| Governo Bushati | |
|---|---|
| Stato | |
| Capo del governo | Maliq Bushati (GSM) |
| Giuramento | 12 febbraio 1943 |
| Dimissioni | 28 aprile 1943 |
| Governo successivo | 11 maggio 1943 |
Il governo Bushati è stato il 33º governo dell'Albania, in carica dal 12 febbraio all'11 maggio 1943, per un totale di 2 mesi e 29 giorni.
Poiché il Primo ministro Eqrem Libohova non era in grado di gestire la crisi del Paese, dove a inizio anno i partigiani comunisti e nazionalisti controllavano vaste zone montuose, l'economia era paralizzata dall'inflazione e dalla carestia e l'autorità dei comandanti italiani era ai minimi storici a causa della disastrosa campagna del Nordafrica, il Luogotenente Francesco Jacomoni e le autorità militari italiane scelsero come sostituto Maliq Bushati, uomo autoritario ed esponente di una delle più potenti famiglie feudali di Scutari.
Durante il suo breve mandato, il governo Bushati intensificò le operazioni di polizia, aumentando la dura repressione contro i villaggi sospettati di sostenere i partigiani, e riprese l'ideologia della Grande Albania, già sfruttata da Mustafa Merlika Kruja per "sfidare" l'autorità italiana, in modo da giustificare la richiesta di ulteriori armi e fondi, necessari per combattere i partigiani jugoslavi e albanesi.
Bushati tentò inoltre di "nazionalizzare" ulteriormente il fascismo, trasformando il Partito Fascista Albanese nella Guardia della Grande Albania (in albanese Garda e Shqipërisë së Madhe), così da creare una forza paramilitare che sembrasse meno italiana e più nazionale, per attrarre i giovani.
Ciononostante, il movimento nazionalista del Balli Kombëtar continuò a sottrarre base sociale al governo, portando diversi funzionari di Bushati a collaborare con i partigiani a causa dell'ormai inevitabile sconfitta dell'Italia; inoltre, dopo la sostituzione di Jacomoni con il nuovo Luogotenente generale Alberto Pariani, Bushati fu sempre più protagonista di scontri con i vertici militari italiani, tra cui il generale Lorenzo Dalmazzo, che ne ignoravano ormai sistematicamente l'autorità nelle operazioni militari.
Il 28 aprile quindi Bushati presentò le proprie dimissioni, portando così alla formazione di un nuovo fragile esecutivo guidato da Libohova, anche se ormai la situazione in Albania era fuori controllo per gli italiani.
L'appartenenza politica dei membri del Governo al momento della formazione era la seguente:
| Partito | Primo ministro | Ministri | Sottosegretari | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| Partito Fascista Albanese | 1 | 7 | 1 | 9 | |
| Totale | 1 | 7 | 1 | 9 | |
L'appartenenza politica dei membri del Governo al momento delle dimissioni era la seguente:
| Partito | Primo ministro | Ministri | Sottosegretari | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| Guardia della Grande Albania | 1 | 8 | 1 | 10 | |
| Totale | 1 | 8 | 1 | 10 | |
La provenienza geografica dei membri del Governo alla sua formazione si può così riassumere, secondo l'odierna suddivisione amministrativa:
| Prefetture | Primo ministro | Ministri | Sottosegretari | Totale |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 1 | 1 | 3 | |
| - | 1 | - | 1 | |
| - | 1 | - | 1 | |
| - | 1 | - | 1 | |
| Estero | - | 3 | - | 3 |
Guardia della Grande Albania (GSM)
| Ufficio del Primo ministro | ||||
|---|---|---|---|---|
| Carica | Titolare | Sottosegretari | ||
| Primo ministro | Maliq Bushati (GSM) |
| ||
| Vice Primo ministro | Iljaz Agushi (GSM) | |||
| Ministri senza portafoglio | ||||
| Segretario della Guardia della Grande Albania | Maliq Bushati (GSM) Ad interim (Fino al 01/04/1943) | |||
| Kol Bibë Mirakaj (GSM) Dal 01/04/1943 | ||||
| Ministeri | ||||
| Ministri Segretari di Stato | ||||
| Lavori pubblici | Iljaz Agushi (GSM) | |||
| Cultura popolare Giustizia (Ad interim) |
Javer Hurshiti (GSM) | |||
| Affari interni | Mark Gjon Markaj (GSM) | |||
| Finanze | Kosta Marku (GSM) | |||
| Istruzione | Rexhep Krasniqi (GSM) | |||
| Industria e commercio | Zef Shiroka (GSM) | |||
| Agricoltura e foreste | Jakov Milaj (GSM) | |||
| Fonti: | ||||