026.
  4. 1 2 3 (EN) E. J. Verwey, New dictionary of South African biography, HSRC Publishers, 1995, pp. 160–162.
  5. 1 2 3 (EN) The Extraordinary Life of Helen Martins, su lynnssite.wordpress.com. URL consultato il 30 ottobre 2026.
  6. ↑ (EN) Outsider Art, Outsider Artists : South Africa's Queen of Outsider Art, Helen Martins, su artanddesigninspiration.com. URL consultato il 30 ottobre 2026.
  7. ↑ (EN) Ian McLean, Double Desire: Transculturation and Indigenous Contemporary Art, Cambridge Scholars Publishing, 2014, p. 265.
  8. ↑ (EN) Anne Emslie, A journey through the Owl House, Penguin Books, 1997, p. 3.
  9. ↑ (EN) David Smiedt, Are we there yet : chasing a childhood through South Africa, University of Queensland Press, 2004, p. 289.
  10. ↑ (EN) Helen Martins – The owlhouse, su theowlhouse.co.za. URL consultato il 30 ottobre 2026.
  11. ↑ (EN) Heather du Plessis, Tourism destinations southern Africa, Juta, 2000, p. 152.
  12. ↑ (EN) The Owl House, Nieu-Bethesda, South Africa, su pbs.org. URL consultato il 30 ottobre 2026 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2006).

Bibliografia

Collegamenti esterni