Separate Lives

Separate Lives
singolo discografico
Screenshot tratto dal video del brano
ArtistaPhil Collins, Marilyn Martin
Pubblicazione11 novembre 1985 (Regno Unito)
Durata4:06
Album di provenienzaWhite Nights: Original Motion Picture Soundtrack
GenerePower ballad
EtichettaAtlantic, Virgin, WEA
ProduttoreArif Mardin, Hugh Padgham, Phil Collins
NoteLa canzone fu pubblicata nel Settembre 1985 negli Stati Uniti
Certificazioni
Dischi d'argentoRegno Unito (bandiera) Regno Unito
(vendite: 200 000+)
Phil Collins - cronologia
Singolo precedente
(1985)
Singolo successivo
(1988)

Separate Lives è una canzone del 1985 registrata da Phil Collins e Marilyn Martin, inclusa nella colonna sonora del film White Nights. Ha raggiunto la posizione numero 1 nella classifica Billboard Hot 100 e nella classifica Adult Contemporary degli Stati Uniti, oltre che in Canada e Irlanda. Ha raggiunto la posizione numero 4 nella classifica dei singoli nel Regno Unito ed è stata certificata disco d'argento dalla British Phonographic Industry.

Il cantautore Stephen Bishop ha registrato una sua versione per l'album Sleeping with Girls per la Polydor Records, pubblicato nel 1985. Bishop ha ricevuto una nomination all'Oscar per la Miglior Canzone Originale nel 1986, ma ha perso contro la canzone di Lionel Richie Say You, Say Me dallo stesso film.

Collins ha registrato altre versioni di Separate Lives durante i suoi tour. Dal 1997 ha eseguito la canzone molte volte con la cantante italiana Laura Pausini. Nel 2004, Collins ha registrato una versione con Bridgette Bryant, che aveva fatto il tour con lui nel 1990 a supporto dell'album ...But Seriously.

Video Musicale

Il video musicale presenta Martin e Collins che cantano e suonano il pianoforte, alternato a scene del film. È stato montato per far sembrare che Phil e Marilyn fossero nello stesso edificio delle stelle del film, Mikhail Baryshnikov e Gregory Hines, ma in uno studio separato. È stato diretto da Jim Yukich e prodotto da Paul Flattery di FYI. Il regista del film, Taylor Hackford, era presente anche durante le riprese.

Tracce

  1. Separate Lives
  2. I Don't Wanna Know

Formazione

Classifiche

Classifica (1985) Posizione
massima
Australia 14
Belgio (Fiandre) 25
Canada 1
Finlandia 21
Francia 44
Germania 50
Irlanda 1
Italia 26
Norvegia 7
Nuova Zelanda 29
Paesi Bassi 43
Regno Unito 4
Stati Uniti 1
Stati Uniti (adult contemporary) 1

Altri duetti con Phil Collins

Note

  1. ↑ (EN) BRIT Certified, su bpi.co.uk, British Phonographic Industry. URL consultato il 9 novembre 2016. Digitare "Separate Lives" in "Keywords", dunque premere "Search".
  2. ↑ (EN) David Kent, Australian Chart Book 1970–1992, Australian Chart Book, St Ives, N.S.W, 1993, ISBN 0-646-11917-6.
  3. 1 2 3 4 5 6 (NL) Phil Collins and Marilyn Martin - Separate Lives, su ultratop.be, Ultratop. URL consultato il 9 novembre 2016.
  4. ↑ (EN) Top Singles - Volume 43, No. 11, November 23 1985, su Collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 9 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2017).
  5. ↑ (FI) Timo Pennanen, Sisältää hitin - levyt ja esittäjät Suomen musiikkilistoilla vuodesta 1972, 1ª ed., Helsinki, Kustannusosakeyhtiö Otava, 2006, ISBN 978-951-1-21053-5.
  6. ↑ (EN) Database, su irishcharts.ie, The Irish Chart. URL consultato il 9 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2017).
  7. ↑ Hit Parade Italia - Indice per Interprete: C, su hitparadeitalia.it, Hit Parade Italia. URL consultato il 9 novembre 2016.
  8. ↑ (EN) Official Singles Chart Top 100: 08 December 1985 - 14 December 1985, su officialcharts.com, Official Charts Company. URL consultato il 9 novembre 2016.
  9. 1 2 (EN) 332348 – Chart history, su Billboard, Penske Media Corporation. URL consultato il 9 novembre 2016. Cliccare sulla freccia all'interno della casella nera per visualizzare la classifica desiderata.
  10. ↑ (EN) Amy Keys, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 9 novembre 2016.
  11. ↑ Impensabile duetto a Milano: Laura Pausini canta con Phil Collins!, su rockol.it, Rockol, 10 settembre 1997. URL consultato il 9 novembre 2016.
  12. ↑ (EN) Bridgette Bryant, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 9 novembre 2016.

Collegamenti esterni