Herman's Hermits

Herman's Hermits
Gli Herman's Hermits in una foto promozionale del 1967. Da sinistra a destra: Keith Hopwood, Karl Green, Derek Leckenby, Peter Noone, Barry Whitwam
Paese d'origineRegno Unito (bandiera) Regno Unito
GenereBeat
Pop
Rock and roll
Periodo di attività musicale1963 – in attività
EtichettaEMI Records
Columbia Records
MGM Records
Music for Pleasure
Album pubblicati10
Sito ufficiale

Gli Herman's Hermits sono stati un gruppo musicale britannico in auge negli anni sessanta. Noti per i loro brani dal ritmo allegro e lo stile vocale spesso ironico del frontman Peter Noone, gli Hermits scalarono le classifiche con numerosi successi transatlantici nel Regno Unito e in America, dove si classificarono tra i gruppi di maggior successo della British invasion capeggiata dai Beatles. Tra il 13 marzo ed il 21 agosto 1965, negli Stati Uniti il gruppo rimase per ventiquattro settimane consecutive nelle prime dieci posizioni della Billboard Hot 100 con cinque singoli, tra cui i due numeri uno Mrs. Brown, You've Got a Lovely Daughter e I'm Henry the Eighth, I Am.

Storia

1963-1964: formazione del gruppo

Le origini degli Herman's Hermits risalgono al febbraio 1963, nella località di Urmston. Il primo nucleo del gruppo era chiamato 'Peter Novak and the Heartbeats', ed era formato da Peter Novak, nome d'arte di Peter Noone, alla voce solista, Keith Hopwood alla chitarra ritmica e alla voce, Karl Green alla chitarra solista ed alla voce, Alan Wrigley al basso e Steve Titterington alla batteria. Peter Noone, nato a Manchester nel 1947, aveva già avuto esperienze come attore televisivo, tra cui una partecipazione alla serie Coronation Street. Keith Hopwood dichiarò in un'intervista che si unì al gruppo dopo che il chitarrista originale aveva deciso di abbandonare la formazione; prima degli Hermits, Hopwood aveva fatto parte di un altro gruppo chiamato Sean Hunter and the Falcons.

Nell'estate 1963 la band attirò l'attenzione di Harvey Lisberg e Charlie Silverman. Lisberg e Silverman erano in cerca di un gruppo sconosciuto della zona di Manchester a cui offrire i propri brani, e vennero a conoscenza della formazione di Noone. Lisberg e Silverman divennero i manager del gruppo. La formazione originaria non rimase tuttavia stabile: tra gennaio e febbraio 1964, Lisberg cercò nuovi musicisti per sostituire Alan Wrigley e Steve Titterington. La scelta cadde su Derek Leckenby e Barry Whitwam, provenienti dai Wailers, un'altra formazione dell'area di Manchester.

Whitwam prese il posto di Titterington alla batteria, mentre Leckenby assunse il ruolo di chitarrista solista precedentemente svolto da Green; Green passò al basso. La nuova formazione era quindi composta da Peter Noone, Keith Hopwood, Karl Green, Derek Leckenby e Barry Whitwam. Secondo un'intervista a Whitwam, la data ufficiale della formazione del gruppo sarebbe il 1º aprile 1964.

L'origine del nome è stata raccontata in modi diversi nel corso degli anni. La versione più dettagliata fornita dai componenti riconduce il nome a un episodio avvenuto durante le prove del gruppo in un pub di Manchester: il giovane Noone, che portava occhiali associati all'immagine di Buddy Holly, venne paragonato dal gestore del locale al personaggio Sherman del cartone animato L'improbabile storia di Peabody, in onda durante il Rocky & Bullwinkle Show. Secondo Noone, l'uomo disse Herman nonostante il personaggio si chiamasse Sherman poiché il programma era ancora nuovo in Gran Bretagna. The Hermits fu aggiunto sempre dal gestore del pub per descrivere scherzosamente l'aspetto del gruppo.

1964-65: l'"esplosione" del gruppo e i maggiori successi internazionali

Nella primavera del 1964 Lisberg riuscì a far ascoltare nuovamente la formazione a Mickie Most, produttore già coinvolto nella scena rhythm and blues britannica. Most decise di produrre il gruppo. La prima registrazione, destinata a diventare il singolo d'esordio, fu I'm into Something Good, composta da Gerry Goffin e Carole King. La registrazione ebbe luogo a Londra il 26 luglio 1964.

Pubblicità del singolo I'm into Something Good sulla rivista Cash Box

Il singolo fu pubblicato nel Regno Unito nell'agosto 1964 e divenne rapidamente il primo grande risultato commerciale del gruppo. Il 30 settembre raggiunse il numero uno della classifica britannica, posizione mantenuta per due settimane. Negli Stati Uniti arrivò invece alla tredicesima posizione della Billboard Hot 100.

Il secondo singolo britannico, Show Me Girl, pubblicato alla fine del 1964, raggiunse il 19º posto della classifica britannica. Nel febbraio 1965 venne pubblicato il singolo Silhouettes, cover di un brano scritto da Bob Crewe e Frank Slay e già inciso dai Rays: il singolo raggiunse il 3º posto nella classifica britannica e ottenne un importante successo anche negli Stati Uniti, raggiungendo la quinta posizione della Billboard Hot 100.

Can't You Hear My Heartbeat, pubblicata negli Stati Uniti a gennaio del 1965, entrò in classifica a fine gennaio e raggiunse il 2º posto della Billboard Hot 100 a marzo 1965. Il singolo fu seguito da Mrs. Brown, You've Got a Lovely Daughter, inizialmente pubblicata come brano dell'album Introducing Herman's Hermits. La crescente programmazione radiofonica negli Stati Uniti spinse la MGM Records a pubblicare la registrazione come singolo; il brano entrò nella Billboard Hot 100 al 12º posto e raggiunse il primo posto due settimane più tardi, rimanendovi per tre settimane.

Gli Herman's Hermits nel 1965. Da sinistra a destra: Keith Hopwood, Barry Whitwam, Peter Noone, Karl Green e Derek Leckenby

I'm Henry the Eighth, I Am, reinterpretazione di una canzone britannica da music hall composta da Fred Murray e R. P. Weston, fu pubblicata nel giugno 1965. Il singolo entrò nella Billboard Hot 100 all'inizio di luglio, raggiungendo il 42º posto nella classifica del 3 luglio. Nelle settimane successive la canzone risalì rapidamente la classifica fino a raggiungere il primo posto il 7 agosto 1965, dove rimase per una settimana.

Nell'estate del 1965 Wonderful World, già pubblicata nel Regno Unito in primavera, era ancora nelle classifiche americane: nella settimana del 3 luglio occupava il 5º posto della Billboard Hot 100. Nel Regno Unito, Wonderful World aveva raggiunto il 7º posto della classifica dei singoli.

L'attività del gruppo negli Stati Uniti si intensificò anche sul piano delle esibizioni dal vivo. A gennaio 1965 Dick Clark annunciò che gli Herman's Hermits avrebbero partecipato al Dick Clark Caravan of Stars, con una tournée prevista a partire dal 30 aprile della durata di 34 giorni. Il programma comprendeva anche Little Anthony and the Imperials, le Dixie Cups, Bobby Freeman, Freddie Cannon, Bobby Vee, Round Robin e Myron Lee's Band.

L'espansione dell'attività americana accompagnò una crescita della presenza del gruppo anche nel Regno Unito. Nel corso dell'estate del 1965 gli Herman's Hermits parteciparono inoltre al circuito di concerti organizzato attorno allo spettacolo di Billy Fury, con date domenicali alternate a partire dall'11 luglio.

Nel settembre 1965 uscì Just a Little Bit Better, composta da Kenny Young. Il singolo raggiunse il 15º posto della classifica britannica, rimanendovi per nove settimane; negli Stati Uniti arrivò al 7º posto della Billboard Hot 100. La canzone rappresentò il successivo singolo di successo del gruppo dopo la serie di risultati ottenuti nella prima metà dell'anno.

Parallelamente, nel settembre 1965 arrivò sul mercato britannico il primo album intitolato semplicemente Herman's Hermits. L'album entrò nella classifica britannica il 18 settembre e raggiunse il 16º posto; una seconda permanenza in classifica nell'ottobre dello stesso anno lo riportò fino al 16º posto.

Alla fine dell'anno gli Herman's Hermits pubblicarono A Must to Avoid, composta da P. F. Sloan e Steve Barri. Il singolo entrò nella classifica britannica il 29 dicembre 1965 e raggiunse il 6º posto nel febbraio 1966, rimanendo in classifica per undici settimane. Negli Stati Uniti raggiunse l'8º posto della Billboard Hot 100.

L'attività del gruppo non si limitò però alla musica registrata. Nel 1965 gli Herman's Hermits presero parte alle riprese di When the Boys Meet the Girls, musical prodotto dalla Metro-Goldwyn-Mayer e interpretato da Connie Francis e Harve Presnell. La pellicola, ispirata a Girl Crazy di George Gershwin e Ira Gershwin, comprendeva gli Herman's Hermits tra gli interpreti musicali. Le riprese negli studi MGM di Culver City suscitarono inoltre l'interesse dei fan: una testimonianza del gennaio 1966 riferiva della necessità di rafforzare la sorveglianza dello studio a causa delle folle che cercavano di vedere il gruppo durante la lavorazione del film.

1966-1970: No Milk Today e gli ultimi successi internazionali

Karl Green, Derek Leckenby e Peter Noone in una puntata di Hullabaloo

Dopo il grande successo commerciale raggiunto nel biennio 1964-1965, gli Herman's Hermits continuarono a ottenere risultati significativi nella seconda metà degli anni Sessanta, sebbene il loro peso nelle classifiche iniziasse progressivamente a ridursi. Il principale successo del 1966 fu No Milk Today, composta da Graham Gouldman e prodotta da Mickie Most. Il singolo, pubblicato nel Regno Unito nell'ottobre dello stesso anno, raggiunse il 7º posto della UK Singles Chart, rimanendo in classifica per undici settimane.

Peter Noone in un servizio fotografico organizzato in una latteria di Hilversum. Il servizio fotografico fu realizzato in occasione del disco d'oro per No Milk Today.

Il successo fu inoltre internazionale: la canzone comparve nelle classifiche di diversi Paesi europei e venne distribuita negli Stati Uniti, dove fu successivamente accoppiata a There's a Kind of Hush in un singolo pubblicato dalla MGM Records. No Milk Today fu seguita nel 1967 da There's a Kind of Hush, che raggiunse il 7º posto nella classifica inglese, mentre nel 1968 il gruppo ottenne altri buoni risultati con I Can Take or Leave Your Loving (11º posizione), Sleepy Joe (12º posizione), Sunshine Girl (8º posizione) e Something's Happening (6º posizione). Nel 1969 arrivò uno degli ultimi grandi successi britannici della formazione, My Sentimental Friend, che raggiunse il 2º posto, mentre Here Comes the Star si fermò al 33º. Nel 1970 seguirono Years May Come, Years May Go (7º posizione), Bet Yer Life I Do (22º posizione) e Lady Barbara, che arrivò al 13º posto. Quest'ultimo periodo rappresentò quindi la conclusione della fase di maggiore continuità commerciale del gruppo: dopo il 1970 gli Herman's Hermits non avrebbero più ottenuto nuovi ingressi nella classifica britannica dei singoli.

1971-1980: Peter Noone e Keith Hopwood abbandonano il gruppo

Il 1971 segnò una svolta decisiva nella storia degli Herman's Hermits. Dopo sette anni di collaborazione, Peter Noone e il resto della formazione decisero di separarsi: la notizia fu riportata già nel febbraio 1971 da Record Mirror, che spiegava come i contratti del cantante e del gruppo fossero stati separati e come entrambi intendessero proseguire autonomamente. Noone intraprese quindi una carriera solista e nel 1971 ottenne un successo britannico con Oh! You Pretty Things, composta da David Bowie, che raggiunse il 12º posto nella classifica britannica. Gli Herman's Hermits, invece, continuarono l'attività con il cantante Pete Cowap.

La nuova formazione continuò a incidere e a esibirsi, ma non riuscì a mantenere il precedente successo commerciale. Un segnale significativo della fase di transizione fu comunque rappresentato dall'album The Most of Herman's Hermits, pubblicato nel 1971: la raccolta raggiunse il 14º posto della UK Albums Chart. Nel frattempo il gruppo cercò di aggiornare il proprio repertorio e di adeguarsi ai cambiamenti del mercato pop dei primi anni Settanta, pubblicando nuovi singoli senza però ottenere risultati comparabili con quelli della seconda metà degli anni Sessanta. Anche Peter Noone, nonostante il buon risultato di Oh! You Pretty Things, non riuscì a costruire una carriera discografica solista altrettanto fortunata: il suo successo fu quindi soprattutto legato alla notorietà acquisita come frontman degli Herman's Hermits.

Nei primi anni Settanta anche Keith Hopwood si allontanò progressivamente dagli Herman's Hermits. Hopwood aveva già iniziato a sviluppare un'attività parallela nel settore della produzione e degli studi di registrazione: nel 1968 aveva fondato insieme a Derek Leckenby la società Pluto Music, che sarebbe diventata progressivamente il centro della sua attività professionale al di fuori della band. Il suo allontanamento contribuì quindi a completare la trasformazione degli Herman's Hermits da formazione pop di successo a gruppo prevalentemente dedito all'attività dal vivo. Keith Hopwood abbandonò definitivamente gli Herman's Hermits nel 1972. La formazione rimasta continuò comunque a pubblicare materiale: nel 1971 uscì She's a Lady (Say What You Want to Say), mentre nel 1972 il gruppo pubblicò altro materiale sotto il nome Herman's Hermits e, in alcuni casi, semplicemente The Hermits. Queste registrazioni non riuscirono però a entrare nuovamente nella UK Singles Chart. Tra il 1973 ed il 1974 Noone tornò inoltre a esibirsi temporaneamente con gli Herman's Hermits nell'ambito di concerti e tournée dedicate agli artisti della British invasion, ma la collaborazione non portò alla ricostituzione stabile della formazione classica. Nel corso della seconda metà degli anni Settanta furono pubblicati altri singoli, ma nessuno riuscì a riportare gli Herman's Hermits nelle classifiche britanniche.

Anni '80-oggi: il revival e la continuità del nome

A partire dalla metà degli anni Ottanta, gli Herman's Hermits si inserirono sempre più chiaramente nel circuito del revival della musica degli anni Sessanta e del periodo della British invasion. Venuta meno la stagione dei grandi successi discografici, l'attività della formazione si orientò prevalentemente verso le esibizioni dal vivo e la riproposizione dei brani che ne avevano caratterizzato il successo negli anni Sessanta. Nel 1986 il gruppo partecipò, negli Stati Uniti, a tournée insieme ad altri protagonisti della musica degli anni Sessanta, tra cui i Monkees, Gary Puckett & The Union Gap e i Grass Roots, inserendosi nel circuito degli spettacoli oldies. Gli Stati Uniti costituirono inoltre uno dei principali mercati dell'attività dal vivo della band: già negli anni Sessanta gli Herman's Hermits avevano effettuato numerose tournée oltreoceano e, negli anni successivi, continuarono a esibirsi regolarmente sul mercato americano, mantenendo in repertorio soprattutto i vecchi successi. Nel corso del decennio la formazione subì ulteriori cambiamenti: Karl Green lasciò il gruppo nel 1983 per dedicarsi alla famiglia, mentre Barry Whitwam e Derek Leckenby continuarono a mantenere attivo il nome della band insieme a musicisti subentrati. Parallelamente, Peter Noone proseguì la propria carriera al di fuori della formazione ufficiale, tornando a esibirsi con il repertorio degli Herman's Hermits. Nel 1989 il gruppo registrò nuovamente I'm into Something Good, il primo grande successo del gruppo, per la colonna sonora del film Una pallottola spuntata; la nuova versione fu accompagnata da un videoclip e contribuì a riportare Noone all'attenzione del pubblico televisivo statunitense. Nello stesso periodo Noone sviluppò anche una nuova attività televisiva negli Stati Uniti, diventando il conduttore del programma musicale My Generation trasmesso da VH1.

Nel 1994 morì Derek Leckenby, chitarrista e membro fondatore del complesso, dopo aver combattuto per circa due anni contro un linfoma non-Hodgkin. La sua ultima esibizione con il gruppo si svolse il 29 maggio 1994 nei pressi di Seattle, pochi giorni prima della sua morte, avvenuta il 4 giugno. La scomparsa di Leckenby segnò un ulteriore passaggio nella storia della formazione: Barry Whitwam rimase l'unico membro della formazione originale a continuare stabilmente l'attività concertistica con gli Herman's Hermits. In un'intervista pubblicata dal Los Angeles Times nel luglio 1994, Whitwam spiegò che la band effettuava allora circa 200 concerti all'anno negli Stati Uniti, a testimonianza di come il gruppo si fosse ormai trasformato soprattutto in una formazione da tournée. Nello stesso articolo veniva inoltre annunciato il possibile ritorno di Keith Hopwood nella formazione per sostituire Leckenby dopo la tournée estiva.

Negli anni Novanta la formazione guidata da Whitwam rimase attiva nel circuito dei concerti, mentre Peter Noone sviluppò una propria attività sotto il nome Herman's Hermits starring Peter Noone. L'8 giugno 1997 si verificò inoltre una reunion di alcuni dei principali membri storici della formazione al Palladium di New York, con Peter Noone, Keith Hopwood, Karl Green e Barry Whitwam nuovamente insieme per un'esibizione celebrativa. La reunion rimase tuttavia un episodio isolato e non portò alla ricostituzione permanente della formazione originale.

La formazione degli Herman's Hermits con Barry Whitwam nel 2006

Negli anni 2000 Peter Noone ha continuato a esibirsi negli Stati Uniti e in altri Paesi con il proprio spettacolo dedicato al repertorio degli Herman's Hermits, mentre Barry Whitwam ha mantenuto in attività una formazione che conserva il nome della band e continua a esibirsi nel circuito internazionale degli oldies e della British invasion. La formazione di Whitwam presenta oggi il gruppo come una delle band sopravvissute della scena della British invasion, mentre Noone continua parallelamente a proporre i brani della formazione classica attraverso il proprio spettacolo.

Formazione originale

Discografia

Album

Album in studio

Raccolte

Nota: sono incluse solo le raccolte pubblicate in Regno Unito.

  • 1969 - The Best of Herman's Hermits (EMI/Columbia SX 6332)
  • 1971 - The Most of Herman's Hermits (EMI/Music For Pleasure MFP 5216)
  • 1972 - The Most of Herman's Hermits Volume 2 (EMI/Music For Pleasure MFP 50008)
  • 1977 - Herman's Hermits' Greatest Hits (K-Tel NE 1001)
  • 1984 - The Very Best of Herman's Hermits (EMI/Music For Pleasure MFP 41 5685 1)
  • 1994 - Mrs. Brown, You've Got a Lovely Daughter (Repertoire Records REP 4424-WY)
  • 2008 - Herman's Hermits – Into Something Good: The Mickie Most Years 1964-1972 (EMI REP 228 4172)
  • 2015 - The Best of Herman's Hermits: The 50th Anniversary Anthology (Bear Family Records BCD 17357)

EP

Singoli

Nota: sono indicati solo i singoli pubblicati in Regno Unito.

Filmografia

Bibliografia

Note

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  41. ↑ (EN) Peter Noone, su Peter Noone Official Website. URL consultato il 16 settembre 2026.

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