Istituto Nazionale di Architettura

Istituto Nazionale di Architettura
AbbreviazioneIN/Arch
Tipoente di studi sull'architettura
Fondazione1959
FondatoreBruno Zevi
Scopopromuovere e coordinare gli studi sull’architettura
Sede centraleItalia (bandiera) Roma
Indirizzovia Giuseppe Antonio Guattani, 20
Altre sediBari, Bologna, Cosenza, Catania, Cagliari, Ancona, Firenze, Milano, Napoli, Genova, Torino, Trieste
Area di azioneItalia
PresidenteBarbara Beltrame Giacomello
DirettoreBeatrice Fumarola (coordinatrice nazionale)
Sito webwww.inarch.it/

L'Istituto Nazionale di Architettura (IN/Arch) è un ente privato di studi sull'architettura con sede a Roma in via Giuseppe Antonio Guattani.

Storia

L’Istituto Nazionale di Architettura nasce nel 1959, grazie all’azione del suo fondatore Bruno Zevi, con l’impegno statutario di promuovere e coordinare gli studi sull’architettura, valorizzarne i principi e favorirne l’applicazione “mediante l’incontro delle forze economiche e culturali del Paese che partecipano al processo edilizio” per sollecitare “l’interesse della collettività, cui è destinata la produzione architettonica”.

Nel corso degli anni l’Istituto ha proseguito la propria opera dando vita a innumerevoli momenti di elevato livello scientifico e accreditandosi come autorevole istituzione culturale di riferimento per l’intera area disciplinare.

Nel 1972 l’IN/ARCH, in considerazione del valore dell’attività culturale svolta, ha ottenuto riconoscimento istituzionale con il DPR n° 236 del 28/3/1972.

Con la Biennale di Venezia e la Triennale di Milano l’IN/ARCH è una delle poche realtà italiana impegnate in un’azione di diffusione della cultura architettonica.

Fanno parte dell’Istituto architetti, ingegneri, società di ingegneria, costruttori, industrie di materiali edili, operatori economici, associazioni, enti della pubblica amministrazione, personalità del mondo della cultura.

Sono ben noti i settimanali "lunedì dell'architettura" che si tengono ininterrottamente in diverse città Italiane su problemi di edilizia, urbanistica, pianificazione territoriale, design.

L'IN/Arch ha organizzato oltre 3.000 dibattiti, tavole rotonde e conferenze a cui hanno partecipato illustri studiosi e professionisti italiani e stranieri, esponenti dell'industria, della finanza, della pubblica amministrazione; ha allestito numerosissime mostre sui più importanti protagonisti dell'architettura del '900.

Con il patrocinio del Ministero dei Lavori Pubblici ha indetto convegni a carattere nazionale che hanno inciso profondamente sugli orientamenti generali della politica edilizia italiana. Ha collaborato con il Ministero degli Affari Esteri, con il CER-Ministero dei Lavori Pubblici. Nella sua storia ha collaborato in varie manifestazioni anche con il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, della Ricerca Scientifica, dell'Industria e della Pubblica Istruzione, con Amministrazioni regionali, provinciali e comunali di tutta Italia, enti pubblici e privati, quali l'ANCE, l'ITALSTAT, l'INA-CASA e la GesCal, l'ISES, l'ANIACAP, l'ENEA, L’Associazione EUROPAN, l'UNI, il CONI, la TRIENNALE di Milano, Facoltà di Architettura e Ingegneria ed altri.

Ha collaborato attivamente con il curatore Luca Zevi alla ideazione, coordinamento e realizzazione del Padiglione Italia alla 13. Mostra Internazionale di Architettura alla Biennale di Venezia.

Il successo dell’esperienza veneziana è stato confermato dalla risonanza internazionale avuta dalla mostra che è stata riallestita a Mosca, Abu Dhabi e San Pietroburgo nel 2013. In particolare la mostra ad Abu Dhabi “Architetture del Made in Italy” si è svolta in concomitanza con la Missione di Sistema che ha portato negli EAU alcune centinaia di imprenditori italiani.

L’Istituto ha partecipato alla 14. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia 2014 con l’Evento/Mostra: Agibile e bella Architetture di qualità per la qualità delle scuole insieme al MiBACT e al MIUR.

Negli ultimi anni particolare interesse è stato profuso alla promozione di azioni volte all’internazionalizzazione della cultura italiana nel progetto di architettura, in particolare insieme al MiSE e ITA (Italian Trade Agency). Ultima rilevante missione internazionale nel luglio 2016 a Cuba con MiSE e MAE per la creazione del Centro tecnologico Italo cubano in materia di architettura, restauro e design.

L’Istituto ha curato nel 2015 la ricerca “Architettura: energia per il made in Italy. Uno strumento di promozione per l’internazionalizzazione della filiera dell’industria edilizia italiana” - realizzata con il sostegno del Ministero per lo Sviluppo Economico e dell’ITA (Italian Trade Agency – ICE) insieme al CNAPPC (Consiglio Nazionale degli Archi-tetti), all’OICE (l’organizzazione di Confindustria che associa le società di ingegneria), all’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), a Confindustria Ceramiche, con la collaborazione di Archilovers – ci ha consentito di fotografare un fenomeno in grande crescita.

Abbiamo monitorato 341 progetti di architetti ed ingegneri italiani realizzati all’estero e selezionato 170 opere: non solo grandi studi o grandi società di ingegneria ma molti studi professionali meno noti, di dimensioni medie e medio piccole e molti giovani progettisti. La ricerca ha quindi confermato che esiste nel mondo, nei confronti della nostra cultura architettonica, una grande attenzione e aspettativa. Le storie che abbiamo raccolto nel nostro percorso sono di grandissimo interesse. Abbiamo avuto la possibilità di individuare, in molti dei progetti raccolti, materiali e tecnologie di 311 aziende italiane della filiera edilizia “esportate” proprio grazie all’italianità del progettista.

A partire dal giorno della tragedia che ha colpito Genova con il crollo del Viadotto Morandi (14 agosto 2018), l’Istituto Nazionale di Architettura ha lavorato affinché venisse presa in considerazione, oltre a quella della demolizione/ricostruzione, anche una soluzione di restauro/reintegrazione del Viadotto Morandi. L’abbiamo fatto non per partito preso, ma per poter valutare seriamente quale fosse la strada più conveniente – oltreché culturalmente più rigorosa – per fuoriuscire dal collasso del sistema della mobilità nel quale Genova è precipitata a seguito del crollo del ponte sul Polcevera.

L’IN/Arch vanta una lunga esperienza nell’organizzazione di Concorsi internazionali di architettura e nella promozione dei Premi Nazionali di Architettura.

Per l’attività di ricerca nel campo della sostenibilità applicata al progetto di architettura e delle tecnologie innovative, nel 2004 l’IN/ARCH ha ottenuto il riconoscimento di Istituto Scientifico Speciale dal Ministero dell’Università e della Ricerca e, come tale, è stato ammesso ai contributi per il funzionamento degli istituti scientifici speciali (art. 3 del D.M. 8 ottobre 1996, n. 623), di diritto è inoltre inserito nell’elenco di beneficiari del 5 per Mille.

Nel 2021 ha organizzato, insieme alla Fondazione Guglielmo Giordano, il Forum internazionale di architettura e design per il futuro "Green Table", tenutasi a Perugia dal 20 al 23 ottobre, sostenuto dalla Regione Umbria e patrocinato dal Ministero della transizione ecologica e dal Ministero della cultura.

Dal 2022 Green Table evolve nel festival Seed Design actions for the future.

I Premi d'architettura

La prima edizione dei premi nazionali IN/Arch vennero presentati nel 1961 con queste parole da Giulio Carlo Argan: «I premi IN/Arch, oltre a segnalare, evidentemente, quegli architetti che hanno compiuto un lavoro di sintesi e di risoluzione finale di tutte le componenti di forza nella componente ultima [...] cioè nell'opera d'arte, sono rivolti anche a premiare personalità politiche, funzionari di Enti, produttori, critici d’arte, istituti e imprese, cioè l’intera sfera di attività e di interessi, al centro della quale si pone il risultato artistico. È poi molto importante che anche i premi che sono destinati agli edifici, premino non solo l’architetto ideatore ma anche il committente e il costruttore».

I premi IN/Arch si sono susseguiti con cadenza pressocché annuale dal 1961 al 1972 per poi riprendere, dopo una pausa di oltre 15 anni, nel 1989 e proseguire sino al 1992, articolati in Premi Nazionali e Premi Regionali.

Dopo una pausa di 13 anni, grazie soprattutto alla collaborazione di ANCE, nel 2005 sono stati rilanciati i Premi Nazionali di Architettura IN/Arch- ANCE che si sono susseguiti per 5 edizioni, fino al 2014.

Ancora una pausa di 6 anni per arrivare al 2020 con i PREMI IN/ARCHITETTURA 2020 promossi da IN/Arch e ANCE in collaborazione con la piattaforma digitale Archilovers.

Uno sforzo organizzativo rilevante che ha consentito, grazie all’impegno dei suoi promotori, di rilanciare un premio ricco di tradizione e di prestigio.

Un premio unico in Italia per una peculiarità che lo ha sempre caratterizzato: per la loro natura e la loro struttura i premi IN/Arch prima e i premi IN/Arch-ANCE poi hanno sempre affermato con chiarezza che la qualità di un’architettura non è circoscritta a questioni estetico-linguistiche ma è l’esito di un processo complesso che coinvolge tutti i passaggi della filiera produttiva: domanda, esigenze, programma, norme, risorse, progetto, realizzazione, controllo, gestione, manutenzione.

Di qui la scelta di premiare l’opera e i tre principali protagonisti che sono alla base della sua realizzazione: committente, progettista, costruttore.

I Premi, quindi, anche come occasione di confronto e dialogo tra mondo imprenditoriale e mondo della progettazione.

Seed Design actions for the future

Più che un evento, Seed si configura come una piattaforma culturale: uno spazio in cui designer, architetti, ingegneri e urbanisti entrano in dialogo con artisti, scienziati, filosofi, psicologi, economisti, accademici e imprenditori. L’obiettivo non è soltanto favorire l’incontro tra saperi, ma attivare processi di ibridazione e riflessione critica capaci di generare nuove traiettorie progettuali, mettendo in discussione confini disciplinari e pratiche consolidate.

Architettura Europa Ambienti di vita

IN/Arch promuove il confronto interistituzionale, intersettoriale, internazionale, aperto e creativo, per attivare cambiamenti etici, sociali e politici, indispensabili all’avvio di non più prorogabili processi di rinnovamento degli eco-sistemi e delle relazioni umane.

Nel quadro di tale obiettivo, è nato il programma Architettura, Europa, Ambienti di vita per la cooperazione euro-comunitaria sulla cultura del progetto, attivando relazioni internazionali con ministeri, consolati, istituti di cultura, municipalità, associazioni.

Le trasformazioni equilibrate degli ambienti di vita sono favorite da visioni ampie, informate alla complessità, orientate a individuare i reali obiettivi comuni e a riconoscere le diversità sociali, culturali, geografiche come valori essenziali.

Questo principio emerge nel Piano di lavoro UE sulla Cultura 2023-2026, che afferma il ruolo determinante della cultura e del patrimonio culturale per sviluppare i legami sociali e la coesione territoriale, contribuendo all’inclusività e alla sostenibilità economica e ambientale.

La prima azione del programma è nata in occasione di Seed. Festival Internazionale di Architettura 2023, attraverso la collaborazione alla proposta per un “Codice europeo di progettazione per la qualità degli ambienti di vita” con una serie di video-testimonianze istituzionali che si arricchisce nel tempo.


[1] https://seed360.org/

[2] http://www.lecarrebleu.it/wp-content/uploads/2023/05/FRAPN02_CARR_2023_2-3.pdf

[3] https://www.inarch.it/architettura-europa-ambienti-di-vita/

L'industria delle costruzioni

Nel 2024 a partire dal n. 495, l’Istituto Nazionale di Architettura entra nella conduzione de “L’industria delle costruzioni”, storica rivista dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), che dal 1967 documenta gli stili e le tendenze dell’architettura italiana per il settore edilizio. La condivisione di valori, unita alla sinergia delle due istituzioni che operano nel campo delle costruzioni, va quindi ad arricchire il dibattito contemporaneo di nuove esperienze e prospettive con un prodotto editoriale in grado di offrire un ampio sguardo sulla complessa realtà culturale, sociale ed economica di un settore produttivo estremamente articolato.

La direzione editoriale viene affidata all’arch. Massimo Locci. In doppia lingua, italiano e inglese, la rivista si propone di promuovere nel panorama nazionale e internazionale la cultura architettonica nel suo complesso, il mondo della progettazione e quello d’impresa.

La testata si rinnova con l’obiettivo di posizionarsi in prima linea nel racconto della relazione tra ricerca espressiva e tecnologica, dell’innovazione dei processi produttivi, delle esperienze urbanistiche e di gestione del territorio che sono finalizzate alla valorizzazione e riqualificazione degli spazi di vita (residenze, servizi, infrastrutture, spazi pubblici, ambiti verdi, paesaggio).

Ogni numero ha un tema monografico prevalente e una serie di rubriche settoriali caratterizzate da un approccio multidisciplinare, in cui ciascun approfondimento verticale andrà ad arricchirsi di accenni al mondo dell’arte, del design, del cinema, dell’intelligenza artificiale o del marketing territoriale, per spiegare l’architettura come processo integrale. A queste si aggiungeranno delle sezioni dedicate a procedure normative, finanziarie e operative, tecnologie avanzate, materiali e nuove efficaci soluzioni per il contenimento energetico. Destinata a tutti i professionisti delle costruzioni, dai progettisti alle imprese edili, fino ai ricercatori specializzati in architettura e urbanistica, alla rivista cartacea si affianca quella digitale che consente di arrivare anche ad un pubblico più vasto e di ampliarne i contenuti con ulteriori documentazioni, materiali iconografici e video.

Presidenti

Note

  1. ↑ INARCH Campania, sito ufficiale
  2. ↑ IN/ARCH – Istituto Nazionale di Architettura, su seed360.org. URL consultato il 29 aprile 2026.
  3. ↑ IN/ARCH – Istituto Nazionale di Architettura, su inarch.it. URL consultato il 29 aprile 2026.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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