Hits (Phil Collins)

...Hits
raccolta discografica
ArtistaPhil Collins
Pubblicazione5 ottobre 1998
Durata74:01
Dischi1
Tracce16
GenerePop rock
Soft rock
Rhythm and blues
EtichettaAtlantic Records, Virgin Records, Warner Music Group
ProduttorePhil Collins, Hugh Padgham, Babyface, Lamont Dozier, Arif Mardin, Anne Dudley
Registrazione1980 - 1998
FormatiCD, MC, download digitale, streaming
Certificazioni originali
Dischi d'oroBrasile (bandiera) Brasile
(vendite: 100 000+)
Finlandia (bandiera) Finlandia
(vendite: 32 143+)
Germania (bandiera) Germania (3)
(vendite: 750 000+)
Dischi di platinoArgentina (bandiera) Argentina
(vendite: 60 000+)
Australia (bandiera) Australia (6)
(vendite: 420 000+)
Austria (bandiera) Austria
(vendite: 50 000+)
Belgio (bandiera) Belgio (4)
(vendite: 120 000+)
Canada (bandiera) Canada (4)
(vendite: 400 000+)
Europa (bandiera) Europa (5)
(vendite: 5 000 000+)
Francia (bandiera) Francia (2)
(vendite: 600 000+)
Giappone (bandiera) Giappone (2)
(vendite: 400 000+)
Norvegia (bandiera) Norvegia
(vendite: 50 000+)
Nuova Zelanda (bandiera) Nuova Zelanda (3)
(vendite: 45 000+)
Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi
(vendite: 100 000+)
Regno Unito (bandiera) Regno Unito (6)
(vendite: 1 800 000+)
Spagna (bandiera) Spagna (2)
(vendite: 200 000+)
Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti (3)
(vendite: 3 000 000+)
Svezia (bandiera) Svezia
(vendite: 80 000+)
Svizzera (bandiera) Svizzera
(vendite: 50 000+)
Certificazioni FIMI (dal 2009)
Dischi d'oroItalia (bandiera) Italia
(vendite: 30 000+)
Phil Collins - cronologia
Album precedente
(1996)
Album successivo
(1999)
Singoli
  1. True Colors
    Pubblicato: 26 ottobre 1998

Hits (stilizzato come …Hits) è la prima raccolta di grandi successi del batterista e cantautore inglese Phil Collins. È stata pubblicata il 5 ottobre 1998 nel Regno Unito e il giorno successivo negli Stati Uniti. La raccolta include quattordici brani entrati nella Top 40, tra cui sette canzoni arrivate al numero uno negli Stati Uniti, coprendo un arco temporale che va dagli album Face Value (1981) a Dance into the Light (1996). Nella raccolta compare anche una nuova registrazione di Collins, una cover di True Colors di Cyndi Lauper, che ebbe grande successo nelle radio adult contemporary. Hits è stato inoltre il primo album di Phil Collins a includere quattro canzoni originariamente registrate per film (tutte arrivate al numero uno negli Stati Uniti), oltre al celebre duetto con Philip Bailey, Easy Lover (numero uno nel Regno Unito).

Nel 1998 l’album ha raggiunto la prima posizione nel Regno Unito e la numero 18 negli Stati Uniti. È stato ristampato nel 2008, in seguito all’utilizzo di In the Air Tonight in una fortunata campagna pubblicitaria della Cadbury. Il 4 agosto 2008 è diventato l’album numero uno nella classifica RIANZ della Nuova Zelanda. Nel luglio 2012 l’album è rientrato nelle classifiche statunitensi, arrivando al numero sei della Billboard 200, quando il prezzo del disco è stato fortemente scontato per un breve periodo da Amazon. Fino a luglio 2012 ha venduto 3.429.000 copie negli Stati Uniti.

La copertina della compilation presenta versioni stilizzate delle copertine dei primi sei album di Collins, che rappresentano le principali fonti dei brani inclusi.

Dopo l’uscita di Hits sono state pubblicate altre raccolte di canzoni di Phil Collins: The Platinum Collection e Love Songs: A Compilation… Old and New nel 2004, mentre The Singles è uscito nel 2016.

Descrizione

La raccolta contiene i maggiori successi della discografia solista del cantante che va da Face Value (1981) a Dance into the Light (1996). Appaiono inoltre per la prima volta su un album di Collins i brani Against All Odds (Take a Look at Me Now), Separate Lives, A Groovy Kind of Love e Two Hearts (composti originariamente per le colonne sonore di vari film) e il brano Easy Lover (pubblicato originariamente nell'album Chinese Wall di Philip Bailey). Come brano inedito è invece presente una cover del singolo True Colors di Cyndi Lauper.

Tracce

  1. Another Day in Paradise – 5:22 (Phil Collins) – da ...But Seriously
  2. True Colors – 4:34 (Billy Steinberg, Tom Kelly) – Inedito
  3. Easy Lover (con Philip Bailey) – 5:02 (Phil Collins, Philip Bailey, Nathan East) – da Chinese Wall
  4. You Can't Hurry Love – 2:52 (Holland-Dozier-Holland) – da Hello, I Must Be Going!
  5. Two Hearts – 3:24 (Phil Collins, Lamont Dozier) – da Buster
  6. I Wish It Would Rain Down – 5:28 (Phil Collins) – da ...But Seriously
  7. Against All Odds (Take a Look at Me Now) – 3:25 (Phil Collins) – da Against All Odds
  8. Something Happened on the Way to Heaven – 4:51 (Phil Collins, Daryl Stuermer) – da ...But Seriously
  9. Separate Lives (con Marilyn Martin) – 4:06 (Stephen Bishop) – da White Nights
  10. Both Sides of the Story – 6:37 (Phil Collins) – da Both Sides
  11. One More Night – 4:46 (Phil Collins) – da No Jacket Required
  12. Sussudio – 4:21 (Phil Collins) – da No Jacket Required
  13. Dance into the Light – 4:22 (Phil Collins) – da Dance into the Light
  14. A Groovy Kind of Love – 3:29 (Toni Wine, Carole Bayer Sager) – da Buster
  15. In the Air Tonight – 5:30 (Phil Collins) – da Face Value
  16. Take Me Home – 5:52 (Phil Collins) – da No Jacket Required

Classifiche

Classifiche settimanali

Classifica (1999-12) Posizione
massima
Australia 2
Austria 2
Belgio (Fiandre) 4
Belgio (Vallonia) 1
Canada 1
Danimarca 25
Finlandia 1
Francia 101
Germania 2
Irlanda 12
Italia 63
Norvegia 2
Nuova Zelanda 1
Paesi Bassi 1
Regno Unito 1
Spagna 76
Stati Uniti 6
Svezia 1
Svizzera 2

Classifiche di fine anno

Classifica (1998) Posizione
Australia 15
Austria 22
Belgio (Fiandre) 35
Belgio (Vallonia) 18
Germania 32
Nuova Zelanda 33
Paesi Bassi 23
Regno Unito 14
Classifica (1999) Posizione
Belgio (Fiandre) 100
Belgio (Vallonia) 51
Germania 50
Paesi Bassi 60
Regno Unito 98

Note

  1. ↑ (PT) Phil Collins – Certificados, su Pro-Música Brasil. URL consultato il 15 dicembre 2022.
  2. ↑ (FI) Ulkomaiset kulta- ja platinalevyt - Phil Collins, su Musiikkituottajat. URL consultato il 6 agosto 2023.
  3. ↑ (DE) Phil Collins – Hits – Gold-/Platin-Datenbank, su Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 16 dicembre 2022.
  4. ↑ (ES) Certificaciones, su Cámara Argentina de Productores de Fonogramas y Videogramas. URL consultato il 19 gennaio 2022 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2011).
  5. ↑ (EN) ARIA Accreditations - 2016 (PDF), su Australian Recording Industry Association. URL consultato il 4 ottobre 2022.
  6. ↑ (DE) Phil Collins - Hits – Gold & Platin, su IFPI Austria. URL consultato il 6 agosto 2023.
  7. ↑ (NL) GOUD EN PLATINA - albums 2014, su Ultratop. URL consultato il 29 settembre 2021.
  8. ↑ (EN) Phil Collins ...Hits – Gold/Platinum, su Music Canada. URL consultato il 6 agosto 2023.
  9. ↑ (EN) IFPI Platinum Europe Awards – 2010, su International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 20 dicembre 2022 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2013).
  10. ↑ (FR) Phil Collins - Hits – Les certifications, su Syndicat national de l'édition phonographique. URL consultato il 6 agosto 2023.
  11. ↑ (JA) 有料音楽配信認定, su Recording Industry Association of Japan. URL consultato il 6 agosto 2023. Selezionare "2001年12月".
  12. ↑ (NO) Trofeer 1993 - 2011, su IFPI Norge. URL consultato l'8 febbraio 2022 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2012).
  13. ↑ (EN) NZ Top 40 Albums Chart: 27 October 2008, su The Official NZ Music Charts. URL consultato il 6 agosto 2022 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2022).
  14. ↑ (NL) Goud/Platina/Diamant, su Nederlandse Vereniging van Producenten en Importeurs van beeld- en geluidsdragers. URL consultato il 6 agosto 2023 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2023).
  15. ↑ (EN) Hits, su British Phonographic Industry. URL consultato il 6 agosto 2023.
  16. ↑ (ES) Productores de Música de España, Sólo éxitos: año a año, 1959–2002, 1ª ed., ISBN 84-8048-639-2.
  17. ↑ (EN) Phil Collins - ...Hits – Gold & Platinum, su Recording Industry Association of America. URL consultato il 6 agosto 2023.
  18. ↑ (SV) Phil Collins – Sverigetopplistan, su Sverigetopplistan. URL consultato il 6 agosto 2023.
  19. ↑ (DE) Edelmetall, su Schweizer Hitparade. URL consultato il 6 agosto 2023.
  20. ↑ Hits (certificazione), su FIMI. URL consultato il 6 agosto 2023.
  21. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 (NL) Phil Collins - ...Hits, su Ultratop. URL consultato il 6 agosto 2023.
  22. 1 2 (EN) Phil Collins – Chart history, su Billboard, Penske Media Corporation. URL consultato il 6 agosto 2023. Cliccare sulla freccia all'interno della casella nera per visualizzare la classifica desiderata.
  23. ↑ (EN) Phil Collins - Discography, su irish-charts.com. URL consultato il 6 agosto 2023 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2024).
  24. ↑ (EN) Hits - Full Official Chart History, su Official Charts Company. URL consultato il 6 agosto 2023.
  25. ↑ (EN) ARIA Top 100 Albums for 1998, su ARIA Charts. URL consultato il 6 agosto 2023.
  26. ↑ (DE) Jahreshitparade Alben 1998, su austriancharts.at. URL consultato il 6 agosto 2023.
  27. ↑ (NL) Jaaroverzichten 1998, su Ultratop. URL consultato il 6 agosto 2023.
  28. ↑ (FR) Rapports annuels 1998, su Ultratop. URL consultato il 6 agosto 2022.
  29. ↑ (DE) Top 100 Album-Jahrescharts 1998, su Offizielle Deutsche Charts. URL consultato il 6 agosto 2023.
  30. ↑ (EN) Year End Charts - 1998, su The Official NZ Music Charts. URL consultato il 6 agosto 2023 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2023).
  31. ↑ (NL) Jaaroverzichten - Album 1998, su Dutch Charts. URL consultato il 6 agosto 2023.
  32. ↑ (EN) End of Year Album Chart Top 100 - 1998, su Official Charts Company. URL consultato il 6 agosto 2023.
  33. ↑ (NL) Jaaroverzichten 1999, su Ultratop. URL consultato il 6 agosto 2023.
  34. ↑ (FR) Rapports annuels 1999, su Ultratop. URL consultato il 6 agosto 2022.
  35. ↑ (DE) Top 100 Album-Jahrescharts 1999, su Offizielle Deutsche Charts. URL consultato il 6 agosto 2023.
  36. ↑ (NL) Jaaroverzichten - Album 1999, su Dutch Charts. URL consultato il 6 agosto 2023.
  37. ↑ (EN) End of Year Album Chart Top 100 - 1999, su Official Charts Company. URL consultato l'8 agosto 2023.

Collegamenti esterni