| Idhomeno Kosturi | |
|---|---|
| Primo ministro dell'Albania ad interim | |
| Durata mandato | 12 dicembre 1921 – 24 dicembre 1921 |
| Monarca | Guglielmo di Wied |
| Predecessore | Hasan Prishtina |
| Successore | Xhaferr Ypi |
| Presidente dell'Assemblea nazionale | |
| Durata mandato | 25 ottobre 1943 – 5 novembre 1943 |
| Predecessore | Lef Nosi |
| Successore | Mihal Zallari |
| Deputato dell'Assemblea nazionale | |
| Durata mandato | 16 ottobre 1943 – 5 novembre 1943 |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Popolare Nazionale |
| Firma | |
Idhomeno Kosturi, riportato anche come Idhomen o Idhomene Kosturi (Coriza, 15 maggio 1873 – Durazzo, 5 novembre 1943), è stato un politico albanese.
Nacque il 15 maggio 1873 a Coriza, nel vilayet di Manastir dell'Impero ottomano, in una famiglia ortodossa; suo padre Jovan fu un giornalista ed esponente del Rinascimento nazionale albanese, tra i fondatori della Scuola di Coriza, accusato dell'omicidio del vescovo ortodosso greco Fozio Kalpidīs (forse eseguito materialmente dal figlio Spiro). Completati gli studi primari nella città natale, proseguì gli studi superiori a Boston, negli Stati Uniti d'America, e in Germania, dove si laureò in storia.
Nel 1914 fu tra i fondatori della Lega per la Patria e per il Trono, un raggruppamento di consiglieri per il principe Guglielmo di Wied, nominato in quell'anno Principe d'Albania dopo il trattato di Londra. Successivamente fu delegato ai congressi di Durazzo nel 1918 e di Lushnjë nel 1920, venendo nominato nell'ambito di quest'ultimo come Direttore delle poste e dei telegrafi. Durante la crisi politica del 1921 fu nominato Primo ministro ad interim dall'Alto Consiglio di Reggenza, rimanendo in carica dal 12 al 24 dicembre 1921 alla guida di un governo di transizione.
Aderì alla Rivoluzione democratica di Fan Noli nel 1924, ricoprendo il ruolo di Vice primo ministro nel governo di Noli. Col ritorno al potere di Ahmet Zogu (divenuto poi re nel 1928) abbandonò la vita politica, dedicandosi al commercio.
Durante l'occupazione tedesca fu eletto nel 1943 deputato e poi Presidente dell'Assemblea nazionale costituente, adoperandosi per l'invalidazione degli atti approvati durante l'unione personale tra Regno d'Albania e Regno d'Italia.
La sua elezione destò preoccupazioni tra i militanti comunisti di Durazzo, che ne decretarono la condanna a morte, e nella mattinata del 5 novembre 1943 fu assassinato nei pressi della sua abitazione a Durazzo. Pochi mesi dopo la Gestapo arrestò il suo assassino, il giovane Kol Laku, giustiziato per impiccagione a Tirana nel marzo 1944.