
Heshmat Tabarzadi (Golpayegan, 21 marzo 1959) è un attivista iraniano, imprigionato dalle autorità iraniane.
Leader del partito d'opposizione secolarista Fronte Democratico dell'Iran (reso illegale dal governo), Heshmat viene arrestato il 27 dicembre 2009 nella sua casa di Teheran. Imprigionato inizialmente a Evin, nel maggio 2010 viene trasferito nel carcere Katchoui Prison di Karaj e poi nella prigione Reja’i Shahr.
Durante il processo ha affermato di essere stato picchiato e minacciato di stupro durante la detenzione ed è stato posto sotto forte pressione per farlo confessare di aver ricevuto denaro dall'estero.
Nel settembre 2010 viene condannato a nove anni di carcere e 74 frustate, accusato di: "insulto alla Guida suprema", "insulto al Presidente", "propaganda contro il sistema", "raccolta e collusione con l'intento di danneggiare la sicurezza dello Stato", e "disturbo dell'ordine pubblico". In appello la pena viene ridotta a 8 anni di carcere, con il divieto di partecipare a qualsiasi attività sociale per dieci anni.