| Governo Noli | |
|---|---|
| Stato | |
| Capo del governo | Fan Stilian Noli (Popolare) |
| Giuramento | 16 giugno 1924 |
| Dimissioni | 24 dicembre 1924 |
| Governo successivo | 6 gennaio 1925 |
Il governo Noli è stato il 17º governo dell'Albania, in carica dal 16 giugno 1924 al 6 gennaio 1925, per un totale di 6 mesi e 21 giorni.
Nato dalle istante della cosiddetta Rivoluzione di giugno (in albanese Lëvizja e qershorit), è stato l'unico governo di orientamento liberale e democratico negli anni del Principato d'Albania.
Dopo la presa della capitale Tirana da parte dei ribelli seguaci del vescovo ortodosso Fan Stilian Noli, il Primo ministro Iljaz Vrioni fu costretto alla fuga, così come Ahmet Zogu, che si rifugiò in Jugoslavia: Noli poté così creare il suo governo, che univa le diverse anime dell'opposizione anti-feudale e che ambiva alla trasformazione del Paese in uno Stato moderno e occidentale.
Il 19 giugno, Noli presentò un ambizioso programma di riforme in 20 punti, che avrebbe trasformato radicalmente l'impianto socio-economico del Paese, a partire dalla riforma agraria, che prevedeva la redistribuzione delle terre dei grandi proprietari terrieri ai contadini poveri.
Nonostante il grande entusiasmo iniziale, il governo incontrò numerose difficoltà nell'attuare serie riforme modernizzatrici: oltre all'opposizione interna infatti, Noli dovette affrontare la mancanza di riconoscimento ufficiale da parte di Paesi come gli Stati Uniti d'America, il Regno Unito e il Regno d'Italia, anche a causa dell'apertura verso l'Unione Sovietica.
Nel frattempo Zogu, deciso a riprendere il potere, cominciò ad organizzare un proprio esercito, con il supporto del governo jugoslavo e dei Rifugiati bianchi russi, e nel dicembre 1924 riuscì ad attuare un nuovo colpo di stato che portò al rovesciamento del governo di Noli e, il mese successivo, alla proclamazione della neonata Repubblica albanese, con a capo lo stesso Zogu.
Nonostante la situazione dei partiti politici in Albania fosse molto incerta e senza i moderni apparati, l'appartenenza politica dei membri del Governo si può riassumere come segue:
| Partito | Primo ministro | Ministri | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Partito Popolare | 1 | 4 | 5 | |
| Indipendenti | - | 3 | 3 | |
| Totale | 1 | 7 | 8 | |
La provenienza geografica dei membri del Governo alla sua formazione si può così riassumere, secondo l'odierna suddivisione amministrativa:
| Prefetture | Primo ministro | Ministri | Totale |
|---|---|---|---|
| Estero | 1 | 1 | 2 |
| - | 2 | 2 | |
| - | 2 | 2 | |
| - | 1 | 1 | |
| - | 1 | 1 |
Partito Popolare
| Ufficio del Primo ministro | ||||
|---|---|---|---|---|
| Carica | Titolare | Partito | ||
| Primo ministro | Fan Stilian Noli | Popolare | ||
| Ministri senza portafoglio | ||||
| Stabilità del Nord | Xhemal Bushati | Indipendente | ||
| Ministeri | ||||
| Ministri | Partito | |||
| Affari esteri | Sulejman Delvina | Popolare | ||
| Affari interni | Rexhep Shala | Indipendente | ||
| Guerra | Kasëm Qafëzezi | Indipendente | ||
| Finanze | Luigj Gurakuqi | Popolare | ||
| Giustizia Istruzione |
Stavro Vinjau | Popolare | ||
| Lavori pubblici e agricoltura | Qazim Koculi | Popolare | ||
| Fonti: | ||||