| Helmut Max Ernst Wendorff | |
|---|---|
| Soprannome | "Bubi" |
| Nascita | Grauwinkel, 20 ottobre 1920 |
| Morte | Maizières, 14 agosto 1944 |
| Cause della morte | Morto in combattimento |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Corpo | SS |
| Specialità | carristi |
| Reparto | 1. SS-Panzer-Division "Leibstandarte SS Adolf Hitler" |
| Anni di servizio | 1939-1944 |
| Grado | Obersturmführer |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Fronte orientale (1941-1945) Fronte occidentale (1939-1945) |
| Battaglie | Operazione Marita Operazione Barbarossa Battaglia di Kursk Operazione Overlord |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Wendorff, Helmut Max Ernst (Waffen SS) | |
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Helmut Max Ernst Wendorff (Grauwinkel, 20 ottobre 1920 – Maizières, 14 agosto 1944) è stato un militare tedesco, insignito della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro nel corso della seconda guerra mondiale.
Nacque a Grauwinkel, nella zona di Schweidnitz, il 20 ottobre 1920. Nel 1931 si trasferì con i genitori e le sorelle a Damme, dove il padre aveva affittato una fattoria. Nella primavera del 1939 si diplomò alla Scuola Nazionale-Politica di Naumburg. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, si arruolò volontario e il 4 settembre entrò nella Leibstandarte SS Adolf Hitler. Il 6 novembre 1939, fu trasferito a un reggimento di fanteria di stanza a Praga, dove prestò servizio per un certo periodo dopo la campagna di Polonia. Inizialmente fu assegnato all'11ª Compagnia, ma nel febbraio 1940 fu trasferito a una batteria di artiglieria d'assalto (Sturmgeschütz). Nella corso della campagna dei Balcani (Operazione Marita) e nella successiva invasione dell'Unione Sovietica (Operazione Barbarossa), vi partecipò partecipò come comandante di Sturmgeschütz.
Il 14 settembre 1941 gli fu conferita la Croce di Ferro di 2ª classe e il Distintivo da battaglia per carristi e inoltre fu promosso SS-Oberscharführer. Il 1° novembre 1941 fu inviato alla SS Junkerschule di Bad Tölz e tornò al battaglione Sturmgeschütz nell'aprile 1942 come SS-Untersturmführer.
Il 24 dicembre 1942 fu assegnato alla 13a Compagnia (Tiger), 1° Reggimento SS, 1. SS-Panzer-Division "Leibstandarte SS Adolf Hitler" a Fallingbostel. Lì comandò una squadra nella 2ª Compagnia. All'inizio della primavera del 1944 Michael Wittmann, un suo vecchio amico, si unì alla Compagnia "Tiger". Durante la battaglia di Kursk, la LSSAH prese parte ai combattimenti sul fronte meridionale. Il 28 dicembre egli attaccò un folto numero di carri armati avversari distruggendo 11 T-34. Su proposta di Joachim Peiper e di Theodor Wisch gli fu conferita la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro il 12 febbraio 1944, quando aveva distrutto 58 carri armati nemici. Da febbraio ad aprile 1944, comandò la Compagnia "Tiger" della Leibstandarte ("Compagnia Wendorf") in diverse battaglie. Le rimanenti compagnie furono inviate in Francia per essere ricostituite nello Schwere SS-Panzerabteilung 101. Successivamente, in Normandia, fu assegnato al 2° Battaglione dello SS-Panzer -Regiment 1. Il 15 luglio 1944, dopo che Wittmann fu nominato temporaneamente comandante di battaglione, assunse il comando della sua 2ª Compagnia. Dopo aver ricevuto la notizia della morte di Wittmann, assunse il comando dei rimanenti carri Tiger nelle diverse battaglie che seguirono.
Il 14 agosto 1944, a tre chilometri a est di Mazières, due carri M4 Sherman apparvero inaspettatamente di fronte al suo Tiger I. Sparò immediatamente e distrusse uno Sherman, ma il secondo carro inglese sparò a sua volta e colpì il Tiger. Lui e il caricatore SS-Sturmmann Peter Meyer morirono sul colpo. Il radiotelegrafista SS-Sturmmann Fritz Zimmermann rimase intrappolato e ferito e, per non bruciare vivo, si sparò. Il mitragliere SS-Rottenführer Walter Lau fu ferito e fatto prigioniero di guerra dagli inglesi. L'unico membro dell'equipaggio che uscì illeso dal carro armato in fiamme e riuscì a nascondersi fu il conducente SS-Unterscharführer Franz Elmer. All'epoca aveva distrutto 84 carri nemici.