Governo Hoxha II

Governo Hoxha II
StatoAlbania (bandiera) Albania
Capo del governoEnver Hoxha
(PPSh)
CoalizioneFDSh
Giuramento23 marzo 1946
Dimissioni4 luglio 1950
Governo successivo5 luglio 1950

Il governo Hoxha II è stato il 39º governo dell'Albania, in carica dal 23 marzo 1946 al 5 luglio 1950, per un totale di 4 anni, 3 mesi e 12 giorni.

Oltre ad essere il primo governo della neoproclamata Repubblica Popolare d'Albania, si tratta anche del primo governo nella storia del Paese ad avere un Ministro donna, Naxhije Duma, nominata Ministra dell'istruzione da marzo 1948 a soli 27 anni.

Storia

Formazione

Dopo le elezioni di dicembre 1945, che videro la schiacciante vittoria del Fronte Democratico di Albania, diretto successore del Fronte di Liberazione Nazionale, l'11 gennaio 1946 la nuova Assemblea Costituente proclamò all'unanimità la nascita della Repubblica Popolare d'Albania (in albanese Republika Popullore e Shqipërisë), abolendo formalmente la monarchia ed impedendo all'ex-sovrano Zog I e ai suoi eredi di tornare in terra albanese. Una volta completati i preparativi per il passaggio da monarchia a repubblica, Enver Hoxha, leader del Partito Comunista d'Albania (che nel novembre 1948 cambierà nome in Partito del Lavoro d'Albania, su suggerimento di Stalin), venne incaricato di formare il nuovo governo dell'era socialista, che guiderà il Paese nella radicale trasformazione in una repubblica popolare a economia pianificata.

Politiche economiche

Tra le misure economiche che il governo dovette affrontare, la prima fu l'attuazione delle prime collettivizzazioni nel 1946, dopo che nell'agosto 1945 era stata approvata la legge che prevedeva la confisca delle terre coltivabili ai grandi proprietari terrieri (i cosiddetti Bey) e la redistribuzione ai contadini proprietari di piccoli appezzamenti di terreno: vennero quindi costituite imprese statali agricole e cooperative di produzione agricola grazie all'espropriazione di terre appartenenti a istituzioni religiose e imprese straniere, oltre allo sfruttamento delle terre bonificate.

Sempre in questi anni iniziò il processo di nazionalizzazione dell'economia nazionale, ottenuto sia con la confisca delle imprese, prevalentemente straniere (italiane in primis) presenti sul territorio, sia sfruttando gli investimenti fatti principalmente dalla Jugoslavia di Tito, i cui rapporti con l'Albania socialista furono strettissimi fino al 1948: la gestione economica venne fortemente centralizzata, sul modello sovietico, attraverso la creazione di una apposita commissione statale destinata alla redazione di piani economici, prima biennali, poi quinquennali, per trasformare l'Albania in una moderna nazione agricola-industriale.

Politiche sociali e culturali

In accordo con i dogmi del marxismo-leninismo, l'azione del governo fu fin da subito orientata alle persecuzioni religiose, in particolar modo con il clero cattolico, visto come una spia del Vaticano in territorio albanese; anche le altre chiese (musulmana bektashi e ortodossa) vennero "nazionalizzate", sostituendo i vertici delle comunità con uomini fedeli al partito.

Strumento fondamentale di Hoxha e del suo governo fu la propaganda, attraverso la quale cominciò a costruire il proprio culto della personalità e che permeò profondamente la riforma scolastica che dal 1946 cominciò a prendere forma.

Politica estera

Tra le azioni del primo governo della neonata Repubblica, quelle in materia di politica estera furono le più impattanti per l'esistenza stessa del Paese, anche nei decenni successivi: nei primi anni, Tirana si legò profondamente alla neonata Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, grazie anche alla lotta comune portata avanti da Hoxha e da Tito contro la dominazione nazifascista (lo stesso Partito Comunista d'Albania fu fondato grazie agli emissari jugoslavi Miladin Popović e Dušan Mugoša). I due paesi strinsero numerosi accordi tecnici ed economici, con l'intento di integrare l'economia albanese con quella jugoslava, in particolar modo con la Repubblica socialista di Macedonia, e tutte le voci critiche nei confronti di quest'alleanza furono represse dalla fazione filo-jugoslava guidata dall'allora braccio destro di Hoxha, Koçi Xoxe: nel 1947 infatti i ministri Sejfulla Malëshova e Nako Spiru furono estromessi dal governo per via delle loro posizioni più moderate e a favore di una maggiore sovranità nazionale.

Nel giugno 1948, tuttavia, la Jugoslavia di Tito venne espulsa dal Cominform e Hoxha, convinto marxista-leninista e ammiratore di Stalin, tagliò istantaneamente ogni legame con Belgrado e avviò una violenta campagna anti-jugoslava: Tito veniva infatti descritto come un mostro imperialista e Hoxha, in qualità di combattente contro l'aggressione straniera, portò avanti purghe anti-titoiste che ridisegnarono l'assetto del partito con espulsioni e processi sommari. Tra le vittime di questa campagna ci fu lo stesso Xoxe, il quale a inizio anno avevo proposto l'annessione dell'Albania come settima repubblica della Jugoslavia per assecondare l'idea di Tito di fondare una Federazione Balcanica tra Jugoslavia, Albania e Bulgaria, e il Ministro senza portafoglio e Segretario della Commissione di controllo di Stato Pandi Kristo.

Dimissioni

L'esecutivo terminò il suo mandato naturale con le elezioni parlamentari del 28 maggio 1950, che videro la schiacciante vittoria del Fronte Democratico, l'unica coalizione legale presente, con il 98,18% dei voti. Il 4 luglio Hoxha rassegnò le dimissioni, per formare un nuovo esecutivo il giorno seguente.

Compagine di governo

Appartenenza politica

L'appartenenza politica dei membri del Governo alla sua formazione era la seguente:

Partito Primo ministro Vice primo ministro Ministri Totale
Partito Comunista d'Albania 1 1 8 10
Indipendente di area PKSh - - 3 3
Totale 1 1 11 13

L'appartenenza politica dei membri del Governo al momento delle sue dimissioni era la seguente:

Partito Primo ministro Vice primo ministro Ministri Totale
Partito del Lavoro d'Albania 1 3 7 11
Indipendente di area PPSh - - 2 2
Totale 1 3 9 13

Provenienza geografica

La provenienza geografica dei membri del Governo alla sua formazione si può così riassumere, secondo l'odierna suddivisione amministrativa:

Prefetture Primo ministro Vice primo ministro Ministri Totale
  Argirocastro 1 - 2 3
Estero - 1 2 3
  Coriza - - 3 3
  Dibër - - 1 1
  Durazzo - - 1 1
  Scutari - - 1 1
  Valona - - 1 1

Composizione

     Partito del Lavoro d'Albania (PPSh)

     Indipendente di area PKSh

Ufficio del Primo ministro
Carica Titolare Partito
Primo ministro Enver Hoxha PPSh
Vice primo ministro Koçi Xoxe
Fino al 01/10/1948
PPSh
Tuk Jakova
Dal 23/11/1948
PPSh
Mehmet Shehu
Dal 23/11/1948
PPSh
Spiro Koleka
Dal 17/11/1949
PPSh
Ministri senza portafoglio Haxhi Lleshi Indipendente
Manush Myftiu
Dal 17/11/1949
PPSh
Nesti Kerenxhi
Fino al 01/10/1948
PPSh
Tuk Jakova
Fino al 06/02/1948
PPSh
Pandi Kristo
Fino al 1947
PPSh
Ministeri
Ministri Partito
Affari esteri
Difesa nazionale
Enver Hoxha PPSh
Affari interni Koçi Xoxe
Fino al 01/10/1948
PPSh
Nesti Kerenxhi
Dal 01/10/1948 al 23/11/1948
PPSh
Mehmet Shehu
Dal 23/11/1948
PPSh
Industria Tuk Jakova
Dal 06/02/1948 al 01/10/1948
PPSh
Koçi Xoxe
Dal 01/10/1948 al 23/11/1948
PPSh
Gogo Nushi
Dal 23/11/1948 al 29/10/1949
PPSh
Abedin Shehu
Dal 29/10/1949 all'08/03/1950
PPSh
Tuk Jakova
Ad interim (Dall'08/03/1950)
PPSh
Giustizia Manol Konomi PPSh
Istruzione Sejfulla Malëshova
Fino al 06/05/1947
PPSh
Manol Konomi
Ad interim (Dal 06/05/1947 al 05/02/1948)
PPSh
Naxhije Dume
Dal 06/02/1948 al 23/11/1948
PPSh
Kahreman Ylli
Dal 23/11/1948
PPSh
Lavori pubblici Spiro Koleka
Fino al 01/10/1948
PPSh
Abedin Shehu
Dal 23/11/1948 all'08/03/1950
PPSh
Spiro Koleka
Ad interim (Dall'08/03/1950)
PPSh
Finanze Ramadan Çitaku
Fino al 06/02/1948
PPSh
Kiço Ngjela
Dal 06/02/1948 al 23/11/1948
PPSh
Abdyll Këllezi
Dal 23/11/1948
PPSh
Salute Medar Shtylla (Indipendente/PPSh)
Agricoltura Gaqo Tashko Indipendente
Commercio Gogo Nushi
Dal 31/07/1947 al 01/10/1948
PPSh
Kiço Ngjela
Dal 23/11/1948
PPSh
Comunicazioni Mehmet Shehu
Dal 06/02/1948 al 01/10/1948
PPSh
Spiro Koleka
Dal 01/10/1948 al 23/11/1948
PPSh
Shefqet Peçi
Dal 23/11/1948
PPSh
Altre cariche
Segretario della Commissione di controllo di Stato Koçi Xoxe
Fino al 1947
PPSh
Pandi Kristo
Dal 1947 al 01/10/1948
PPSh
Haxhi Lleshi
Dal 23/11/1948 al 16/11/1949
Indipendente
Manush Myftiu
Dal 17/11/1949
PPSh
Presidente della Commissione del piano di Stato Nako Spiru
Fino al 20/11/1947
PPSh
Kiço Ngjela
Dal 20/11/1947 al 29/05/1948
PPSh
Nesti Kerenxhi
Dal 29/05/1948 al 01/10/1948
PPSh
Spiro Koleka
Dal 23/11/1948
PPSh
Fonte:

Ministeri soppressi

Ministeri
Ministri Partito
Economia Nako Spiru
Fino al 20/11/1947
PPSh

Note

Esplicative

  1. 1 2 3 Ricopre anche la carica di Ministro.
  2. 1 2 Ricopre anche la carica di Ministro e di Segretario della Commissione di controllo di Stato
  3. ↑ Di cui uno ricopre anche la carica di ministro e uno di Presidente della Commissione del piano di Stato.
  4. ↑ Di cui uno ricopre anche la carica di Segretario della Commissione di controllo di Stato.
  5. ↑ Koçi Xoxe è nato nell'odierna Grecia, Gaqo Tashko è nato nell'odierno Egitto, all'epoca entrambi territori dell'Impero ottomano; Ramadan Çitaku è nato nell'odierno Kosovo, all'epoca territorio del Regno di Serbia.
  6. 1 2 3 Di area PPSh.
  7. ↑ Ministero creato il 6 febbraio 1948.
  8. ↑ Indipendente di area PPSh fino al 1949.
  9. ↑ Ministero creato il 31 gennaio 1947.
  10. ↑ Ministero creato il 6 febbraio 1948 come Ministero delle comunicazioni e del PTT (Poste-Telefoni-Telegrafi) (fino al 23 novembre 1948).
  11. ↑ Assassinato dalla Sigurimi per ordine di Koçi Xoxe, a causa delle sue idee anti-jugoslave.
  12. ↑ Dopo la morte di Spiru, le competenze del ministero sono state scorporate e assegnate ai ministeri del commercio e dell'industria e alla Commissione del piano di Stato.
  13. ↑ Assassinato dalla Sigurimi per ordine di Koçi Xoxe, a causa delle sue idee anti-jugoslave.

Bibliografiche

  1. ↑ (SQ) Unë, vajza e dy ministrave, e persekutuar 35 vjet, su www.panorama.com.al. URL consultato il 9 gennaio 2026.
  2. ↑ Omari & Pollo, 42
  3. ↑ Storia del PLA, p. 255
  4. ↑ Luigi Vannini, L'agricoltura albanese: destrutturazione di un sistema, dallo Stato al mercato (PDF), in MEDIT: prospettive e proposte mediterranee: rivista di economia, agricoltura e ambiente, n. 4, Bologna, 1993.
  5. ↑ Raymond E. Zickel, Walter R. Iwaskiw e Eugene K. Keefe, Albania: a Country Study (PDF), Library of Congress, 1994, p. 35.
  6. ↑ Premtaj: Stalinism and Communism in Albania, su www.marxists.org. URL consultato il 14 gennaio 2026.
  7. ↑ Storia del PLA, p. 171
  8. ↑ Lilly Marcou, Il Kominform. Il comunismo della guerra fredda, traduzione di Andrea Marchesi, Città nuova, 1979 [Le Kominform, Parigi, Fondation Nationale de Sciences Politique, 1977], pp. 112-113.
  9. ↑ (EN) Pandi Kristo: Isha bashkëpunëtor i Koçi Xoxes dhe punonim për interesat e jugosllavëve | Gazeta Dita, su www.gazetadita.al. URL consultato il 14 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2016).
  10. ↑ Dieter Nohlen e Philip Stöver, Elections in Europe: A data handbook, 2010, p. 138, ISBN 978-3-8329-5609-7.
  11. ↑ admin, Qeveria e parë e Enver Hoxhës (22 mars 1946 – 1 tetor 1948), su ShtetiWeb, 11 dicembre 2012. URL consultato il 9 gennaio 2026.
  12. ↑ admin, Qeveria e dytë e Enver Hoxhës (23 nëntor 1948 - 16 nëntor 1949), su ShtetiWeb, 20 dicembre 2012. URL consultato il 9 gennaio 2026.
  13. ↑ admin, Qeveria e tretë e Enver Hoxhës (17 nëntor 1949 – 4 korrik 1950), su ShtetiWeb, 20 dicembre 2012. URL consultato il 9 gennaio 2026.
  14. ↑ Albanian ministries, etc., su rulers.org. URL consultato il 9 gennaio 2026.

Bibliografia

Voci correlate