Heliophanus suedicola Simon, 1901; trasferita al genere Heliophanillus
Heliophanus undulatus Song & Chai, 1992; trasferita al genere Chinattus
Nomina dubia
Heliophanus sp.Heliophanus sp.Heliophanus sp.
Ben 20 specie ascritte in un primo momento a questo genere, a seguito di studi più approfonditi, si sono rivelate nomina dubia:
Heliophanus anomalusCaporiacco, 1947; gli esemplari giovanili reperiti da Caporiacco nell'Africa orientale, a seguito di uno studio dell'aracnologa Wesolowska del 1986, sono da considerarsi nomina dubia.
Heliophanus didieriSimon, 1904; gli esemplari maschili reperiti da Simon in Etiopia, a seguito di uno studio dell'aracnologa Wesolowska del 1986, sono da considerarsi nomina dubia.
Heliophanus dilutusDenis, 1937; gli esemplari femminili rinvenuti da Denis in Algeria, a seguito di uno studio dell'aracnologa Wesolowska del 1986, sono da considerarsi nomina dubia.
Heliophanus dubourgi Simon, 1904; gli esemplari maschili reperiti da Simon in Etiopia, a seguito di uno studio dell'aracnologa Wesolowska del 1986, sono da considerarsi nomina dubia.
Heliophanus flavimaxillisBösenberg & Strand, 1906; gli esemplari giovanili reperiti da Bösenberg & Strand in Giappone, a seguito di uno studio dell'aracnologa Wesolowska del 1986, sono da considerarsi nomina dubia.
Heliophanus furcillatus Simon, 1868; gli esemplari maschili e femminili rinvenuti da Simon a Corfù, in Sicilia, a seguito di uno studio dell'aracnologa Wesolowska del 1986, sono da considerarsi nomina dubia.
Heliophanus kashmiricus Caporiacco, 1935; gli esemplari giovanili reperiti da Caporiacco in Kashmir, a seguito di uno studio dell'aracnologa Wesolowska del 1986, sono da considerarsi nomina dubia.
Heliophanus minutissimus Simon, 1871; gli esemplari femminili rinvenuti da Simon in Ucraina, a seguito di vari studi: dell'aracnologa Wesolowska del 1986, di Mikhailov del 1996 e di Rakov & Logunov del 1997, sono da considerarsi nomina dubia.
Heliophanus moestus (Lucas, 1846); gli esemplari femminili, reperiti in Algeria e originariamente descritti nel genere Salticus, a seguito di uno studio dell'aracnologa Wesolowska del 1986, sono da considerarsi nomina dubia.
Heliophanus muscorum (Walckenaer, 1802); l'esemplare, descritto originariamente nell'ex-genere Attus, a seguito di uno studio dell'aracnologa Wesolowska del 1986, è da considerarsi nomen dubium.
Heliophanus nitidus (Lucas, 1849); gli esemplari femminili, rinvenuti in Algeria e originariamente descritti nel genere Salticus, a seguito di uno studio dell'aracnologa Wesolowska del 1986, sono da considerarsi nomina dubia.
Heliophanus niveiventris Simon, 1889; gli esemplari femminili rinvenuti da Simon in Turkmenistan, a seguito di vari studi: dell'aracnologa Wesolowska del 1986, di Mikhailov del 1996 e di Rakov & Logunov del 1997, sono da considerarsi nomina dubia.
Heliophanus nossibeensis Strand, 1907; gli esemplari maschili e femminili reperiti da Strand in Madagascar, a seguito di uno studio dell'aracnologa Wesolowska del 1986, sono da considerarsi nomina dubia.
Heliophanus recurvus Simon, 1868; gli esemplari maschili reperiti da Simon in Svizzera e Sardegna, a seguito di uno studio dell'aracnologa Wesolowska del 1986, sono da considerarsi nomina dubia.
Heliophanus riedeliSchmidt, 1971; l'esemplare femminile reperito da Schmidt in Camerun, a seguito di uno studio dell'aracnologa Wesolowska del 1986, è da considerarsi nomen dubium.
Heliophanus ritteri (Scopoli, 1763); l'esemplare, descritto originariamente come Aranea' a seguito di uno studio dell'aracnologo Harm del 1971, è da considerarsi nomen dubium.
Heliophanus soudanicus Berland & Millot, 1941; gli esemplari maschili rinvenuti da Berland & Millot in Sudan, a seguito di uno studio dell'aracnologa Wesolowska del 1986, sono da considerarsi nomina dubia.
Heliophanus tessalensis Strand, 1906; gli esemplari femminili reperiti da Strand in Etiopia, a seguito di uno studio dell'aracnologa Wesolowska del 1986, sono da considerarsi nomina dubia.
Heliophanus uncinatus Simon, 1868; gli esemplari maschili e femminili rinvenuti da Simon in Svizzera e Grecia, a seguito di uno studio dell'aracnologa Wesolowska del 1986, sono da considerarsi nomina dubia.
Heliophanus vittatus Denis, 1958; gli esemplari femminili reperiti da Denis in Afghanistan, a seguito di uno studio dell'aracnologa Wesolowska del 1986, sono da considerarsi nomina dubia.
(DE) C. L. Koch, 1833 - Arachniden. Deutschlands Insekten, p.119-121.
(EN) Jason A. Dunlop, David Penney & Denise Jekel, 2011 - A summary list of fossil spiders and their relatives. In Platnick, N. I. (ed.) The world spider catalog, version 12.0 American Museum of Natural History