Governo Ypi

Governo Ypi
StatoAlbania (bandiera) Albania
Capo del governoXhafer Ypi
(Popolare)
Giuramento24 dicembre 1921
Dimissioni2 dicembre 1922

Il governo Ypi è stato il 13º governo dell'Albania, in carica dal 24 dicembre 1921 al 2 dicembre 1922, per un totale di 11 mesi e 8 giorni.

Storia

Dopo le dimissioni di Idhomeno Kosturi il 12 dicembre 1921, l'Alto Consiglio tentò ancora una volta di trovare una figura di equilibrio, capace di gestire le contrapposizioni dilanianti fra le principali forze politiche del Paese, ovvero i progressisti di Fan Stilian Noli e i conservatori guidati dal giovane Ahmet Zogu. Per questo motivo venne scelto Xhafer Ypi, un esponente moderato del Partito Popolare, il quale inizialmente cercò di rafforzare la debole amministrazione statale e di consolidare il riconoscimento e la posizione internazionale dell'Albania.

Nonostante i suoi sforzi, Ypi si vide presto messo in secondo piano rispetto alla figura emergente di Zogu, nominato ministro degli affari interni, che stava costruendo la sua base di potere attraverso il controllo delle forze di polizia: ciò portò alle dimissioni di Noli l'11 settembre, in disaccordo con i metodi autoritari che il governo stava assumendo.

L'8 marzo 1922, il governo dovette affrontare la rivolta del Movimento kachak, un gruppo di ribelli albanesi-kosovari che si opponeva al dominio jugoslavo, i quali tentarono un colpo di Stato per via dell'aperta ostilità di Zogu nei confronti del Comitato per la Difesa Nazionale del Kosovo: una volta arrivati alle porte di Tirana, i ribelli furono fermati dalle forze militari fedeli a Zogu, che nel frattempo aveva deciso di rimanere in città, diversamente da altri membri del governo.

Nell’autunno del 1922 il governo appariva ormai logorato. Le tensioni tra ministri, le pressioni parlamentari e la crescente influenza di Zogu resero sempre più difficile mantenere un equilibrio politico e così, senza una maggioranza coerente e senza la forza necessaria per imporre un programma di riforme più incisivo, Ypi scelse di dimettersi il 4 dicembre, aprendo la strada ad una nuova fase politica, che avrebbe portato prima alla nascita della Repubblica albanese e poi al regno personale di Zogu.

Compagine di governo

Appartenenza politica

Nonostante la situazione dei partiti politici in Albania fosse molto incerta e senza i moderni apparati, l'appartenenza politica dei membri del Governo si può riassumere come segue:

Partito Primo ministro Ministri Totale
Partito Popolare 1 5 6
Indipendenti - 2 2
Totale 1 7 8

Provenienza geografica

La provenienza geografica dei membri del Governo alla sua formazione si può così riassumere, secondo l'odierna suddivisione amministrativa:

Prefetture Primo ministro Ministri Totale
  Coriza 1 - 1
  Valona - 2 2
  Berat - 1 1
  Dibër - 1 1
  Scutari - 1 1
Estero - 2 2

Composizione

     Partito Popolare

     Indipendente

Ufficio del Primo ministro
Carica Titolare
Primo ministro Xhafer Ypi (Popolare)
Ministeri
Ministri Viceministri
Affari interni Ahmet Zogu (Indipendente conservatore)
Affari esteri Fan Stilian Noli (Popolare)
Fino all'11/09/1922
carica non assegnata
Pandeli Evangjeli (Popolare)
Dall'11/09/1922
Giustizia Hysen Vrioni (Popolare) carica non assegnata
Finanze Kolë Thaçi (Indipendente moderato) carica non assegnata
Lavori pubblici e agricoltura Spiro Jorgo Koleka (Popolare) carica non assegnata
Guerra Ismail Haki Tatzati (Popolare) carica non assegnata
Istruzione Rexhep Mitrovica (Popolare) carica non assegnata
Fonti:

Note

Esplicative

  1. 1 2 Il quale ricopre anche la carica di Viceministro.
  2. ↑ Rexhep Mitrovica è nato nell'attuale Kosovo, Fan Stilian Noli è nato nell'attuale Turchia, all'epoca entrambi territori dell'Impero ottomano.

Bibliografiche

  1. ↑ (SQ) Accademia delle Scienze dell'Albania, Fjalor enciklopedik shqiptar: N-Zh dhe një shtojcë, 2009, p. 2158, ISBN 978-9-9956-1032-6.
  2. ↑ Robert Elsie, Historical Dictionary of Albania (PDF), 2010. URL consultato il 12 dicembre 2025.
  3. ↑ (EN) Abortive Rebellion in Albania, in Current History, vol. 16, n. 1, 1º aprile 1922, pp. 166–166, DOI:10.1525/curh.1922.16.1.166. URL consultato il 12 dicembre 2025 (archiviato il 24 aprile 2025).
  4. ↑ www.kryeministria.al, https://www.kryeministria.al/historia/. URL consultato il 15 settembre 2025.
  5. ↑ admin, Qeveria e Xhafer Ypit (24 dhjetor 1921 - 2 dhjetor 1922, su ShtetiWeb, 21 dicembre 2012. URL consultato il 12 dicembre 2025.

Bibliografia

Voci correlate