| Idria comune | |
|---|---|
| (SL) Idrija | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione statistica | Goriziano |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°00′09″N 14°01′39″E |
| Altitudine | 326 e 341 m s.l.m. |
| Superficie | 293,7 km² |
| Abitanti | 5 794 (01-01-2025) |
| Densità | 19,73 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 5280 |
| Prefisso | (+386) 05 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Nome abitanti | idriani[senza fonte] |
| Provincia storica | Carniola interna |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
| Il patrimonio del mercurio. Almadén e Idria | |
|---|---|
| Tipo | Culturali |
| Criterio | (ii) (iv) |
| Pericolo | Non in pericolo |
| Riconosciuto dal | 2012 |
| Scheda UNESCO | (EN) Heritage of Mercury. Almadén and Idrija (FR) Scheda |
Idria, già Idria Superiore, (in sloveno Idrija, in epoca asburgica in tedesco Idria) è una città della Slovenia di 5 794 abitanti situata nella Slovenia occidentale.
È capoluogo del comune omonimo.
La città è nota per le sue miniere di mercurio (oggi non più attive), e per la produzione di pizzi e degli Idrijski žlikrofi STG (ravioli di patate di Idria).
Idria è uno dei pochi luoghi al mondo dove il mercurio si trova sia nella sua forma liquida sia come minerale di cinabro (solfuro di mercurio). Il pozzo di ingresso sotterraneo alle miniere, noto come "Antonijev rov" ("Galleria di Antonio") viene usato oggi per visite ai livelli superiori, completati con modelli a dimensione naturale dei lavoratori nel corso delle epoche. I livelli più bassi, che arrivano a quasi 400 metri di profondità, non sono più sfruttati. La città ha ottenuto il titolo Città alpina dell'anno 2011.
Il castello fu costruito per i fabbisogni della miniera di mercurio e per 400 anni servì da sede dell'amministrazione della miniera e non fu, quindi, sede di feudatari. Il cortile ad archi vanta ricchi affreschi e oggi è sede del Museo civico di Idria.
Il museo di guerra rappresenta il periodo della guerra durante l'anno da 1900 a 1999. Si può osservare il periodo della prima guerra mondiale, della seconda guerra mondiale e del periodo di emancipazione slovena.
A Idria, fino al XIX secolo era diffusa la leggenda del Perkmandl (dal tedesco Bergmann). Si trattava di uno spiritello o folletto che viveva nelle miniere di mercurio attorno all'abitato. Indossava un cappello rosso, aveva la barba e un aspetto da vecchietto e portava con sé una lampada a olio. I minatori potevano avvertire la sua presenza, in quanto lo sentivano spesso picconare in lontananza e più raramente, riuscivano a vederlo. Molte volte, poi, avvertiva gli stessi minatori, quando stava per verificarsi un crollo. Si diceva anche che fosse a guardia di un favoloso tesoro che, però, mai nessuno era riuscito a trovare.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 140771483 · LCCN (EN) n84142170 · GND (DE) 4095887-5 · J9U (EN, HE) 987007539187205171 |
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