| Governo Evangjeli II | |
|---|---|
| Stato | |
| Capo del governo | Pandeli Evangjeli (Indipendente) |
| Giuramento | 6 marzo 1930 |
| Dimissioni | 11 aprile 1931 |
| Governo successivo | 20 aprile 1931 |
Il governo Evangjeli II è stato il 25º governo dell'Albania, in carica dal 6 marzo 1930 al 20 aprile 1931, per un totale di un anno, un mese e 14 giorni.
L'operato del governo guidato da Kostaq Kotta era segnato da un crescente malcontento, con critiche che giungevano anche dall'estero: la causa era dovuta, oltre alle condizioni economiche, nell'eccessiva spesa militare e nelle politiche filo-italiane. Cedendo alla pressione, il re Zog I sciolse l'esecutivo il 5 marzo 1930 e il giorno successivo Pandeli Evangjeli, incaricato dal re, formò il nuovo governo, composto da due ministri musulmani, due ortodossi e due cattolici. Tra questi, l'unico confermato dal governo precedente fu il Ministro degli affari esteri Rauf Fico, mentre il vero "uomo forte" del governo era considerato Musa Juka, nominato Ministro degli affari interni.
La situazione del Regno d'Albania, fondato due anni prima, poteva dirsi relativamente tranquilla sia dal punto di vista della politica interna che di quella estera: sebbene dalla fine del 1930 si fossero formati in tutto il paese circoli politici e organizzazioni segrete che preparavano la caduta di Zog I – all'epoca dato per gravemente malato – per proclamare nuovamente la repubblica o favorire l'annessione italiana a seconda dell'orientamento politico, questi non rappresentarono un pericolo reale per il regime. Nel gennaio 1931 fu introdotta una nuova legge sulla censura, che qualificava come reato e propaganda ostile al regno ogni critica pubblica rivolta ai membri del governo.
Anche i rapporti con i paesi vicini, che nei decenni precedenti avevano mirato ad annettere l'Albania, si normalizzarono, sebbene le tensioni rimanessero presenti nelle relazioni bilaterali: quando, il 26 giugno 1930, una guardia di frontiera albanese uccise a Shiroka il tenente del genio militare italiano Giuseppe Chesti e fuggì oltre confine chiedendo asilo in Jugoslavia, il governo albanese sospettò immediatamente il coinvolgimento del governo jugoslavo. Inoltre il governo di Belgrado non abbandonò le proprie aspirazioni sull'Albania e, durante le indagini seguite all'attentato contro il sovrano avvenuto il 20 febbraio 1931 mentre si trovava a Vienna, queste condussero effettivamente al governo jugoslavo; emerse inoltre che degli albanesi armati da Belgrado attendevano alla frontiera la notizia del successo dell'attentato per attaccare l'Albania e rovesciare il governo.
Tuttavia, un segnale di normalizzazione delle relazioni regionali fu l'avvio dei negoziati che porteranno all'Intesa balcanica del 1934 (alla quale tuttavia l'Albania non parteciperà), tenutisi ad Atene nell'ottobre 1930 con la partecipazione di rappresentanti di Albania, Bulgaria, Grecia, Jugoslavia, Romania e Turchia.
Il 16 luglio 1930, il governo Evangjeli reagì favorevolmente all'idea di un'Unione federale europea (proposta nel settembre 1929 dal primo ministro francese Aristide Briand), ritenendo l'idea di una comunità politico-economica vantaggiosa per la pace europea.
La situazione politica stabile favorì lo sviluppo della politica economica, e tra i primi provvedimenti del governo ci fu la riforma agraria, che in quasi due decenni di indipendenza del Paese nessun governo era riuscito ad attuare pienamente: la struttura fondiaria albanese infatti presentava tratti ancora feudali e un terzo delle terre coltivabili era nelle mani di soli duecento grandi latifondisti. La riforma, la cui bozza era stata redatta dell'economista italiano Giovanni Lorenzoni, prevedeva un limite alle proprietà concentrate nelle mani dei capifamiglia, la nazionalizzazione di un terzo delle terre eccedenti i grandi latifondi e l'obbligo di coltivare i terreni rimasti in uso ai proprietari e di modernizzare le infrastrutture produttive. Tuttavia l'attuazione della legge, entrata in vigore a maggio, procedette con difficoltà, sia per la mancanza di un registro catastale affidabile, sia per la corruzione dilagante nel Paese.
L'altro punto cardine della situazione economica albanese era la dipendenza dall'Italia: con l'avvicinarsi del termine del periodo di ammortamento dei prestiti finanziari concessi nel quadro dei Trattati di Tirana, la diplomazia italiana premeva per il rinnovo di questi, incontrando però l'opposizione del re Zog I. Ma il 28 gennaio 1931 un forte terremoto colpì la regione di Coriza e nei mesi successivi il maltempo provocò danni al raccolto; vista la crisi che si era aperta, il sovrano non vide altra soluzione se non accettare l'offerta del Ministro degli affari esteri italiano Dino Grandi, che prevedeva la concessione di una moratoria a tempo indeterminato sul debito e nuovi aiuti, seppur di minore entità.
Il rinnovo dei negoziati economici italo-albanesi fu accolto negativamente da larga parte della società albanese, e l'11 aprile Zog si vide costretto a licenziare il governo, affidando nuovamente l'incarico di formare un esecutivo allo stesso Evangjeli.
L'appartenenza politica dei membri del Governo al momento della formazione era la seguente:
| Partito | Primo ministro | Ministri | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Indipendenti | 1 | 5 | 6 | |
| Totale | 1 | 5 | 6 | |
L'appartenenza politica dei membri del Governo al momento delle dimissioni era la seguente:
| Partito | Primo ministro | Ministri | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Indipendenti | 1 | 6 | 7 | |
| Totale | 1 | 6 | 7 | |
La provenienza geografica dei membri del Governo alla sua formazione si può così riassumere, secondo l'odierna suddivisione amministrativa:
| Prefetture | Primo ministro | Ministri | Totale |
|---|---|---|---|
| 1 | 1 | 2 | |
| - | 2 | 2 | |
| - | 1 | 1 | |
| Estero | - | 1 | 1 |
| Ufficio del Primo ministro | ||||
|---|---|---|---|---|
| Carica | Titolare | Partito | ||
| Primo ministro | Pandeli Evangjeli | Indipendente | ||
| Ministeri | ||||
| Ministri | Partito | |||
| Giustizia | Vasil Avrami | Indipendente | ||
| Affari esteri | Rauf Fico Fino al 03/11/1930 |
Indipendente | ||
| Pandeli Evangjeli Ad interim (Dal 03/11/1930) |
Indipendente | |||
| Affari interni | Rauf Fico Ad interim (Fino al 03/11/1930) |
Indipendente | ||
| Musa Juka Dal 03/11/1930 |
Indipendente | |||
| Finanze | Kolë Thaçi | Indipendente | ||
| Istruzione | Hilë Mosi | Indipendente | ||
| Lavori pubblici | Hilë Mosi Ad interim (Fino al 16/03/1930) |
Indipendente | ||
| Izet Dibra Dal 16/03/1930 |
Indipendente | |||
| Economia nazionale | Mehdi Frashëri | Indipendente | ||
| Fonti: | ||||