Helenium L., 1753 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Helenieae e sottotribù Gaillardiinae.
Il nome del genere deriva probabilmente da Elena di Troia. Secondo la leggenda sembra che questi fiori germogliassero dal terreno dove si suppone fossero cadute le sue lacrime.
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Carl Linnaeus (1707-1778) nella pubblicazione " Species Plantarum" (Sp. Pl. 2: 886) del 1753.



Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo, qualche volta cespitoso; la parte sotterranea del fusto generalmente è un rizoma. I cicli biologici sono annuali o perenni.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta o prostrata, semplice o ramosa. La superficie è glabra o da scarsamente a densamente pelosa. Altezza media: 10–160 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alterno (a volte opposte), sono sessili o picciolate e decorrenti. La lamina ha delle forme da lineari a lanceolate o ellittiche, spesso pennatamente lobata o pennatifida. I bordi possono essere dentati e la superficie pubescente. Le facce sono glabre o da scarsamente pelose a densamente pelose e punteggiate di ghiandole.
Infiorescenza. Le infiorescenze (sinflorescenze) sono formate da capolini peduncolati con forme radiate o discoidi; di solito sono scaposi e solitari, oppure sono raggruppati in larghi panicoli o cime corimbose (da 2 a 300 capolini). Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un capolino, normalmente con fiori eterogami, composto da un involucro, con forme campanulate, globose, emisferiche o ob-coniche, formato da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: raggio (talvolta assenti) e disco. Le brattee (da 9 a 40), piatte, a consistenza erbacea con dimensioni più o meno uguali oppure graduate con differenti lunghezze (disposizione embricata) si trovano su 1-3 serie. La forma del ricettacolo varia da convessa a globosa o conica; normalmente è privo di pagliette a protezione della base dei fiori (raramente ne è provvisto). Diametro degli involucri: 4–34 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Il colore è nero o marrone. La forma varia da ob-piramidale a cilindrica. In alcune specie la superficie è percorsa da coste 4-5 longitudinali. Il pappo è assente o è formato da 5-12 corte setole tipo squame a volte aristate.
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Le specie di questo genere sono distribuite in America.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23.000 specie distribuite su 1.717 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Il gruppo di questa voce è descritto nella sottotribù Gaillardiinae caratterizzata da ampie brattee riflesse dell'involucro e dalla presenza di un ricettacolo spesso spinoso vicino ai margini delle pagliette.
Nell'ambito della sottotribù Helenium si trova, da un punto di vista evolutivo, in posizione "basale" ed è fratello del resto della sottotribù.
I caratteri distintivi del genere sono:
Il numero cromosomico delle specie di questa voce è: 2n = 34.
Questo genere comprende 33 specie:
A ...C
D...M
O...V
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: